ARTUNE. Arte, musica e web

Frankie hi nrg mc_foto di Alfonso Catalano_SGP_8282_b - Copia

Dal 1 luglio su Spotify è sbarcato ARTUNE. Nato da un’idea di Frankie hi-nrg mc e Materie Prime Circolari snc è un progetto di storytelling musicale che chiama grandi artisti del panorama artistico a confrontarsi con un’opera d’arte realizzando una playlist di cinque brani ispirati alla visione dell’opera stessa. Per partire è stato scelto L’ortolano, il celebre quadro reversibile dell’Arcimboldo, attualmente ospitato nel padiglione Italia all’Expo di Milano e da settembre di nuovo nel Museo Civico di Cremona. Un progetto interdisciplinare, leggero e divertente che ha già coinvolto artisti come Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Caparezza, Francesco Renga, Elio, Giuliano Sangiorgi, Franz di Cioccio e la Banda Osiris e facilmente accessibile sul sito www.artune.it.

ARTUNE si presenta, dunque, come un collettore di artisti, cultura, musica e ispirazioni. Un progetto che ha il merito, non solo di sdrammatizzare la mediazione, spesso fredda e sterile, delle normali audio-guide museali, ma che promuove una cultura interdisciplinare, interessante e divertente. Un’operazione nata per avvicinare arte, musica e web, che diventa a sua volta un’occasione per conoscere o riscoprire grandi pezzi di musica internazionali suggeriti direttamente da professionisti del settore, favorendo così una rottura delle barriere spaziali, temporali e disciplinari. Dopo il lancio su Spotify, ARTUNE, verrà presentato ufficialmente al Museo Civico di Cremona, dove, il 5 settembre 2015, avrà luogo l’evento inaugurale L’Arcimboldo Sonoro. Da quel giorno sarà possibile ascoltare le playlist di ARTUNE anche davanti all’opera d’arte e godere appieno della nuova “audio-guida emozionale”. Abbiamo chiesto di più a Frankie hi-nrg mc.

Alberta Romano: Da cosa è nata l’idea di ARTUNE? Qual’è stata l’ispirazione che ha dato il via al progetto?
Frankie hi-nrg mc: Il progetto è nato da una chiacchierata fatta con Gianluca Galimberti, il sindaco di Cremona, che mentre mi illustrava alcuni progetti per le politiche giovanili mi ha detto “Francesco perché non ti inventi un progetto che possa avvicinare i giovani all’arte, magari utilizzando la musica?”. Sulla base di questo suggerimento, insieme ai miei collaboratori di Materie Prime Circolari snc, ho elaborato il modello ARTUNE, che per adesso stiamo applicando proprio qui a Cremona con L’ortolano dell’Arcimboldo.

Una delle cose che mi è piaciuta di più di ARTUNE è stata la sua interdisciplinarità. Andando al museo si avrà l’occasione di apprezzare in maniera più disinvolta l’arte, ma anche di conoscere o riscoprire grandi brani musicali. E’ dunque anche un modo per avvicinare il pubblico del museo alla musica, no?
Sì certamente, ARTUNE è un’audio-guida emozionale quindi per poter parlare direttamente alle emozioni era necessario utilizzare un linguaggio non verbale e quindi abbiamo scelto la musica e l’arte, che per loro natura devono essere interdisciplinari. Forse siamo riusciti a far dialogare in maniera così armoniosa queste due discipline proprio perché non usano le parole.

Pensi che un’audio-guida emozionale come ARTUNE possa essere proposta come prototipo di  audio-guida museale del futuro?
L’idea va anche in quella direzione. A mio avviso ha poco senso riempire di nozioni un visitatore, bisognerebbe dargli gli strumenti per poter esplorare le opere che ha intorno in maniera più disinvolta. Tra gli strumenti fondamentali ci sono senz’altro nozioni di storia e di storia dell’arte, ma bisognerebbe permettere al visitatore di poter scegliere quale tipo di informazioni ricevere e non semplicemente raccontargli “quanto sia materica la pennellata”.

Interessante come visione. Hai già pensato alla prossima opera che ti piacerebbe interpretare?
Il progetto ARTUNE sta ricevendo richieste da vari enti museali e varie gallerie quindi diciamo che avrò l’imbarazzo della scelta. In futuro vedrete gli sviluppi che avrà!

Domanda scomoda: qual è il tuo rapporto con l’arte contemporanea?
Ho un rapporto di piacevole e frequente frequentazione. Sono relativamente appassionato di arte in generale, ma anche certa l’arte contemporanea mi piace, la trovo divertente, cosa che, a mio parere, è la cosa più importante, essere divertiti ed emozionati in maniera anche leggera dall’arte.

Per maggiori info: www.artune.it

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Frankie hi nrg mc, foto di Alfonso Catalano

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Frankie hi nrg mc_foto di Alfonso Catalano_SGP_8299_b

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Alberta Romano

Alberta Romano (Pescara, 1991) è laureata in Storia dell'Arte all'Università di Roma la Sapienza e in Pratiche Curatoriali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Vive a Milano dove lavora come curatrice stabile per t-space, social-media manager di Artshell e contributor per Juliet Art Magazine. E' tra gli studenti di CAMPO16, il master curatoriale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e ha precedentemente collaborato come assistente per la Galleria Chert di Berlino, per Claudio Guenzani e per Viafarini DOCVA a Milano.

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