ARTISSIMA 2013: PINK POWER

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Anche quest’anno Torino si è tinta di rosa lasciandosi travolgere da un’ondata d’arte contemporanea guidata da un team femminile, confermando così, per il secondo anno di fila, la straordinaria capacità curatoriale  della direttrice Sara Cosulich Canarutto. Giunta ormai alla sua ventesima edizione, Artissima ha nuovamente aperto le porte dell’Oval dall’8 al 10 novembre 2013 ospitando 190 gallerie, tra giovani e storiche, provenienti da tutto il mondo: 60 italiane e 130 straniere (ovvero da Europa, Stati Uniti, Asia e Africa), sottolineando così, ancora una volta, come ha ricordato la direttrice in conferenza stampa, l’obiettivo di introdurre a Torino e nel mercato italiano nuovi e interessanti punti di vista artistici, trasformando l’evento in una vera e propria “agorà” in cui scoprire nuove proposte e scambiare idee.

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Fatma Bucak, Murmura, 2009, Digital archival pigment print, cm 64,5×80, Courtesy of Alberto Peola Arte Contemporanea, Turin
 

La fiera si è articolata, come per l’anno passato, in cinque sezioni: nella zona centrale, posizionate come cuore pulsante della fiera, Present Future (sezione dedicata agli artisti emergenti presentati in sezioni monografiche dalle relative gallerie di riferimento) e Back to the Future (dedicata quest’anno agli artisti attivi negli anni ’80 e che fanno da guida intellettuale e spirituale per tutti gli altri contemporanei), tutt’attorno le gallerie delle sezioni Main Section (dedicata alle gallerie consolidate nel campo artistico internazionale) e New Entries (riservata invece alle 27 gallerie con meno di 5 anni di attività, quattro delle quali italiane), concludendo con Art Edition (dedicata alle edizioni d’arte a livello internazionale).

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Chiara Fumai, Zaluma Agra legge Valerie Solanas, 2013. C-print 80x120cm, (Apalazzogallery, Brescia). 
 

Tre sono stati i riconoscimenti riservati agli artisti e al lavoro delle gallerie partecipanti alla fiera, si veda dunque il Premio Illy Present Future (dedicato agli artisti emergenti e vinto quest’anno in exequo da Caroline Achaintre – Arcade, London, e da Fatma Bucak – Alberto Peola, Torino), il Premio Guido Carbone New Entries (riservato alle gallerie della relativa sezione ed assegnata alla Galerie Antoine Levi) e infine il Premio Ettore Fico (finalizzato all’acquisto di un’opera che entrerà a far parte del costituendo Museo Ettore Fico di Torino e vinto da Petrit Halilaj).

1) Caroline Achaintre, Shopper

Caroline Achaintre, Shopper, 2012, ceramic, steel, 41 x 31 x 39 cm, Courtesy: Arcade, London © the artist.
 

Per i più curiosi, o neofiti dell’arte contemporanea, la fiera quest’anno ha introdotto Walkie Talkies: una serie di interessanti appuntamenti con curatori internazionali che dialogano tra loro portando poi il pubblico interessato a una visita guidata tra gli stand delle gallerie, alla scoperta delle opere e dei loro linguaggi espressivi. Chi invece si è perso la fiera non si disperi, i lunghi tentacoli di Artissima hanno varcato le soglie del Lingotto dando vita a un innovativo evento collaterale: ONE TORINO, un progetto ambizioso e intelligente che coinvolge i cinque maggiori poli attrattivi dell’arte contemporanea torinese (ovvero Castello di Rivoli, GAM, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Palazzo Cavour) per dare spazio a cinque mostre collettive che saranno aperte al pubblico fino al 12 gennaio 2014.

Artissima'13 -photo by D. Baldi @ArtissimaFair

Artissima’13, photo by D. Baldi @ArtissimaFair
 

Si può dunque esultare affermando che il “Pink Power” ha vinto di nuovo (il rosa infatti è il colore scelto quest’anno per rappresentare la fiera torinese) dando dimostrazione, ancora una volta, grazie ai più di 50.000 visitatori accolti quest’anno tra specialisti del settore, collezionisti e semplici curiosi di tutte le età,  che l’arte contemporanea è per tutti.

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Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

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