98ma Collettiva Giovani Artisti, FBLM

b.	The cool couple The Third Chimpanzee, Vajont 2014, video, HD, singolo canale, bianco e nero/sonoro, 44'14'', 2014.

L’atteso premio Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua la Masa è giunto alla 98ma edizione confermando un vivo interesse da parte di artisti emergenti invitati personalmente a consegnare le loro opere nella sede della FBLM a Palazzetto Tito, su modello dei Salon ottocenteschi; la galleria in Piazza San Marco ospita i lavori degli artisti finalisti, selezionati da una giuria di settore, proveniente dal contesto accademico, dalla critica e dalla curatela, dalle gallerie, e da realtà indipendenti.

Tra i criteri del bando, sono previste limitazioni per i dati anagrafici degli artisti (età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti nel Triveneto) e per le opere (non esposte precedentemente), pur ammettendo ogni tecnica, con attenzione alla grafica. Nel complesso, uno spaccato della realtà artistica presente nel Triveneto, attenta ai confini tra locale e globale. La mission della FLBM è evidente fin dall’inizio della mostra: a inaugurare il percorso, l’installazione scultorea Sale di Marco Contino, che con riferimento a Ruskin in Le Pietre di Venezia, sostiene l’idea della pratica artistica intesa come processo corale di produzione e di stile: una serie di 50 oggetti diversi per materiale utilizzato, allestiti su tavole-vetrine. In modo simile altri artisti promuovono una partecipazione collettiva: Entità vibranti. Installazione rumorosa di Francesco Battaglia, riflette delle potenzialità artistiche del non-visibile secondo le frequenze del suono attraverso lo spazio, ed esprime può ampiamente, il desiderio di affermare nuove voci; Inventario. Calcoli possibili per l’invisibile di una stanza#2 di Leonardo Mastromauro è un lavoro concettuale, che unisce parole e numeri nella misura complessiva del volume delle opere presenti, per un totale di 1.110 metri cubi; Lontano di Maddalena Tesser narra di una pratica pittorica femminile attraverso ritratti non-rappresentativi, con interesse alla moda e al costume.

Riferimenti alla natura sono rintracciabili nelle opere di altri artisti finalisti: le fotografie Vacatio, Vacationes I, II di Sissi Cesira Roselli ritraggono paesaggi dell’Asia del Sud, evocando atmosfere esotiche dove abbandonare le categorie dello spazio-tempo moderni, per coltivare l’otium; il progetto digitale Alberi leggendari del Veneto di Adriano Valeri esplora la storia e la forma segreta di alberi culturalmente importanti per il territorio attraverso un connubio tra natura e arte digitale; Oltre la siepe […] di Massimiliano Gottardi introduce una nota poetica citando letterariamente Leopardi, e artisticamente Rousseau, immaginando infiniti spazi oltre il limite del visibile, così come Composizione per l’Oltre di Christian Manuel Zanon che omaggia Carlo Scarpa attraverso la fotografia di un dettaglio architettonico. Sperimentazione è il tratto che sottende il pensiero di una serie di lavori in mostra: Eppure ancora nessuna buona idea di Annamaria Maccapani, un cumulo di scarti da 200 matite di piombo temperate, è metafora della processo artistico di post-produzione, mentre Miriam Secco, tra i tre vincitori borsisti per il 2015, lavora con le trame e gli intrecci di cavi elettrici, generando connessioni e network collettivi: Babau. Enzo Comin osserva l’imprevidibilità di minime azioni e reazioni di un soffio: Vento. Della serie tutto sotto controllo, e Andrea Grotto si sofferma sul tocco pittorico  capace di instaurare un dialogo percettivo con lo spettatore, con riferimenti a Domenico Gnoli, come in Soft just like pine needles.

Un approccio concettuale contraddistingue la successiva sezione della 98.ma Collettiva: Alberto Sinigaglia, vincitore borsista, si aggiudica il premio per i progetti fotografici Map to the Infinity#4, Reality Show, in cui isola dettagli di immagini, appropriandosi della rappresentazione attraverso la quadrettatura di un note-book; Laura Bacchiega reinterpreta la definizione di “non-luogo” secondo Marc Augè nel 1992, descrivendo Bibione, una cittadina balneare nota per il turismo internazionale, ripresa dallo scatto fotografico nel desolato periodo invernale; Marco Maria Zanin riflette sui flussi migratori e sul legame contraddittorio con le origini, in Senza Titolo; Frammenti di pittura di Massimo Stenta è il risultato di una ricerca pittorica che analizza il comportamento della materia in reazione alla luce riflessa, in 36 piccoli dipinti monocromi; Miriam Secco pensa la pratica artistica secondo fini educativi e pedagogici, e prendendo spunto dai disegni di una bambina di tre anni, realizza un’installazione di aquiloni di seta Pensiero selvaggioOgni volta che mi ricordo una cosa non mi viene in mente di Michele Tajariol è una performance fotografica che considera il ruolo di “oggetti-protesi”, nella differenza tra oggetto e rappresentazione. Al termine del percorso, The Cool Couple, terzi vincitori borsisti, presentano il video The third chimpanzee, un panorama notturno attento alle architetture e ai segnali di rinascita dei luoghi del Vajont, al fine dal riscrivere la storia.

Alla 98ma edizione, segue la mostra dei borsisti della 97ma Collettiva Giovani – Gianmarco Cugusi, Veronica De Giovannelli, Graziano Meneghin, presso gli spazi della FBLM a Palazzetto Tito. 

98ma Collettiva Giovani Artisti
Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia
13 Dicembre 2014 – 11 Gennaio 2015
Artisti selezionati: Lara Bacchiega, Francesco Battaglia, Enzo Comin, Marco Contino, Massimiliano Gottardi, Andrea Grotto, Annamaria Maccapani, Leonardo Mastromauro, Sissi Cesira Roselli, Miriam Secco, Alberto Sinigaglia, Massimo Stenta, Michele Tajariol, Maddalena Tesser, The cool couple (Simone Santilli e Niccolò Benetton), Adriano Valeri, Marco Maria Zanin, Christian Manuel Zanon.

b. The cool couple The Third Chimpanzee, Vajont 2014, video, HD, singolo canale, bianco e nero/sonoro, 44'14'', 2014.The cool couple, The Third Chimpanzee, Vajont 2014, video, HD, singolo canale, bianco e nero/sonoro, 44’14”, 2014.

a. Massimiliano Gottardi,Oltre la siepe, acrilico su tela, 163 x 201 cm, 2014Massimiliano Gottardi, Oltre la siepe, acrilico su tela, 163 x 201 cm, 2014

c. Andrea Grotto Soft just like pine needle, acrilico ed olio su tela, 170 x 135 cm, 2014.Andrea Grotto, Soft just like pine needle, acrilico ed olio su tela, 170 x 135 cm, 2014.

d. Leonardo MastromauroLeonardo Mastromauro

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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