ArtVerona, la fiera che si tinge di giallo

VINCITORE PREMIO ICONA_Courtesy Analix Forever, Ginevra

Superato il primo decennio di manifestazione, Art Verona è giunta alla sua undicesima edizione sotto la direzione artistica, ancora una volta, di Andrea Bruciati. La rassegna, tenutasi dal 16 al 19 ottobre presso i padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, ha visto la partecipazione di 115 gallerie (numero in aumento), 16 spazi italiani indipendenti e 18 tra editor e servizi per l’arte.Sono numerosi i format delle precedenti edizioni riproposti. Dopo la rilettura di Enrico Castellani nel 2014, Focus XX, volto alla memoria degli artisti del dopoguerra italiano non ancora valorizzati appieno, ha celebrato Fausto Melotti con la sua grande installazione del 1977, I testimoni velati, della collezione permanente del Mart di Rovereto. La sezione i6, sigla che indica in sintesi la sesta edizione degli spazi indipendenti italiani, è stata affidata al fondatore Cristiano Seganfreddo. In un unico open space sono stati allestiti progetti no profit poco conosciuti, o del tutto sconosciuti, ma riconoscibili.

L’area più sperimentale della fiera, è stata la Raw Zone, inaugurata da Bruciati nell’edizione del 2013. Tra le dodici gallerie coinvolte, Cart Contemporary Art di Monza, Doppelgaenger di Bari, Galleria Fuoricampo di Siena, RizzutoGallery di Palermo, Van Der Gallery di Torino, Villa Contemporanea di Monza hanno confermato la loro attività di ricerca che va consolidandosi nel panorama italiano. A queste, si sono aggiunti nuovi spazi come Amt Project di Bratislava, Galerie Analix Forever di Ginevra, AplusB di Brescia, Galleria Arrivada di Milano, Traffic Gallery di Bergamo. Il collezionismo di respiro europeo ha esibito artiste presenti nei padiglioni nazionali della Biennale veneziana, Petra Feriancova (Slovacchia) e Joanna Malinowska (Polonia), e talenti emergenti quali Mirko Canesi (Milano, classe 1981) e João Freitas (Coimbra, 1989).

Altre iniziative di supporto all’articolato sistema dell’arte italiano sono state Level 0, durante il quale i direttori dei principali musei e istituzioni d’arte moderna e contemporanea italiani si sono confrontati sugli artisti da promuovere nella programmazione futura, e Atupertu, format in cui il pubblico, in brevi incontri, ha potuto dialogare con l’autore nello stand dell’espositore che lo ha rappresentato. Proprio per favorire lo spostamento da una fruizione passiva dell’arte a un dialogo sul luogo di lavoro degli artisti, Andrea Bruciati, nei giorni d’ottobre precedenti ad ArtVerona, ha invitato otto artisti in una residenza in città, Camping Castel San Pietro, purché giungessero a un esito costruttivo e, sopratutto, condiviso. In quest’ottica si allinea il progetto di MyHomeGallery.org, start up digitale il cui scopo è principalmente quello d’invitare curatori, galleristi, persone interessate nelle case e negli studi degli artisti affinché il loro lavoro venga conosciuto.

Arcangelo Sassolino, Senta titolo, 2007, Lara & Rino Costa Arte Contemporanea, Valenza

Arcangelo Sassolino, Senta titolo, 2007, Lara & Rino Costa Arte Contemporanea, Valenza

20_Centrale Fies

Centrale Fies

Elio Marchegiani, Grammature di colore, 1973_Courtesy Galleria Giraldi, Livorno

Elio Marchegiani, Grammature di colore, 1973_Courtesy Galleria Giraldi, Livorno

Roberta Busechian_TeXtMessAgeGlow, 2015_Courtesy melepere & rosso18, Verona

Roberta Busechian, TeXtMessAgeGlow, 2015. Courtesy melepere & rosso18, Verona

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Serena Ficarola

Laureata in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma, ha svolto uno stage in didattica museale collaborando con il Dipartimento di Educazione del MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo al progetto "Il Museo tra i banchi di scuola". Nel corso dei suoi studi più recenti è stata crescente l'attenzione rivolta in particolare alla scultura contemporanea. Attualmente vive a Milano.

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