Alessandro Giusberti alla continua ricerca dell’attimo fuggente

Alessandro Giusberti, San-Pietro-Bologna-960x710

Si è inaugurata giovedì 14 maggio la mostra di Alessandro Giusberti presso la galleria PRAC – Piero Renna Arte Contemporanea realizzata in collaborazione con la Galleria Forni di Bologna. La mostra si potrà visitare fino al 17 luglio 2015. La Pittura di Alessadro Giusberti racconta una figurazione di un linguaggio che tende ad andare oltre il limite ma che è attraversata, trafitta, tradita, ritrovata e sfigurata, tramandata e al tempo stesso rimandata, abbozzata, non finita, inquieta, in dissolvenza, in ambigua ambivalenza tra memoria e oblio, in piena crisi d’identità o forse, meglio: in piena presa di coscienza.

Una figurazione che va oltre il principio di non contraddizione, uguale a se stessa e sempre diversa, coerentemente e incoerente, nostalgica di un passato mai davvero vissuto e forse nemmeno compiutamente immaginato. Una figurazione sincopata, dove la bussola impazzita che si rifiuta di decidere da che parte andare, amante fedele solo nell’ora del tradimento, presenza assente, assenza sempre presente, segno di contraddizione, disegno senza contorni, sconfinato confine, modo smodato, snodo riannodato, grumo di sangue e sospiri, carezza che ferisce, problema sempre aperto e insoluto.  Una figurazione in cui l’uomo tenta di creare un gioco in cui è difficile dire se l’immagine è a pezzi oppure tende al riflettere, oppure è l’anima che in quell’immagine si riflette o meglio tende ha riflettersi. Forma che si traveste da materia e viceversa che diventa nudo travestimento.

“Le immagini che dipingo rappresentano il nostro divenire, l’attimo che fugge, l’essere quotidianamente proiettati da forti correnti, correnti di spazio e di tempo che ci modificano, trasformano e consumano”. Queste le parole di Giusberti per descrivere il proprio lavoro, risultato di una ricerca cominciata più di 30 anni fa e da sempre condotta sul filo del realismo. La pittura, dunque, come appassionante ricerca del vero. Per Giusberti, tutto è in movimento, e nel movimento risiede il reale: l’istante esiste come traiettoria di meteora, ma attraverso quell’istante si può capire la vita. È dal 1989 che l’artista inizia una ricerca sul movimento, un’osservazione sul nostro umano stato di consumate meteore nello spazio e nel tempo. I suoi soggetti sono paesaggi urbani e figure che emergono dallo sfondo di vedute di città appena accennate: gruppi di persone che sembrano riunirsi casualmente davanti a un cinema, in una strada cittadina, seduti al bar, ognuno con una propria occupazione momentanea. Sensazioni, atmosfere, immagini che appartengono a tutti noi e nelle quali risulta più facile identificarsi poiché la tecnica utilizzata non consente la percezione del dettaglio: personaggi senza volto, strade senza nome, insegne luminose pressoché illeggibili. La tecnica prevede pennellate rapide, istintive, e la marcata sensazione di movimento fa pensare a scatti fatti in fretta, foto venute mosse perché non c’è il tempo di soffermarsi, attimi di vita ingigantiti fino a diventare sfuocati. Giochi di sovrapposizione e sdoppiamenti di figure sembrano voler enfatizzare esistenze che s’incrociano, che si sovrappongono per un attimo, in quel luogo, in quel momento, per poi separarsi nuovamente e riprendere il flusso, lo scorrimento della vita, ritornando a essere frazioni millesimali in continuo movimento lungo la linea del tempo.

Alessandro Giusberti, nasce a Bologna nel 1955 e qui risiede dal 2001. Vive e lavora tra Bologna, Bordeaux e San Paolo in Brasile. Van Gogh e gli impressionisti, sue prime fonti d’ispirazione, cederanno il passo, negli anni della maturità, al periodo barocco, di cui Giusberti amerà in particolare il verismo seicentesco europeo. Interesse che lo guiderà, nei primi anni ’70, alla produzione di opere calate in un universo surreale, plasmato da immagini di quadri di grandi autori sovrapposti l’uno con l’altro, in un originale gioco di rimandi, intenti e tecniche. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna intraprende lunghi viaggi in Francia e in Spagna, dove vive per due anni frequentando con regolarità musei e fondazioni allo scopo di indagare a fondo il lavoro dei grandi maestri del passato. Espone in Germania, Spagna e Stati Uniti prima di giungere in Brasile, dove vive per un lungo periodo e dove tuttora mantiene forti legami professionali. Tra le mostre più significative le personali del 2006 alla Galleria Nova André di San Paolo in Brasile e del 2007 alla Galleria Forni di Bologna. Sempre nel 2007 è chiamato a partecipare  alla mostra Nuovi Pittori della Realtà a cura di M. Sciaccaluga al PAC di Milano e alla 58° edizione del prestigioso Premio Michetti. Di particolare rilevanza la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2011, Padiglione Italia e la mostra itinerante Ansia d’immagine. Il tempo che fugge nei Musei di Rio de Janeiro, Belo Horizonte e San Paolo nel corso del 2012.

ALESSANDRO GIUSBERTI
PRAC – Piero Renna Arte Contemporanea
Via nuova pizzofalcone 2 –  Napoli
dal 15 maggio al 17 luglio 2015
Info e Contatti: Tel:  081 7640096 | prac.galleriarenna@gmail.com | prac@galleriarenna.comwww.galleriarenna.com |

Alessandro Giusberti, San-Pietro-Bologna-960x710

Alessandro Giusberti, Chiesa di San Pietro Bologna, dittico, 2011

Alessandro Giusberti, Alba

Alessandro Giusberti, Alba, 2011 

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Alessandro Giusberti, Notte bianca, Bordeaux, 2014

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Alessandro Giusberti, Venezia, 2012

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