Alla ricerca di Carol Rama

108_Derealizzazione_Depersonalizzazione_2015_b_40,6 x 30,5

“Il lavoro, la pittura, per me, è sempre stata una cosa che mi permetteva poi di sentirmi meno infelice, meno povera, meno bruttina, e anche meno ignorante… Dipingo per guarirmi”.
Carol Rama (Torino, 17 aprile 1918 – Torino, 24 settembre 2015)

Doveva essere un circuito di mostre per celebrare l’eredità inconsapevole di una delle più grandi artiste avanguardiste torinesi nelle opere di giovani artisti, un racconto per immagini in cui si sottolineava la contemporaneità di questa leonessa d’oro alla 50 Biennale di Venezia, ormai novantasettenne,  attraverso lo sguardo più fresco delle nuove generazioni. Invece Carol Rama, ci ha lasciati proprio il giorno dell’inaugurazione di “panoRama”, progetto diffuso a cura di Olga Gambari in sei gallerie del quartiere Vanchiglia di Torino.

Come una “piccola ape furibonda” dell’arte, attraverso le sue opere, trasformava il dolore e la sofferenza in un’elaborazione del mondo reale, animalesco, crudo e talvolta crudele. Cominciò a dipingere relativamente giovane, senza studi accademici alle spalle, creava sospinta da quella passione viscerale che la liberava dal peso per la vita; un anticonformismo e un’ innovazione senza freni, le cui tecniche artistiche si riflettono tuttora nelle opere contemporanee. In quasi un secolo ha attraversato avanguardie e fasi creative che l’hanno portata dai primi acquerelli erotici alla pittura materica, passando per il gruppo torinese del Mac – Movimento d’Arte Concreta – fino al bricolage tanto decantato dall’amico Sanguineti. Seguono il ritorno all’arte figurativa e le incisioni degli anni novanta sollecitati dal gallerista Franco Masoero, attualmente in mostra in ciascuna galleria del circuito, ma raggiunse la fama solo nel 2003 con il conferimento del leone d’oro alla carriera da parte della Biennale d’arte di Venezia.

Le opere di “panoRama” divengono così gli “amabili resti” attraverso cui Carol Rama si rivolge un’ultima volta al suo pubblico, lasciando il testimone ad una nuova generazione di artisti accomunati tra loro per un’inconsapevole assonanza al taglio moderno e conturbante dell’artista visionaria. Una mostra ben orchestrata che comincia con i microrganismi primordiali di ispirazione letteraria di Cristiana Pelandri per PEPE Fotografia, prende poi il sopravvento il lato erotico, animale e corporeo dell’artista, nelle fotografie, video e disegni degli artisti scelti dalla galleria Moitre : Liana Ghukasyan, Francesca Arri e Maya Quattropani. La galleria Nopx, si avvicina invece a Rama con la tematica di un’evanescente sessualità ermafrodita che avvolge le opere di Greta Frau, Guglielmo Castelli e Keetje Mans, mentre lo sperimentalismo dal tono provocatorio di Vittorio Mortarotti, Michela Depretis e Mario Petriccione in mostra da Van Der, ne mettono in risalto la sensibile irriverenza. In lei vita, arte e psiche procedevano insieme, attraverso una danza tribale che percuoteva l’animo ed è proprio attraverso questa libertà espressiva delle opere di Andrea Guerzoni, Ann-Marie James, Lin De Mol e Melania Yerka presentati da Opere Scelte, che si liberano i disagi, semi della sua creazione, così come la tribalità, la nudità e la forza materica, che riecheggiano nelle opere di Silvia Argiolas, Silvia Mei, Alessandro Torri e 108, concludendo così il percorso presso la Burning Giraffe Art Gallery.

Un viaggio questo attraverso il ricordo di una grande donna, fragile nell’animo, ma forte e caparbia nel suo ruolo di artista che ha saputo affermarsi inconsapevolmente nella contemporaneità, perché «i grandi artisti sono coloro che generano un’eredità inconsapevole, non solo gemmazioni dirette. Con il loro lavoro, con la loro vita è come se avessero sparso dei semi, senza logica o prospettiva apparente», attraverso “panoRama” possiamo finalmente godere della fioritura dei semi sparsi da questa piccola ape furibonda dell’arte.

PanoRama
a cura di Olga Gambari
Torino, 24 settembre – 25 ottobre 2015
Nopx, Via Guastalla 6/A, www.nopx.it
Moitre, Via Santa Giulia 37, www.galleriamoitre.com
Opere Scelte, Via Matteo Pescatore 11/D, www.operescelte.com
Van Der, Via Giulia di Barolo 13, www.vandergallery.com
Burning Giraffe Art Gallery, Via Bava 8, www.bugartgallery.com
Pepe Fotografia, Via Santa Giulia 10 B, www.pepefotografia.it

Slvia Mei, Bracciateste e veste rossa,cm242x150 acrilico e tecnica mista su carta intelaiata, 2014, photo Zeno Zotti.

Slvia Mei, Bracciateste e veste rossa, acrilico e tecnica mista su carta intelaiata, 2014, photo Zeno Zotti.

Alessandro-Torri,-giardino-segreto1

Alessandro Torri, Giardino segreto, 

Silvia Argiolas, Ragazza di periferia con uomo tavolo 23x30,5 acrilico e tempera su carta cotone, 2015

Silvia Argiolas, Ragazza di periferia con uomo tavolo 23×30,5 acrilico e tempera su carta cotone, 2015

Keetje Mans, bed, 35x45cm oilpaint on panel 2014

Keetje Mans bed, oil paint on panel, 2014

 

The following two tabs change content below.
Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

Ultimi post di Noemi Eva Cotterchio (vedi tutti)

Rispondi