Artissima 2012. Una festa mobile

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Torino si tinge di rosa e apre le porte a una ventata di arte contemporanea: tra il 9 e l’11 novembre 2012, si svolge infatti nella fastosa sede dell’Oval al Lingotto Fiere, la XIX edizione di ARTISSIMA, la più importante fiera internazione d’Arte Contemporanea in Italia.Sotto la nuova direzione di Sarah Cosulich Canarutto e un’organizzazione principalmente al femminile, l’esclusivo palcoscenico delle arti visive ha aperto le danze inaugurando una vera e propria “Festa Mobile” fatta di progetti, performance e mostre che, prolungandosi anche nei mesi successivi alla fiera, riporteranno alla ribalta con maestria e innovazione l’amore per l’arte contemporanea anche in un periodo di crisi economica come questo.

La fiera, articolata come sempre in quattro sezioni, ospita quest’anno 172 gallerie (53 italiane e 119 straniere, incrementate dalla presenza di paesi stranieri nuovi alla fiera torinese quali Brasile, Guatemala, Islanda, Israele, Marocco ed Europa dell’Est) dando così spazio, oltre alle 96 più rappresentative del panorama artistico mondiale inserite nella “Main Section”, anche alle 32 della “New Entries”, sezione riservata alle gallerie più giovani, con meno di cinque anni di attività, in corsa per il premio Guido Cabone vinto quest’anno dalla galleria Temnikova & Kasela con gli artisti Denes Farkas e Mikko Hintz. Segue poi la sezione “Present Future” dedicata quest’anno a 20 artisti emergenti; ai vincitori del Premio Illy – Vanessa Safavi (dalla Galleria Chert, Berlino), Santo Tolone (dalla galleria Limoncello, Londra) e Naufus Ramírez-Figueroa (dalla galleria Proyectos Ultravioleta di Guatemala City) – sarà prodotta una mostra nella sede del Castello di Rivoli in occasione di Artissima 2013, per finire poi con “Back to the Future”  sezione dedicata a 19 artisti attivi tra gli anni ’60 e ’70 al fine di generare un dialogo generazionale tra passato e presente. Novità del 2012, oltre alle tradizionali quattro sezioni, sono una parte della fiera dedicata all’editoria d’arte con la selezione dei cinque spazi riservati alla sezione “Art Edition” (tra cui emergono gli stand della londinese Other Criteria  e quello della parigina GDM.) e la piattaforma “Con/TEXT” che raccoglie editori, riviste, edizioni d’arte, il bookshop e il book corner permettendo al visitatore di rilassarsi, pensare, condividere le idee e vivere attivamente la fiera.

Ma le innovazioni non finiscono qui, perché al di fuori della struttura dell’Oval si è dato inizio ad una vera e propria “Festa Mobile”, con i due progetti artistici collaterali alla fiera che prevedono un allargamento culturale in ambito contemporaneo nella città. “Artissima Lido”, un progetto sperimentale dedicato a giovani artisti e strutturato in cinque inconsueti spazi espositivi, ovvero cinque musei del Quadrilatero Romano torinese, che ospitano per l’intera durata della fiera gli allestimenti specificatamente ideati da cinque organizzazioni no-profit internazionali (98weeks di Beirut, Auto Italia South East di Londra, Irmavep Club di Parigi, Public Fiction di Los Angeles e SOMA di Mexico City).

Per concludere con “It’s Not the End of the World” che prevede il coinvolgimento di cinque artisti negli spazi di altrettante istituzioni artistiche torinesi: Dan Perjovschi a Palazzo Madama, Paola Pivi al Castello di Rivoli, Valery Koshlyakov alla GAM, Zena el Khalil alla Fondazione Merz e Ragnar Kjartansson alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Una serie di esposizioni queste che si protrarranno fino al 6 gennaio 2013 prolungando così l’attenzione per l’arte contemporanea, e per la fiera stessa, attraverso un percorso di mostre, performance e video che, facendo ironicamente riferimento alla profezia Maya, vogliono essere una riflessione ottimistica della difficile situazione finanziaria di quest’anno.

ARTISSIMA 2012
9-10-11 novembre 2012
Oval, Lingotto Fiere, Torino
www.artissima.it

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Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

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