Circling – Giuseppe Penone

PENONE 2007 Scrigno A

Circling sembra essere una riflessione sulle opere monumentali di Giuseppe Penone, come nel caso delle opere Scrigno, 2007 e Sigillo, 2008 che, oltre alla marcata presenza fisica nello spazio, suggeriscono un ambiente espositivo solenne, aulico, accompagnato da una considerazione delle componenti classiche dell’Arte, com’è da sempre, per l’artista; la mostra inoltre, vuole documentare i più recenti progetti, tra cui emerge l`installazione pensata per il Chateau di Versailles, 2013.

PENONE 2007 Scrigno AGiuseppe Penone, Scrigno, 2007. Leather, bronze, gold, resin. Edition AP 2 of 4. Artwork © Giuseppe Penone. Courtesy Gagosian Gallery. Photo Mike Bruce.
 

La poetica di Penone si traduce attraverso infinite declinazioni della mimesi di natura; nelle sue parole: “L’albero può essere considerato una metafora per il lavoro dello scultore che imprime la sua azione nella materia”, con cui ha inizio l’esposizione monografica. Il pensiero della circolarità, tanto è presente nella vita vegetale, quanto identifica l’azione di circoscrivere un  pensiero nello spazio, la ripetizione di una forma, l’idea di una ritualità e di un movimento infinito. Circling è un complesso che si articola secondo le categorie di concavo e convesso, come se fossimo metaforicamente chiamati a fare esperienza della struttura di un albero: a partire da un centro, ossia dagli anelli di crescita, la mostra si amplifica secondo linee di tensione virali, fino alla rappresentazione scultorea della corteccia, seguendo i punti nodali della filosofia di Penone. Propagazione 23-05-12, 2012 si può interpretare come la premessa teorica alla mostra, quale analogia tra il movimento circolare della forma vegetale e l’impronta dell’artista, dove il tocco, gesto involontario e animale, è la prima azione necessaria per generare l’immagine. A seguire, Matrice di bronzo, 2008 chiarisce la riflessione che l’artista persegue dagli anni ’70 nell’esplorare similitudini e differenze tra natura e artificio. Il trittico Pelle di marmo e acacia, 2006 sembra essere una dedica poetica a figure femminili: è una sapiente e bellissima comparazione di pittura e scultura, in cui Penone fa magistralmente emergere le venature dalla superficie in marmo di Carrara, affianco a spine di vetro incastonate sulla tela, in una composizione fluida nella forma e cruciale nel significato.

PENONE 2012 Sigillo

Giuseppe Penone, Sigillo, 2012. White Carrara Marble. Artwork © Giuseppe Penone. Courtesy Gagosian Gallery. Photo Mike Bruce.
 

Sigillo, 2008 è una scultura monumentale che sfida la leggerezza, suggerendo il movimento circolare di un colonna, ovvero un tronco d’albero, lasciato scorrere lungo le traccie di una griglia predefinita orizzontale. Nell’insieme, questa è un’opera di pura bellezza classica, in levare, non-finita, ripetendo: “Non ha l’ottimo artista alcun concetto/ch’un marmo solo in sé non circoscriva/ col suo soverchio, e solo a quello arriva/ la man che ubbidisce all’intelletto.” (Michelangelo Buonarroti, Rime 15). In modo simile, il fluire delle cose appartiene a Scrigno, 2007, che traccia in negativo l’impronta della scorza di un albero su una superficie di cuoio: l’involucro vegetale rimane custodito segretamente all’interno della forma scultorea, suggerendo gli elementi vitali di luce e linfa, attraverso l’oro e la resina, oltre a indurre l’elemento temporale. Nuovamente, in Circling, la poetica di Giuseppe Penone avanza riflessioni uniche per forma e contenuto: è sorprendente quanto l’artista sappia cogliere dalla mimesi di natura, e dall’ordine che regola questi meccanismi, oltre il tempo, quando la più pura bellezza formale si lega a un pensiero e a un’azione che rendono visibili e percepibili queste affinità.

Circling  – Giuseppe Penone
Gagosian Gallery, Britannia Street, Londra
11 Aprile – 31 Maggio 2014

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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