Adrian Paci alla Kaufmann Repetto di Milano

Adrian Paci, Untitled(detail), 2014, marble mosaic, 200x260 cm, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan).jpg

Lasciato alle spalle il clima vacanziero, la mente inizia a sgomitare per un rientro in grande stile. Lontani dalle spiagge, si torna alla realtà con nuovi e più vigorosi buoni propositi. Tra questi, potrebbe esserci per molti anche un rinnovato interesse per la cultura e l’arte. Per chi avesse intenzione di dedicarsi fin da subito alla cura del proprio spirito, dopo un periodo, breve o lungo, dedicato al “corpore sano”, in soccorso di una mens più energica arrivano nuove inaugurazioni, disseminate lungo tutta la penisola.

Adrian Paci, Untitled(detail), 2014, marble mosaic, 200x260 cm, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan).jpg

Adrian Paci, Untitled (detail), 2014, marble mosaic, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)
 

A Milano, in pieno centro e non molto distante da Parco Sempione, c’è un edificio dei primi del ‘900 che, al suo interno, ospita un angolo di paradiso dedicato all’arte contemporanea, rimodulato per tale scopo dall’architetto Frank Boehm. A dirigerlo in tandem sono le sorelle Francesca Kaufmann e Chiara Repetto che, con un’esperienza di lungo corso, continuano a regalare ai milanesi esposizioni dedicate alle nuove proposte, più o meno note, del panorama artistico contemporaneo. La nuova stagione non poteva che essere inaugurata da una consolidata conoscenza della Kaufmann-Repetto: l’artista Adrian Paci, ospite della galleria dal 18 Settembre, con la sua sesta mostra personale curata da Pierpaolo Campanini.

Adrian Paci, Untitled , 2014, oil on canvas, 50x60 cm, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)

Adrian Paci, Untitled , 2014, oil on canvas, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)
 

Le atmosfere evanescenti, a tratti sgranate, tipiche del lavoro di Adrian Paci, regalano la suggestione di attimi colti all’improvviso e già passati, ormai cristallizzati nella memoria. Scene di vite lontane e vicine, rubate con delicatezza alla cronaca quotidiana, dalla televisione e da internet, poste sotto la lente della curiosità dell’artista per comprenderne i significati più intimi e veri. Memorie personali che s’intrecciano con realtà sconosciute, o conosciute a metà, osservate da lontano. Ci sono bambini che fluttuano spensierati in acque tormentate, ci sono soldati e giovani miliziani che intrecciano i fili di una e mille storie di guerra. Ci sono Pasolini, Jarman e Parajanov nell’arte di Adrian Paci, c’è il loro cinema e la loro vitalità sottesa.

Adrian Paci, Untitled, 2014, marble mosaic on wood, 100x70 cm, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)
Adrian Paci, Untitled, 2014, marble mosaic on wood, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)
 

Due grandi mosaici accolgono il visitatore, preannunciando la monumentalità delle opere esposte. I piccoli tasselli di marmo, scelti con assoluta cura, rendono eterni gli avvenimenti convertendoli in staticità brulicanti, dal sottofondo irrequieto e fortemente comunicativo, senza dimenticare mai la transitorietà dell’essere. I diversi strati di cui queste opere si compongono rispecchiano la stratificazione del vivere. Un viaggio che si compie. Un viaggio in cui poter osservare lo scorrere dell’esistenza, annotando ogni istante per poterlo riversare poi sulla superficie candida. Il dolore e il tormento del distacco, della perdita, il pensiero costante alla propria terra.
A corollario dei due mosaici, numerosi gruppi di disegni sembrano prendere per mano chi osserva trascinandolo all’interno della mente dell’artista, donandogli il suo sguardo. Fluidamente. Nel racconto del ricordo.
La figura umana è onnipresente, seppur a volte essenziale nella propria sembianza di rarefatto spettro. Non potrebbe essere altrimenti. Questa presenza risale, infatti, agli anni vissuti in Albania, luogo che lo ha visto nascere e poi crescere come artista, paese che con il suo regime, ha, in qualche modo, segnato la sua strada. Gli studi di arte figurativa all’Accademia delle Arti di Tirana, la borsa di studio per l’istituto milanese Beato Angelico, la Biennale di Venezia e il trasferimento definitivo a Milano: questo è Adrian Paci. Questo è ciò che, entrando alla Kaufmann Repetto, rapirà il visitatore.

Adrian Paci, Untitled, 2014, watercolor on paper, 23,5×31,7 cm, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)

Adrian Paci, Untitled, 2014, watercolor on paper, Courtesy of the artist and kaufmann repetto (Milan)
 

Adrian Paci Solo Exhibition
Dal 18 Settembre 2014
Galleria Kaufmann Repetto – Milano
www.kaufmannrepetto.com

The following two tabs change content below.

Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

Ultimi post di Alessia Cervelli (vedi tutti)

Rispondi