The Art Chapter. Milano Art Book Fair

Chippendale

Inaugura oggi, in occasione di Bookcity, la prima edizione di The Art Chapter, nuova fiera del libro d’arte a Milano che si terrà dal 17 al 19 novembre negli spazi di BASE. La curatela della manifestazione, che coinvolge oltre 35 editori italiani e stranieri, è stata affidata a Boîte Editions, associazione non profit nata dall’incontro di Giulia Brivio e Federica Boragina. Per saperne di più, abbiamo intervistato le due curatrici.

Come si è sviluppata la vostra collaborazione all’interno di  Boîte Editions e di cosa si occupa l’associazione?
Boîte nasce nel 2009 come associazione culturale non profit e pubblica una rivista, con il medesimo nome, dentro una scatola di cartone. La rivista, il cui packaging è un omaggio a Marcel Duchamp, è un progetto editoriale che cerca di evidenziare le connessioni fra storia dell’arte e la contemporaneità, con particolare attenzione all’arte italiana. Da marzo 2009 ad oggi abbiamo pubblicato 18 numeri e, dal 2014, la rivista è divenuta una parte della nostra attività che si è ampliata verso l’editoria d’artista e ha proposto libri d’artista a tiratura limitata.

Sin dagli anni ’60 l’editoria d’arte è un importante spazio di sperimentazione ed espressione che affianca le cosiddette arti maggiori nell’elaborazione di nuovi linguaggi creativi. Cosa è cambiato con l’avvento dell’era digitale nell’approccio degli artisti al libro inteso come opera-oggetto?
L’editoria d’arte è il risultato dell’incontro di due esperienze, quella artistica e quella editoriale, entrambe particolarmente condizionate dai cambiamenti tecnologici. Ovviamente il digitale consente nuove sperimentazioni che difficilmente troviamo nei libri d’artista degli anni Sessanta, ma nulla vieta che un libro d’artista possa essere sfogliato da un tablet. Ovviamente, se così è o sarà, dovremo ripensare alcune caratteristiche di definizione del libro d’artista. Al di là di ciò, l’immaterialità che caratterizza il digitale ha fatto sì che ci fosse, negli ultimi anni, nuovo interesse per l’editoria d’artista, proprio per la sua natura fisica e oggettuale.

The Art Chapter è una nuova mostra-mercato di libri d’arte a Milano. Come si è sviluppato questo progetto e quali sono i suoi obiettivi?
The Art Chapter nasce dalla sinergia di due importanti realtà milanesi: Base, nuovo centro polifunzionale dedicato alla creatività, e Book City, una rassegna dedicata alla lettura che da anni coinvolge molti cittadini e che ha una delle sue principali sedi proprio negli spazi di BASE. Dalla volontà di avvicinare Book City all’arte contemporanea nasce The Art Chapter, che ci piace definire come il capitolo dedicato all’arte di una grande narrazione intorno alla lettura. In questa sinergia è stata coinvolta Boîte per la parte curatoriale. Il principale obbiettivo di questa Fiera è incuriosire e avvicinare il più vasto pubblico all’editoria d’arte e d’artista, ancor troppo conosciuta solo fra gli addetti ai lavori. Non secondariamente ci piace pensare la fiera come un’occasione di confronto e scambio fra i professionisti di questo settore, dando spazio e visibilità soprattutto a piccole realtà indipendenti, italiane e straniere.

Come sono stati selezionati gli editori che prendono parte alla manifestazione?
Per questa prima edizione abbiamo deciso di procedere con una selezione su invito. Gli editori selezionati sono italiani e stranieri che considerano l’editoria un campo di ricerca e di sperimentazione. Nei loro cataloghi hanno pubblicazioni d’artista in tiratura limitata, ma anche proposte di editoria d’arte in cui l’aspetto grafico e di fabbricazione è risultato di una ricerca. La maggior parte degli editori coinvolti sono piccole realtà indipendenti, prive di un canale di distribuzione ufficiale e quindi speriamo che questa sia per loro un’ottima vetrina. Abbiamo invitato anche alcune riviste, un formato editoriale molto usato dagli artisti per sperimentazioni editoriali.

Il crescente interesse di professionisti e curiosi per la carta stampata fa immaginare la presenza di uno specifico collezionismo dedicato a questo settore. Qual è l’identikit, se ce n’è uno, del collezionista di libri d’arte?
Le collezioni di libri d’artista esistono e, per fortuna, sono anche in crescita. Negli anni Sessanta, alcuni libri d’artista sono nati proprio per avere una circolazione maggiore rispetto all’opera singola e dunque avevano prezzi accessibili. Ora alcuni libri raggiungono quotazioni molto significative, ma esiste ancora un’ampia offerta che è raggiungibile senza investimenti troppo onerosi. Ciò è ancor più evidente se pensiamo alle produzioni editoriali dei giovani artisti. L’identikit del collezionista di libri d’artista potrebbe essere giovane, curioso e, da bravo collezionista, feticista della carta!

Il percorso espositivo è completato, come in ogni fiera che si rispetti, da un programma di talk in cui gli artisti incontreranno il pubblico e firmeranno le copie delle loro opere. Volete raccontarci qualcosa dei lavori che verranno presentati?
Sì, l’inaugurazione sarà accompagnata da un talk intitolato Il libro come opera d’arte: tradizione e innovazione, in cui cercheremo di raccontare brevemente che cos’è un libro d’artista con riferimenti a esempi storici e presenteremo un progetto che crediamo possa essere molto significativo per la diffusione di questo genere di editoria, Ed.cat, un database tutto dedicato ai libri d’artista. Nel parleremo con Jan Steinbach, il suo fondatore. Nei giorni di sabato e domenica, invece, abbiamo previsto una serie di booksigning di edizioni in vendita. Ci piacerebbe che ognuno di questi momenti fosse un’occasione di incontro per scoprire la magia dei libri d’artista.

Info:

The Art Chapter.  Milano Art Book Fair
Opening venerdì 17 ore 18.00
Venerdì 17: 18.00 – 21.00 / Sabato 18: 10.30 – 21.00 / Domenica 19: 10.30 – 20.00
Ingresso libero
BASE Milano
Via Bergognone 34, Milano

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Laureata in storia dell’arte al DAMS di Bologna, città dove ha continuato a vivere e lavorare, si specializza a Siena con Enrico Crispolti. Curiosa e attenta al divenire della contemporaneità, crede nel potere dell’arte di rendere più interessante la vita e ama esplorarne le ultime tendenze attraverso il dialogo con artisti, curatori e galleristi. Considera la scrittura una forma di ragionamento e analisi che ricostruisce il collegamento tra il percorso creativo dell’artista e il contesto che lo circonda.

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