A Taste of Britain II. London Art Fair 2015

1. London Art Fair, 2015, gallery view

This is so contemporary” (Tino Sehgal, performance, 2005) da sempre si s’addice al’Arte Britannica e al circuito che la promuove, focalizzando, spesso anticipando l’attenzione sugli artisti emergenti e le nuove pratiche artistiche. Ne è un esempio London Art Fair 2015 che presenta uno spaccato delle ultime voci e tendenze artistiche inglesi, rappresentati da oltre 100 gallerie, e sostenuti dalla critica attraverso il dialogo.Apre la rassegna il prezioso catalogo, The Catlin Guide 2015. New Artists in the UK presentando un’attenta selezione di artisti emergenti, recentemente diplomatisi presso le università e accademie inglesi, a cura di del critico e curatore Justin Hammond che dal 2007 segue le edizioni del Premio Catlin. Osservando i lavori di oltre 2500 artisti, così descrive il suo approccio: “Si tratta di localizzare il potenziale. Considero artisti che si trovano in questi ambienti perché non potrebbero immaginarsi fare qualcos’altro. Escludere qualsiasi criterio, rende il processo della mia ricerca, stimolante. Gli artisti sono selezionati per le loro capacità e per il contributo a formare le dinamiche dell’arte contemporanea”.

Tra le punte emergenti, si percepisce un approccio materico: una riflessione che parte dal fare artistico, oggetto di sperimentazione, per definire un posizionamento artistico ibrido, pluralista. Oliver Hickmet (City&Guilds of London Art School) riflette sia sull’immagine che sull’oggetto artistico, lasciando che siano il processo e lo spazio circostante a suggerire il fine ultimo dell’opera. Dominic Hagwood (Royal College of Art) è un artista digitale che lavora attraverso il mezzo fotografico, CGI (computer generated imagery) e il lighting-design, con il desiderio di connettersi con l’emotività dei soggetti ritratti, come per il progetto Under the Influence. Il filtro di Felicity Hammond (Royal College of Art) si dipinge di blu, secondo un atteggiamento nostalgico, immersivo dell’immagine fotografica, come nella serie Factory settings in cui i sentimento di decadenza pervade rovine e paesaggi. La pratica attiva di Luca Macnamara (Central Saint Martins) è un processo di ricerca che interseca fotogiornalismo e la diffusione tecnologica delle immagini nell’era della comunicazione globale, attraverso una politica postmoderna: #Watching the War. Nicholas William Johnson (Royal College of Art) si dedica alla Pittura secondo un fare enciclopedico, ricco di nuovi toni e sfumature, così per la serie Until the desire constellation appear, in cui la rappresentazione di flora e fauna, fa’ riferimento alla letteratura e a simboli allegorici, creando dei contemporanei tableau-vivant.

Sorprende infine, trovare le opere di Jonathan Meira (University of Wolverhampton), tra cui Castle, che già al termine del suo BA, è doppiamente rappresentato sia in quest’occasione che per Bloomberg New Contemporaries 2014, rappresentando l’effimero e la caducità della materia. Dalla rosa dei finalisti, ci spostiamo alla vibrante atmosfera di London Art Fair, per seguire le interpretazioni suggerite da critici, curatori e galleristi, concentrandosi sulla figuratività. Pallant House Gallery commissiona un padiglione espositivo per riflettere sull’Arte Moderna Britannica secondo capolavori di Lucian Freud, Walter Sickert, David Bomberg, William Coldstream and Frank Auerbach.

Rabley Contemporary si concentra sui disegni e le sculture di Eileen Cooper RA, opere che pur ancorate ad un linguaggio figurativo, si interrompono secondo tempi e prospettive differenti. Particolare attenzione merita la fotografia che e` al centro del programma di dibattito Against Nature; seguita dagli artisti presentati da Flowers Gallery (Simon Roberts, Edward Burtynsky and Nadav Kander) e James Hyman Gallery (Jon Tonks). Concludono l`edizione 2015, due sculture monumentali di Eduardo Paolozzi,Trishula, 1966, eKalasan, 1973-74, originariamente commissionate per un parco giochi in Oxfordshire.

1. London Art Fair, 2015, gallery viewLondon Art Fair, 2015, gallery view

2. Oliver Hickmet, Let`s go swimming, 2015, Photograph acid dyed on silk, acrylic, wooden stretcherOliver Hickmet, Let’s go swimming, 2015, Photograph acid dyed on silk, acrylic, wooden stretcher

4. Nicholas Johnson, Doolaley, 2014, Acrylic and purnice on canvas

Nicholas Johnson, Doolaley, 2014, Acrylic and purnice on canvas.

The following two tabs change content below.
è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

Rispondi