Alla scoperta della Via Emilia con il Festival di Fotografia Europea

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Dal 6 maggio all’8 luglio i palazzi più belli di Reggio Emilia ospitano le mostre e gli eventi della nuova edizione del Festival di Fotografia Europea.

Esplorare un luogo attraverso immagini che raccontano la vita quotidiana di centinaia di persone è il punto di partenza della nuova edizione del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia. Un omaggio alla Via Emilia, teatro di piccole e grandi storie di vita vissuta, raccontata da artisti nazionali e internazionali. Ed è proprio la strada ad affermarsi come minimo comune denominatore di tutte le mostre: dalla storica Via Emilia, ritratta nelle zone di Parma e Modena, alle strade polverose percorse dai migranti della Siria e del Bangladesh, senza dimenticare le storie che si snodano tra la Bosnia, la Germania e gli Stati Uniti.

I chiostri di San Pietro accolgono due tra le mostre più interessanti del festival: la collettiva “1986 Esplorazioni sulla Via Emilia” ed “Exile”. La prima è un racconto intimo e personale di alcuni grandi nomi della fotografia italiana, tra i quali il maestro reggiano Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico e molti altri. L’obiettivo di questi artisti è stato quello di ripensare la rappresentazione del paesaggio attraverso il linguaggio fotografico. A trent’anni di distanza dalla storica mostra fotografica curata da Ghirri, le fotografie che animano il secondo piano dei Chiostri di San Pietro si muovono all’unisono, creando un racconto unico e intimo della Via Emilia. Dalle sfumature pastello di Ghirri ai colori accesi di Barbieri, ogni angolo della strada è stato tradotto in un’immagine priva di connotazione temporale: vecchi capannoni, distributori di benzina, abitazioni di campagna e terreni incolti.

Tornando al primo piano, la mostra collettiva “Exile” fornisce una rappresentazione grafica dell’altissimo numero di conflitti internazionali seguiti alla Seconda Guerra Mondiale. L’allestimento, di grande impatto, presenta sulle mensole delle due sale dei cubi in legno compensato sui quali da un lato è stata stampata una fotografia mentre dall’altro la descrizione dell’immagine: gli accampamenti degli sfollati del Kosovo, le strade sterrate che ospitano migliaia di cittadini siriani in fuga dalla guerra e molti altri luoghi del mondo che hanno vissuto e stanno vivendo gli orrori della violenza e della devastazione. Prima di lasciare i Chiostri di San Pietro, merita una sguardo la videoproiezione dell’artista tedesco Sebastian Stumpf che offre differenti inquadrature statiche della Via Emilia, accompagnate da un traffico incessante: un’opera caratterizzata da una forte comicità fisica.

Proseguendo in questo viaggio fotografico, altra tappa imperdibile sono i Chiostri di San Domenico: è sorprendente la mostra del giovane artista giapponese Ikuru Kuwajima. Un viaggio invernale alla scoperta delle infinite montagne del Pamir, nel Tagikistan orientale, evocando le grande imprese di Alessandro Magno e Marco Polo. Una strada infinita che finisce per trasformarsi in un sogno a occhi aperti. Palazzo da Mosto ospita invece una serie del fotografo libanese Ziad Antar. “Cactus” è un progetto fotografico in evoluzione che segue la storicità delle costruzioni territoriali, ponendo grande attenzione sui conflitti e i legami tra i vecchi confini naturali e i nuovi confini industriali: una mostra dal grande potenziale riflessivo. Infine Spazio Gerra regala un interessante punto di vista sulla lunga storia della Via Emilia: la mostra “Disco Emilia” propone alcune delle immagini tratte da “Dancing in Emilia” di Gabriele Basilico. Un racconto dai toni quasi tondelliani della propensione al ballo degli emiliani: gonne a righe e piedi fluttuanti al ritmo degli anni ’70 e ’80.

Quest’edizione del Festival di Fotografia Europea è una finestra sul passato e sul futuro, accomunati da grandi speranze e grandi timori: un’occasione unica per concedersi un viaggio nel tempo, rimanendo ancorati al presente.

Luigi-Ghirri,-Sassuolo,-1985.-©-Eredi-Luigi-Ghirri.-Courtesy-Biblioteca-Panizzi

Luigi Ghirri, Sassuolo, 1985. © Eredi Luigi Ghirri. Courtesy Biblioteca Panizzi

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Philip Jones Griffiths, Refugees in Saigon during the fighting in May, Saigon. Vietnam. 1968. © Magnum Photos

Vittore-Fossati,-S.-Ilario,-1985.-Courtesy-Biblioteca-Panizzi

Vittore Fossati, S. Ilario, 1985. Courtesy Biblioteca Panizzi

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Gabriele Basilico, dalla serie Dancing in Emilia, 1978. © Gabriele Basilico

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