Blow-Up. Antonioni’s Film Classic and Photography

La realtà è intrisa d’interferenze illusorie e qualunque evidenza può svelare inaspettatamente un nuovo volto. Impossibile quindi riprodurre o catturare la vera essenza del reale, si dissolve nell’inafferrabile. Gli intrecci tra realtà e immaginazione prendono vita in Blow-Up di Michelangelo Antonioni. La storia è quella di un fotografo testimone di un ipotetico omicidio, ma è anche il ritratto vibrante della scena artistica e culturale che ha investito Londra negli anni sessanta.

Palma d’Oro a Cannes nel 1967, il film liberamente ispirato al racconto Le bave del diavolo di Julio Cortázar e sceneggiato con Tonino Guerra, è ora celebrato a Berlino con la mostra Blow-Up. Antonioni’s Film Classic and Photography. Dopo l’Albertina di Vienna e il museo di fotografia di Winterthur in Svizzera, la mostra è visibile fino al 10 aprile presso C|O Berlin Foundation. In esposizione foto di scena, video installazioni e immagini di fotografi e artisti che hanno immortalato le tendenze di quegli anni e ispirato Antonioni per la realizzazione del film, tra cui David Bailey, Don McCullin, Richard Hamilton, Ron Galella, Arthur Evans, Terence Donovan.

Il protagonista di Blow-up è infatti un fotografo di moda, Thomas, immerso nel ritmo ondeggiante  della Swinging London tra splendide modelle, edonismo, party e concerti. Una società apparentemente libera, non certo priva di contraddizioni. Come sottolinea Richard Hamilton con l’ironico gioco di parole della sua opera Swingeing London, visibile in mostra, rifacimento della foto che documenta l’arresto di Mick Jagger e Robert Fraser per possesso di droga. Dalla “Londra che dondola” alla “Londra severa”, a indicare la dicotomia tra repressione ed emancipazione.

I contrasti della capitale britannica emergono anche in Blow-Up: Thomas, interpretato da David Hemmings, è alla ricerca d’immagini crude per un libro fotografico che sta realizzando. Passa così dagli ambienti disagiati, dai dormitori per clochard, alle atmosfere patinate dei set di moda. Indimenticabile quello con la modella Veruschka, vera icona dell’epoca. In mostra lo scatto di Tazio Secchiaroli che la ritrae sinuosa e conturbante mentre viene fotografata da Thomas, in quella che è diventata un’immagine-simbolo della storia del cinema.

Il fotoreporter di guerra, Don McCullin, è invece presente al C|O Berlin con le immagini del Maryon Park. Le sue foto, utilizzate dal regista ferrarese, sono quelle che il protagonista realizza nel parco ritraendo una coppia di amanti. Foto che ingrandite rivelano particolari non visibili a occhio nudo: forse la scena di un omicidio. Ma ingrandendo l’immagine perde nitidezza e si scompone, emerge solo l’ambiguità. Visibile e invisibile sono compenetrati. Ingrandendo si perde l’essenza della realtà, che al di fuori dell’obiettivo cambia ancora. Nessuna verità univoca, nessuna certezza. Neanche quella immortalata in una fotografia, così anche l’arte perde il suo realismo perchè “vediamo ciò che vogliamo vedere”. Davanti a un gruppo di mimi che gioca a tennis senza racchette né palline, in chiusura del film, l’esperienza percettiva  si apre al mondo dell’immaginario. Messo in discussione il senso predeterminato e rassicurante, chi guarda è chiamato a costruire un suo significato del reale. Integrando inevitabilmente l’illusione.

Blow-Up. Antonioni’s Film Classic and Photography.
C/O Berlin Foundation
24 gennaio – 10 aprile 2015
www.co-berlin.org

Albertina - Powerphase FX (ertlp)

Arthur Evans. David Hemmings in Blow Up (Regie: Michelangelo Antonioni), 1966 . BFI Stills © Neue Visionen Filmver

01 Tazio Secchiaroli

Tazio Secchiaroli . David Hemmings und Veruschka von Lehndorff in Blow-Up (Regie: Michelangelo Antonioni), 1966. BFI Stills © Neue Visionen Filmverleih GmbH/Turner Entertainment Co. – A Warner Bros Entertainment Company

Richard Hamilton . Swingeing London III, 1972 . Kunstmuseum Winterthur, Ankauf 1997 © Schweizerisches Institut für Kunstwissenschaft, Zürich, Jean-Pierre Kuhn

Richard Hamilton . Swingeing London III, 1972 . Kunstmuseum Winterthur, Ankauf 1997 © Schweizerisches Institut für Kunstwissenschaft, Zürich, Jean-Pierre Kuhn

CIS:E.2047:4-2004

David Bailey . Brian Epstein (Box of Pin-Ups), 1965 – V&A Images/Victoria and Albert Museum

09 Don McCullin

Don McCullin . Thomas’ blow-ups aus dem Park, 1966. Courtesy Philippe Garner © Neue Visionen Filmverleih GmbH/Tur- ner Entertainment Co. – A Warner Bros Entertainment Company.

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