Intervista a Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, POT POURRI from the series the Essence of Decadence, 2010 (remake of POT POURRI, Herber-

Arte e fotografia, dialogo costante e costante diffidenza. Per anni si è cercato di comprendere il valore artistico della fotografia, ricercando, di contro, il valore fotografico della pittura. Con il passare dei decenni, seppur non sopite, le divergenze tra le due tecniche hanno portato risultati inaspettati nella sublimazione dei loro punti di contatto. Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, veneziana classe 1986 la prima, veronese classe 1984 il secondo, hanno fatto scaturire dal loro sodalizio artistico, una produzione fotografica che ben esprime tutto questo. Dipingere fotografando, riportando alla memoria opere e atmosfere perdute. Li abbiamo intervistati per conoscere meglio il loro lavoro.

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, POT POURRI from the series the Essence of Decadence, 2010 (remake of POT POURRI, Herber-

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, POT POURRI from the series the Essence of Decadence, 2010
 

Come è nata la vostra collaborazione?
Ci siamo conosciuti nel 2008 a Venezia dove all’epoca frequentavamo l’Accademia di Belle Arti e Arti Visive allo IUAV. Abbiamo da subito riscontrato molti interessi in comune e una forte sintonia sia nella vita privata che come coppia nel lavoro. Venivamo da esperienze artistiche differenti che ruotavano attorno al mondo della pittura, scenografia, fotografia e video, e abbiamo deciso, in modo molto spontaneo e appassionato, di unire le nostre conoscenze in un progetto comune che fosse una fusione di queste discipline e che potesse esprimere al meglio le nostre idee.

Da dove prende origine l’idea di riproporre in chiave fotografica grandi opere pittoriche? Cosa vi ha portato a intraprendere questo percorso?
La serie The Essence of Decadence è stato il primo progetto che abbiamo sviluppato assieme e che ha dato vita al nostro sodalizio artistico. Le opere pittoriche di fine ‘800 ci hanno fortemente ispirato perché capaci di rispecchiare in noi sentimenti che ritroviamo anche oggi nella società contemporanea e che sentiamo particolarmente vicini. È un periodo ricco dal punto di vista della ricerca introspettiva che analizza l’animo umano e la crisi esistenziale, dove l’uomo si pone dei dubbi che riguardano il proprio ruolo all’interno della società. La voglia di riportare alla luce determinate suggestioni e sentimenti, facendole rivivere  in una nuova forma attraverso un approccio concettuale e linguistico diverso, è stata un bisogno interiore ed è avvenuto in maniera molto personale e spontanea. In generale anche nelle serie successive e nei nuovi lavori, slegati da un riferimento pittorico come fonte d’ispirazione, cerchiamo di approfondire gli aspetti più intimi e misteriosi dell’essere umano, i suoi più nascosti pensieri, paure e visioni. Creiamo degli scenari al limite tra reale e irreale, che rimangono sospesi in uno spazio senza tempo, dove ognuno può lasciarsi attraversare da emozioni personali.

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, DAYDREAM, 2012

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, DAYDREAM, 2012
 

Le vostre composizioni fotografiche sono minuziose e l’attenzione al dettaglio le rende uniche e così vicine agli originali pittorici da confondere chi guarda… quanto tempo occorre per la realizzazione dell’opera finita? Quali sono le fasi di lavoro?
I tempi variano a seconda del progetto. Sicuramente dedichiamo molto tempo sia alla progettazione, sia alla costruzione e composizione. Alcune opere, come “Dreams“, ci hanno richiesto diversi mesi solo per la costruzione scenica. (Video) Inizialmente ci dedichiamo alla progettazione dove abbozziamo le idee che abbiamo in mente o, per quanto riguarda la serie The Essence of Decadence, ci concentriamo sui dipinti che più ci hanno segnato e ispirato nel tempo. Ci confrontiamo sui nostri pensieri, dai quali poi molto spesso prendono forma nuove idee, e definite le scene che vogliamo creare cerchiamo di analizzarle nel dettaglio. Inizia poi la parte più “fisica” del lavoro, dove schizzi e bozzetti si trasformano in scenografie reali, abiti e oggetti di scena. Come per una scena di un film, creiamo personalmente tutti gli elementi del set che andranno a comporre nel suo insieme l’inquadratura, avendo particolare cura dei piccoli dettagli, ma lasciandoci anche coinvolgere dalle magiche intuizioni che nascono, a volte anche dagli errori, durante la lavorazione. La lavorazione di ogni opera è molto articolata e la fotografia è solo l’ultimo passaggio di questo lungo processo che è sicuramente per noi molto intenso e costruttivo e che ci permette d’imparare sempre nuove cose andando ad approfondire nelle singole situazioni sia tematiche che tecniche lavorative anche a noi distanti.

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, FAIRY BOOK from the series Fairy Tales Now, 2011

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, FAIRY BOOK from the series Fairy Tales Now, 2011
 

Siete entrambi molto giovani ma avete all’attivo già numerose esposizioni in giro per il mondo: avete riscontrato delle differenze significative nell’approccio ai vostri lavori tra il vostro paese di origine e l’estero?
Sicuramente all’estero abbiamo riscontrato fino a ora maggiore interesse e riconoscimento verso la fotografia contemporanea e verso il nostro lavoro e abbiamo constatato con piacere che l’età non è un fattore discriminante come alle volte avviene nel nostro paese. In particolare in paesi come gli Stati Uniti, dove le nostre opere sono entrate a far parte di prestigiose collezioni museali e private e sono state ospitate in importanti mostre nelle quali abbiamo avuto l’onore di vederle affiancate a quelle di artisti come Cindy Sherman e David Hockney, e in Francia, dove sono state esposte assieme a quelle di Damien Hirst, Yayoi Kusama e Jean-Michel Basquiat. Fortunatamente abbiamo trovato anche in Italia delle realtà importanti e prestigiose attente al linguaggio contemporaneo e alle nuove generazioni che ci hanno dato importante spazio, come  CUBO, lo Spazio museale del Centro Unipol a Bologna che ci ha invitato per un’importante mostra personale dopo quelle dedicate a Fulvio Di Piazza e Giacomo Costa, artisti italiani che amiamo particolarmente.

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, NUDA VERITAS from the series Essence of Decadence, 2010, (remake of Nuda Verutas, Gusta-

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, NUDA VERITAS from the series Essence of Decadence, 2010
 

In questo momento siete impegnati in un nuovo progetto, potete anticipare qualcosa a riguardo?
Negli ultimi mesi ci siamo dedicati intensamente alla produzione di nuove opere che faranno parte di due nuove serie a cui stiamo ancora lavorando. Per realizzare le ultime opere abbiamo avuto la possibilità di usare le migliori attrezzature fotografiche a medio formato, grazie all’importante collaborazione con Phase One. Questo ci ha permesso di esprimere e ottenere nel modo migliore le immagini che volevamo creare e di poter valorizzare anche i più piccoli particolari all’interno dell’immagine. Una delle nostre nuove opere, Wandering Souls, rappresenta un nuovo percorso nella nostra ricerca, volta maggiormente ad analizzare in profondità l’inconscio e le visioni immaginifiche da esso generate. L’opera era stata presentata in anteprima nella nostra personale “ECHI”, che si è svolta da Aprile a Luglio 2014 presso lo Spazio Arte di CUBO, Centro Unipol Bologna, esposizione che è stata presentata al pubblico da un interessante approfondimento critico di Beatrice Buscaroli. Al momento ci troviamo a New York dove stiamo progettando e realizzando nuove opere lasciandoci ispirare da nuovi paesaggi  e coinvolgere dagli stimoli creativi che offre questa incredibile città.

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, YOUNG DECADENT from the series the Essence of Decadence, 2009 (remake of Young Decadent-

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, YOUNG DECADENT from the series the Essence of Decadence, 2009
 

intervista di Alessia Cervelli

Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto
Info mostra ECHI
CUBO (Centro Unipol Bologna)

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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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