“Apertis verbis”. L’arte di Barbara Bonfilio

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Sabato 25 Gennaio 2014 presso la Galleria Numen Arti Contemporanee di Benevento avrà luogo l’inaugurazione di “Apertis Verbis”, personale pittorica della giovane artista torinese Barbara Bonfilio.
Saranno quindici le tavole in mostra, tutte dedicate all’Io femminile nelle sue diverse sfaccettature: grazia e armonia, determinazione e immediatezza. A ospitare l’arte senza giri di parole di Barbara Bonfilio sarà la Galleria diffusa Numen, nata da un’idea di Giuliana Ippolito. Realtà espositiva dal 2008, Numen si dedica alla promozione dei giovani artisti, in particolare del Sud d’Italia, all’interno dei suoi bellissimi spazi nel centro storico di Benevento.
I lavori di Barbara Bonfilio sono una forza unica di colore e parole in cui entrambi questi elementi lavorano in sinergia per veicolare un messaggio a chi guarda. NO OGM, NO FUR…Cosa vuole dirci Barbara e come nasce la sua Arte?
Sono queste le domande a cui ho cercato risposta in questa intervista.

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Barbara Bonfilio, Eternity was in our lips and eyes #9, 2013
 

Per prima cosa parlami di “Apertis Verbis”. Come è nato questo progetto?
Il progetto è nato in sinergia con la gallerista della Numen con cui abbiamo lavorato per la creazione della mostra: una melodia di colori, profumi, lettere, disegni e quadri grandi, a cura di Loredana Barillaro…una mostra da visitare.

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Barbara Bonfilio, No fur # 49, 2013
 

Come nasce una una tua opera? Si parte dall’idea che diventa poi uno schizzo. Ma qual è la fase successiva?
Subito prima dello schizzo abbiamo la cosiddetta intuizione visiva che è fatta da visioni, suggestioni e idee che mi suggeriscono pian piano la struttura del lavoro, permettendomi di visualizzare mentalmente il dipinto. Subito dopo invece inizia il lavoro di realizzazione vero e proprio che può durare da una a più settimane in base alla dimensione del quadro.

Chi è la giovane donna che rappresenti? Sei tu?
No, non sono io. Dipingo le persone che mi ispirano. In passato ho dipinto amiche, conoscenti e modelle professioniste. In questo periodo (che dura da circa due anni) lavoro su Carlotta e Camilla. Con loro ho un feeling particolare: sono le figlie di mia sorella.

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Barbara Bonfilio, No G.M. Food # 41, 2012
 

“Apertis verbis” significa “Parole esplicite” e direi che è l’espressione che più ti si addice considerando che i tuoi lavori spesso “parlano” e si fanno portatori di un messaggio. Cosa ti fa più paura della società di oggi? Quali altri messaggi hai fatto veicolare dai tuoi dipinti o ti piacerebbe veicolare?
Mi fa paura una società “Orwelliana”, dominata da pochi a discapito di molti, senza rispetto per la natura.
Nei nuovi lavori ho inserito frasi di grandi della letteratura, in futuro mi piacerebbe fare una serie di lavori dedicati all’uso da parte del potere della censura: in ogni modo aprire una finestra senza veli sulla moltitudine della realtà che non può lasciarci indifferenti.

A chi ti ispiri? Dimmi una canzone, un pittore, uno scrittore e una persona a cui pensi quando dipingi.
Mi ispiro alle cose che mi piacciono, la letteratura, il cinema, la pittura, la musica, la poesia…e la politica.
Direi…Colazione da Tiffany con Barbara Kruger, Piero della Francesca e Frida Kahlo ascoltando John Coltrane e discutendo di Orwell e Gandhi.

La mostra “Apertis Verbis” sarà visitabile tutti i giorni dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e su appuntamento telefonando al 338/7503300 fino al 19 aprile 2014.

www.barbarabonfilio.net

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Irene Perino è Una, Nessuna, Millemila. Scrive, racconta e condivide. Giornalista, blogger e Guida turistica, si occupa di Marketing e Comunicazione anche se da grande voleva fare la maestra. Laureata in Storia dell'Arte contemporanea ha curato alcune mostre nazionali e collabora con diversi magazine del settore. Fan sfegatata dell'arte contemporanea che fa dire a tutti "Capirai, potevo farlo anche io", passerà tuttavia alla storia per aver dato vita a "Le Millemila cose da fare a Torino", il primo e unico blog turistico-letterario sulla sua città.

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