Anatomia Profundae. Pau Golanò

My Best Images Anatomy Art

Bologna – Il Museo delle Cere Anatomiche ospita l’inedito progetto curatoriale di Rebecca Russo. La psicoterapeuta, ideatrice del metodo Videoinsight®, ha scovato le fotografie di anatomia umana dello scienziato Pau Golanò.Esposti in un habitat ideale, questi scatti sembrano rinnovare un’intesa ormai dimenticata tra arte e scienza, tra creazione e sapere.

La figura retorica della sinestesia è uno strumento linguistico che ci permette di accostare termini appartenenti a piani sensoriali differenti. Le contaminazioni percettive, che l’arte contemporanea può produrre attraverso l’elaborazione dell’immagine, riescono, talvolta, a eludere la necessità di ricorrere all’uso di parole per scavalcare le linee di confine che delimitano il raggio d’azione dei sensi. Un tale genere di fruizione della raffigurazione pittorica, fotografica e della video art può innescare processi di comprensione della propria interiorità e, di conseguenza, favorire effetti di presa di coscienza e di guarigione da fobie e da conflitti identitari e relazionali. Il metodo Videoinsight®, applicato in ambito medico presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ha dato, in questo senso, significativi risultati dimostrati con rigorosità scientifica nel campo del recupero post-operatorio. In concomitanza con Artefiera, il Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo di Bologna ospita, fino al 24 Febbraio, la mostra Anatomia Profundae di Pau Golanò curata da Rebecca Russo, ideatrice e promotrice del sistema d’interazione tra psicoterapia e arte contemporanea.

L’approccio curatoriale inserisce omogeneamente diciotto immagini del chirurgo e fotografo catalano in un ambiente museale capace di dialogare sensibilmente con i soggetti trattati. Installati in una sorta di habitat ideale, i lavori, a partire da un’apparente mancanza di razionale legame con descrittivi dati naturalistici, obbligano lo spettatore a domandarsi,  in assenza di didascalie, a quale smisurata profondità umana appartengano le parti anatomiche proposte. Simbolicamente, il taglio attribuito all’esposizione richiama un dimenticato legame tra arte e scienza. Creazione e conoscenza, al di là della contemporanea scissione occidentale, hanno conosciuto momenti storici di stretta influenza reciproca. Dalla radice comune di analisi dei fenomeni corporei e naturali e di rappresentazione percepibile del dato concreto, fino ai risultati di maggiore comprensione dell’essenza biologica e spirituale dell’uomo, pratica estetica e indagine scientifica hanno sempre condiviso alcuni processi di osservazione e di ricerca.

Pau Golanò, noto come scienziato di fama internazionale, è il responsabile del dipartimento di anatomia umana dell’università di Barcellona e fotografa parti del corpo per servizi che vengono pubblicati dalle più celebri riviste mediche del mondo. Rebecca Russo, psicologa clinica e collezionista, è stata immediatamente affascinata da questi scatti. Sfuggendo alla classificazione e all’uso tecnico, queste fotografie diventano arte contemporanea perché riescono a mescolare elementi universali dell’esistenza umana alla pura illustrazione di aspetti biologici e di funzioni primarie dell’organismo. Rappresentazioni di morte – istantanee effettuate in obitorio – echeggiano processi vitali, non soltanto metaforicamente. Da un lato, infatti, la decifrazione di un’immagine estrapolata da uno specifico contesto di studi ci obbliga a costruire inedite associazioni: una sezione cerebrale può somigliare alle ramificazioni di un albero, una giuntura a una geometria speculare, ammassi di molecole adipose a modulazioni seriali immerse in una sorta di brodo primordiale. Per altri aspetti, il punto di vista figurativo ci affascina grazie a cromatismi brillanti ed esasperatamente vivi, veicolati tanto dalla nitidezza di carne, sangue, tessuti e terminazioni nervose, quanto da illuminazioni artificiali imprigionate nel momento dello scatto, radiografie, ingrandimenti e colorazioni di contrasto.

Pau Golanò, Hedge, courtesy CENTRO VIDEOINSIGHT®

Pau Golanò, Mirror, courtesy CENTRO VIDEOINSIGHT®

Pau Golanò, Immersion, courtesy CENTRO VIDEOINSIGHT®

Pau Golanò, Anatomia Profundae, courtesy CENTRO VIDEOINSIGHT®

The following two tabs change content below.
Ivan Fassio (Asti, 1979), scrittore, performer, critico d'arte, curatore, organizzatore di manifestazioni letterarie. Il suo primo libro, "Fuori fuoco", è stato pubblicato per le Edizioni Smasher con una prefazione di Ezio Gribaudo. Ha ideato, insieme al compositore Diego Razza, la performance d'interazione poeticomusicale "Mystic Gallery Show". Cura, insieme a Fabrizio Bonci, la rassegna multidisciplinare "Oblom Poesia".

Rispondi