Arts & Foods. Triennale di Milano

Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino, 1884, Pinacoteca Comunale Giuseppe De Nittis, Barletta. Courtesy Triennale

L’Expo fuori dai padiglioni dell’Expo, di cosa si tratta? di un’area tematica realizzata in città e ospitata negli spazi interni ed esterni della Triennale di Milano dove, dal 9 aprile fino al 1 novembre 2015, è possibile visitare la mostra Arts & Foods, a cura di Germano Celant con l’allestimento dello Studio Italo Rota, la quale desidera documentare gli sviluppi e le relazioni che dal 1851 a oggi l’uomo ha con il cibo.Strumenti da cucina, utensili per la tavola o pic nic, ricostruzioni di bar, ristoranti e sale da pranzo sono i testimoni di un rapporto primordiale, quello tra l’uomo e il cibo, trattato in mostra attraverso creazioni di diversa natura, dalle foto ai video, dai grafici con le locandine a interventi di architetti e designer, dalla musica alla letteratura… Centinaia e centinaia di opere esposte provenienti da tutto il mondo conducono attraverso un flusso canalizzatore in un viaggio nel tempo, stupefacente e veloce, come accadde a Matty McFly e allo scienziato Doc con la loro DeLorean modificata. Questa è un’esposizione plurisensoriale, in particolar modo nella sezione dedicata all’arte contemporanea dove vi è un vero bombardamento olfattivo, un turbinio di emozioni dovute alla molteplicità di sensi utilizzati, vista, olfatto, udito, passando dall’odore di caffè a quello del pane per giungere alla muffa e alla carne essiccata.

Oltre le narici anche l’occhio rimane sbalordito davanti a opere spesso cartoonistiche e fumettistiche che fanno riflette sulla creatività e sul tema dell’Esposizione Universale di Milano “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. Arts & Food è, infatti, occasione per constatare non solo i cambiamenti avvenuti nel rapporto tra arte, uomo e cibo, ma è anche un accrescersi mentale e stimolante che porta il visitatore a osservare e capire la storia attraverso concretezze reali. Un vero dono e privilegio che raccoglie dimensioni diverse in un unico luogo, che racchiude la nostra e la storia alimentare del mondo. Apprezzate particolarmente le ricostruzioni degli ambienti pubblici e privati di varie epoche e movimenti e periodi artistici che mostrano quanto l’arte giochi un ruolo importante sulla modalità del vivere quotidiano. Quanto il cibo abbia permesso all’uomo di creare e realizzare spazi, oggetti, pitture, opere, lavori… di estrema bellezza.

Il cibo appare in modo estremamente positivo per quasi tutto il percorso, capace di guidare e rendere partecipe lo spettatore anche in maniera affascinante, e contribuendo a generare in lui una continua sensazione di “acquolina in bocca”. Non sono da dimenticare però gli aspetti negativi, situazioni drammatiche dovute a problemi quali la bulimia, l’anoressia o la fame del mondo, mostrate dalle foto documentarie sulla malnutrizione. Scatti fatti dalla Farm Security Administration e dai reporter durante le guerre mondiali. Oppure quelle di Don McCullin sulla carestia e la “Grande abbuffata” di Marco Ferreri, da notare anche Antonie D’Agata e Jean Davische.

Arts & Food è un’eccellente rassegna, anche se poche e visivamente brutte sono le didascalie delle opere. Consigliabile entrare già a stomaco pieno per evitare di dare un morso al grande Big Big Mac di Luhring Augustine o di fare una pausa davanti al Tom Sachs Nusty’s McDonald’s 2001, o per chi non ama il cibo spazzatura, addentare la forchetta con polpetta e spaghetti di Claes Oldenburg and Coosje van Bruggen …

Triennale di Milano
Arts & Foods – Rituali dal 1851 
Padiglione di Expo 2015 in città
9 aprile- 1 novembre 2015-04-25

Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino, 1884, Pinacoteca Comunale Giuseppe De Nittis, Barletta. Courtesy Triennale

Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino, 1884, Pinacoteca Comunale Giuseppe De Nittis, Barletta. Courtesy Triennale

Andy-Warhol-&-The-Velvet-Underground,-The-Velvet-Underground,-1966-1967,-Courtesy-Triennale

Andy Warhol & The Velvet Underground, The Velvet Underground, 1966-1967, Courtesy Triennale

Theo van Doesburg, Café de l’Aubette, 1926-1928, Rotterdam, Collection Het Nieuwe Instituut, Courtesy Triennale

Theo van Doesburg, Café de l’Aubette, 1926-1928, Rotterdam, Collection Het Nieuwe Instituut, Courtesy Triennale

Tom Sachs, Nutsy’s McDonald’s, 2001, Vanhaerents Art Collection Brussels, LondraBruxelles, copyright of Tom Sachs, Courtesy Triennale

Tom Sachs, Nutsy’s McDonald’s, 2001, Vanhaerents Art Collection Brussels, LondraBruxelles, copyright of Tom Sachs, Courtesy Triennale

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