Centre Pompidou e Fondazione Bonotto a sostegno della letteratura hors-livre

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Dall’incontro tra il Centre Pompidou di Parigi e la Fondazione Bonotto di Molvena nasce l’istituzione di un nuovo premio letterario, Prix Littéraire Bernard Heidsieck – Centre Pompidou, un premio inedito dedicato alla letteratura fuori dal libro in tutte le sue declinazioni ed espressioni.

Questa collaborazione deriva dalla comune volontà di continuare a sostenere e promuovere le sperimentazioni letterarie nate nella seconda metà del XX secolo e le cui influenze si riflettono tuttora sulla giovane creazione contemporanea. La Collezione Luigi Bonotto si dedica infatti, a partire dagli anni Settanta, a Fluxus e alla Poesia Concreta, Visiva e Sonora e la Fondazione Bonotto, con il suo archivio, costituisce un punto di riferimento per universitari, ricercatori e appassionati. Fondazione Bonotto ha da sempre sostenuto attraverso l’organizzazione di esposizioni, conferenze ed eventi, la promozione della Collezione Luigi Bonotto, nonché il proseguimento di studi di ricerca nell’ambito della letteratura fuori dal libro mettendo a disposizione il proprio archivio e istituendo borse di studio e centri di documentazione.

Allo stesso modo negli anni Settanta il Centre Pompidou ha istituito un festival dedicato alle forme di poesia innovative e sperimentali, Polyphonix, un incontro tra arti poetiche, visive e performative, coinvolgendo numerosi performers, scrittori, poeti ed artisti chiamati a dare la propria personale risposta nell’ambito della poésie vivante: il cambiamento che stava vivendo la poesia contemporanea. Per i primi quarant’anni dalla sua nascita, il Centre Pompidou ha deciso di proporre lo storico festival ma in una veste innovativa: nasce così il nuovo festival Extra ! dal 6 al 10 settembre prossimo.

Durante la serata di apertura verrà consegnato il premio che rende omaggio alle sperimentazioni letterarie che si sono liberate dalla scrittura tradizionale per evolvere e diversificarsi in vari ambiti espressivi, e che si struttura in tre categorie: Prix d’honneur, conferito ad un autore il cui operato artistico nel complesso rispecchia il concetto di letteratura fuori dal libro; Prix de l’année, conferito a un’opera specifica particolarmente importante nel campo della letteratura fuori dal libro e infine La Méntion Spéciale Fondazione Bonotto, conferito ad un autore selezionato da un’apposita giuria costituita dalla Fondazione Bonotto.

Il nome del premio rende omaggio a un pioniere della Poèsie Sonore a Parigi a partire dal 1955, presto da lui stesso ribattezzata Poèsie Action: Bernard Heidsieck. Dalla necessità di andare aldilà della pagina, di far evadere la poesia dal libro, Bernard Heidsieck realizza, a partire dagli anni Cinquanta, i primi Poèmes Partitions, dove la pagina muta in partitura, trampolino verso la poesia d’azione: attraverso l’utilizzo della voce e del corpo, il testo viene proiettato verso i fruitori al punto da arrivare a scindere il legame che da sempre aveva assoggetato la poesia alla pagina, allo scritto. Liberare la poesia dal libro e rinnovare attraverso l’azione restano due forti influenze ancora iscrivibili nell’espressione artistica contemporenea hors-livre che il Prix Littéraire Bernard Heidsieck – Centre Pompidou vuole omaggiare e a cui vuole donare nuova luce.

Prix Littéraire Bernard Heidsieck – Centre Pompidou
6 settembre 2017 > consegna del premio allinaugurazione del festival Extra!
dal 6 al 10 settembre 2017, Centre Pompidou, Parigi

4. Arrigo Lora Totino e l'idromegafono, 1968

Arrigo Lora Totino e l’idromegafono, 1968

5. Julien Blaine, Chut _ Chute. Version typographique, 1985-86

Julien Blaine, Chut _ Chute. Version typographique, 1985-86

6. Logo del Prix Littéraire Bernard Heidsieck - Centre Pompidou

 Logo del Prix Littéraire Bernard Heidsieck – Centre Pompidou

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Laura Rositani

A seguito di una laurea in Lingue e letterature straniere, si specializza in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività culturali presso l'Università Cà Foscari di Venezia. Ha collaborato con diverse gallerie d'arte contemporanea, musei e fondazioni private a Parigi e Amsterdam, per poi tornare a Venezia. Attualmente lavora presso la Fondazione Bonotto.

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