Cai Guo-Qiang e la coscienza primordiale

Cai Guo-Qiang, Exploding House: Project for Deutsche Guggenheim Berlin, Gunpowder Drawing, 2006, Collection of the artist, © Cai Guo-Qiang

La polvere da sparo, nota invenzione orientale, è l’effimero che sulle tele di Cai Guo-Qiang (1957, Cina) esplode lasciandosi dietro fumo, cenere e buchi neri (Gunpowder Drawings). L’artista ha assorbito il travolgente incedere della rivoluzione durante gli anni del cambiamento maoista. Un mondo scompare schiacciato dalla pressa e ne fa spazio a un altro. Nella vita, nella natura o nella politica, il processo di mutazione è il punto da cui parte e su cui ruota l’intera riflessione dell’artista cinese. Tramite l’esplosione innesca una reazione di purificazione, provocando un azzeramento del tempo da cui si rigenera infinita la vita. Preso da questa rincorsa Cai Guo-Qiang è giunto dove artista e uomo s’allineano, ovvero sul punto d’origine, la propria casa. “Sono come un seme cinese: le mie conoscenze si sono poi sviluppate in diverse zone del mondo, ma le mie radici sono rimaste lì. Recentemente è morta mia nonna. Aveva cento anni e sempre, quando la pensavo o sognavo, piangevo perché avevo paura di perderla. Ecco, per me la Cina è come mia nonna”.

Sotto la pelle minacciosa di polvere da sparo, Sky Ladder, installazione pirotecnica ascesa, il 15 giugno 2015, sopra il cielo di Quanzhou (China), celava un’energia vitale sopita ma pronta ad accendersi. Piolo dopo piolo l’incendio scuoteva la struttura facendo vibrare la forma geometrica della scala sulla luce non più notturna né ancora diurna. Un collegamento chimico tra terra e cielo, tra notte e giorno, tra passato e presente, tra distruzione e ricostruzione, si andava a delineare. “Ho visto polvere da sparo utilizzata in entrambi i modi, buoni e cattivi, in distruzione e ricostruzione”. Cai Guo-Qiang pensava a ogni passo percorso, a ogni singolo evento vissuto, prima di accende la miccia nella memoria dell’uomo andando oltre ogni ricordo, per risvegliare sensazioni risalenti al principio della creazione.

Scriveva Ballard che “ognuno di noi ha la stessa età dell’intero regno biologico e il nostro flusso sanguigno è immissario dell’immenso oceano della sua memoria collettiva.” Sky Ladder ci pone così di fronte all’impressionante spettacolo della distruzione. Bruciando inesorabilmente davanti ai nostri occhi, risveglia i sentimenti primordiali di paura e meraviglia nella loro forma più pura. I ricordi biologici si liberano dalla lenta valanga dell’evoluzione, favorendo la partecipazione a un rito collettivo, facendo nascere un corpo a più individui nel quale le sensazioni sono il sistema arterioso che sfalda le barriere sociali e culturali aprendosi alla collettività. In questo modo Cai Guo-Qiang riflette su temi quali la bellezza nella distruzione, la vita e la morte.

Quando la polvere da sparo pare accantonata, novantanove lupi si librano in aria sospinti da un corsa frenetica per poi infrangersi rovinosamente su un muro di vetro (Head On). O le tigri che roteano in un agguato sontuoso, smorzato da una miriade di frecce in un’agghiacciante prassi d’annientamento. O semplicemente tutti insieme, zebre e leoni, cavalli e tigri, cuccioli e adulti, vittime e carnefici che s’abbeverano in un placido laghetto (Heritage). Perché nella natura dove tutti gli elementi s’equilibrano, l’uomo deve trovare la sua calma collocazione e accettare l’enorme ciclo di rigenerazione a cui ogni essere soggiace. Con Sky Ladder l’artista raggiunge infine la sintesi del rapporto che l’uomo intrattiene con l’universo. L’uso dello straniamento è il metodo con il quale apre un varco nell’osservatore per spostare una parte dell’opera esattamente dentro di lui. È sicuro, di fronte allo spettacolo colorato delle esplosioni, o accanto agli assetati animali di Heritage, partecipiamo a questo rito collettivo accordandoci con la Creazione e col mondo intero.

Sky Ladder, realized at Huiyu Island Harbour, Quanzhou, Fujian, June 15, 2015 at 4:49 am, approximately 2 minutes and 30 seconds. Photos by Lin Yi & Wen-You Cai, courtesy Cai Studio.

Sky Ladder, realized at Huiyu Island Harbour, Quanzhou, Fujian, June 15, 2015 at 4:49 am, approximately 2 minutes and 30 seconds. Photos by Lin Yi & Wen-You Cai, courtesy Cai Studio.

Sky Ladder, realized at Huiyu Island Harbour, Quanzhou, Fujian, June 15, 2015 at 4:49 am, approximately 2 minutes and 30 seconds. Photos by Lin Yi & Wen-You Cai, courtesy Cai Studio.

Sky Ladder, realized at Huiyu Island Harbour, Quanzhou, Fujian, June 15, 2015 at 4:49 am, approximately 2 minutes and 30 seconds. Photos by Lin Yi & Wen-You Cai, courtesy Cai Studio.

Cai Guo-Qiang: Head On, Installation Shot, Deutsche Guggenheim, 2006 Photo: Mathias Schormann, © Cai Guo-Qiang, Deutsche Guggenheim

Cai Guo-Qiang: Head On, Installation Shot, Deutsche Guggenheim, 2006 Photo: Mathias Schormann, © Cai Guo-Qiang, Deutsche Guggenheim

 

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