(Italiano) Le Divine Astrazioni di Nina Carini

Nina Carini, Divine Astrazioni Installation view. Analphabeta (2017)

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Nina Carini, Divine Astrazioni Installation view. Analphabeta (2017)

Le Divine Astrazioni di Nina Carini
Nei Bassi di Palazzo Nicolaci a Noto l’arte si trasforma in scrittura di silenzi.
Al teatro Verdi di Milano il video diventa ricerca dei confini tra realtà e finzione.

Un gesto ripetuto ossessivamente, ago e filo che tracciano con fatica parole desiderose di essere pronunciate, un’urgenza creativa che fa dell’arte mezzo per astrarsi dal mondo.

Dal 22 luglio al 15 agosto i Bassi di Palazzo Nicolaci a Noto hanno ospitato la mostra personale di Nina Carini, a cura di Angela Madesani.

Due i lavori: la grande installazione site specific Analphabeta (2017) e l’ampio gruppo di disegni raccolti sotto il titolo Senza Parole (2014-2017). L’artista ci accoglie in un mondo intimo, come in un diario personale che si apre al nostro sguardo immergendoci in una dimensione sacra, rituale, in cui all’eleganza delle opere è contrapposta la tensione che a esse sottende. Come suggerito dalla curatrice in catalogo: «Il retro dei lavori di Nina testimonia la difficoltà e lo sforzo che li accompagna ogni volta che l’ago buca la carta si crea una tensione, mentre un unico filo costituisce una sorta di scrittura, un viaggio personale che ha un inizio e una fine non prevedibili».

Accomunati da un procedimento simile, i due lavori rappresentano un percorso spirituale, distinguendosi da una parte per l’impossibilità comunicativa espressa nella serie di disegni Senza parole, in cui al gesto e al simbolo è lasciato il compito di sostituirsi alla parola, dall’altra, per la volontà di iniziare un dialogo con lo spettatore formalizzata dalla grande installazione (2x4m) Analphabeta: una griglia in cui è possibile individuare diverse frasi legate a un sogno fatto dall’artista. L’installazione è costituita anche dalla registrazione della voce di Carini, realizzata tramite un fonografo, che, come in un mantra, ripete la frase: «Why you let me fall?»,| Perché mi lasci cadere?. E proprio la sospensione è uno dei temi cardine di Nina Carini, sia per come concretamente l’artista ha realizzato il lavoro, arrampicata su una scala; sia per la ricerca spaziale interna alle opere, in cui alla geometria ben equilibrata, è contrapposta la volontà continua di varcare un confine. La pratica artistica per Carini: «È metafora di una scalata esistenziale che, talvolta, può farci precipitare per tornare al punto di partenza, imponendoci uno sforzo di comprensione e partecipazione nei confronti di quanto ci è dato giorno per giorno».

Divine astrazioni nasce da un microcosmo personale di suggestioni, per poi distaccarsene assumendo sempre più un’eco universale. Le opere dell’artista sono il risultato di lunghe ricerche anche in ambito storico-artistico, aspetto messo in evidenza sin dal titolo con un omaggio concettuale ad Alighiero Boetti e, più in generale, nei confronti della poetica e della gestualità della scultrice Louise Bourgeois.

La mostra è strettamente legata al progetto che Carini presenterà il 14 settembre presso il Teatro Verdi di Milano, che prevede la proiezione del video J’ai Peur. Il video, della durata di 5:02 minuti, si fa metafora di un lungo percorso di ricerca iconografica e di studio sulle azioni performative che si situano in una zona di confine con il teatro contemporaneo. Un’opera che proprio sul palcoscenico cerca la sua più naturale conclusione, il cui fulcro è il confronto fra il reale e la sua rappresentazione in una società, come la nostra, in cui la spettacolarizzazione del nulla è all’ordine del giorno.

A ottobre l’artista sarà protagonista di una performance, all’interno della Sala delle Feste del prestigioso Palazzo Nicolaci di Noto.

J’ai Peur
a cura di Angela Madesani

Opening giovedì 14 settembre 2017 – dalle 19:00 alle 20:00 due proiezioni alle ore 19.00 e 19.30
Da venerdì 15 settembre a sabato 16 settembre – dalle ore 18:30 alle 20:00 – domenica 17 settembre – dalle ore 11:00 alle 12:30 – quattro proiezioni che si alterneranno ogni 30 minuti.
Teatro Verdi Milano, Via Pastrengo, 16, 20159 Milano (MI)

Date/Time
Date(s) - 14/09/2017 - 17/09/2017
12

Location
Teatro Verdi Milano

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Paola Bonino

Paola Bonino ha studiato Lettere Moderne e Arti Visive e si è specializzata in pratica curatoriale presso l' École du Magasin (Grenoble), dove ha co-curato la mostra ‘From 199C to 199D’ Liam Gillick. Attualmente, fa parte della direzione artistica di Placentia Arte (Piacenza).

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