La Luce come Medium secondo Laurent Louyer – CREATMOSPHERE

Creatmosphere, Sources and River of Light, Public Art Commission, Bow River, Calgary Canada, August 2010 Photography credit: Michael Magnum, © Creatmosphere 2011

Abbiamo incontrato Laurent Louyer, fondatore e direttore creativo di Creatmosphere, uno studio internazionale con sede a Londra, che pone al centro dell’attività artistica la luce quale mezzo preferenziale per creare nuove prospettive per la partecipazione collettiva e l’ambiente.

Creatmosphere, Sources and River of Light, Public Art Commission, Bow River, Calgary Canada, August 2010 Photography credit: Michael Magnum, © Creatmosphere 2011

Creatmosphere, Sources and River of Light, Public Art Commission, Bow River, Calgary Canada, August 2010. Photography credit: Michael Magnum, © Creatmosphere 2011
 

Better Light. Less Power è il chiaro messaggio che Creatmosphere intende comunicare per quanto riguarda i fenomeni della luce con lo spazio, secondo una visione trans-disciplinare che include arte, design e architettura, utilizzando le nuove tecnologie in perfetto accordo con l’ambiente e il patrimonio culturale. Con la stessa motivazione, Creatmosphere si sta attualmente occupando di progetti innovativi nel ripensare gli spazi pubblici, intervenendo in aree diversamente in disuso, valutando accuratamente il potenziale, le risorse e le energie fruibili della luce, secondo prospettive a lungo termine, così come per RE-THINKING PARKS, in cui la Light-Art si presenta come il modello per nuovi modi di vivere gli spazi della partecipazione. Se è vero che la luce suggerisce ogni principio vitale, è altrettanto vero che questo medium  richiede una profonda riflessione sulle sue caratteristiche fondamentali; nelle sue parole: “La Luce solo apparentemente sembra semplice perché è là fuori, visibile, ma è un soggetto altamente complesso”.  

3.	Creatmosphere, A Pier/Appears - 10 February 2010 - Brighton West Pier Commissioned by Exposure for Tiger Lucky Eight Events     Photograph – Danny Carlyle, © Creatmosphere 2011

Creatmosphere, A Pier/Appears – 10 February 2010 – Brighton West Pier. Commissioned by Exposure for Tiger Lucky Eight Events. Photograph – Danny Carlyle, © Creatmosphere 2011
 

In occasione del talk “New Meanings of Public Spaces” organizzato da Urban Sharing Platform, Laurent Louyer ripercorre la lunga riflessione che lo ha condotto a dieci anni di esperienze: un viaggio che lo ha portato a importanti progetti, contraddistinti per la capacità di apportare nuovi significati e prospettive, in seguito a un’attenta considerazione del contesto storico, culturale, ambientale e funzionale degli spazi. L’impressione è che Creatmosphere, attraverso una visione originaria e site/time-specific, prospetti una serie di dispositivi utili per ripensare lo spazio pubblico tra passato, presente e futuro, secondo determinate costanti che accompagnano il medium della luce, quali l’ambiente, lo spazio, gli specchi d’acqua, il suono, la tecnologia, l’architettura, la percezione del pubblico. Il portofolio di Creatmosphere si distingue per l’abilità di articolare progetti di rilevante valore, che cercano d’interrogare il presente, apportando nuovi possibili significati. Tra gli highlight, il progetto A Pier Appear(s) – 10 Febbraio 2010, Brighton, commissionato da Tiger Beer in occasione del nuovo anno cinese; il progetto utilizza una tecnica di mappatura 3D dell’area, seguito da tecnologie laser che ridisegnano la struttura architettonica, tenendo conto del patrimonio e l’ambiente. L’evento, della durata di una sola notte, prospetta l’apparire e lo scomparire del molo di Brighton, dalla linea dell’orizzonte: un’immagine fantasma di forte impatto, che si materializza attraverso la superficie acquea,  in perfetto accordo con le condizioni della luce.

4.	Creatmosphere, Digital Forest Gallery, 26 November - 3 December 2011, Using digital generative content and projection mapping, Photograph credit: Franck Allais, © Creatmosphere 2011

Creatmosphere, Digital Forest Gallery, 26 November – 3 December 2011, Using digital generative content and projection mapping, Photograph credit: Franck Allais, © Creatmosphere 2011
 

Nel 2008, è la volta di The River of Light – Windsor and Eton attraverso il Tamigi, in occasione dell’inaugurazione delle Olimpiadi della Cultura, 2008-2012 – un progetto sperimentale, ridefinito e ampliato nel 2010 nel caso di Bow River, Calgary – Canada. È questo un progetto che si sviluppa dalla mappatura tipografica e fisiologica del fiume e del territorio, dove 500 sfere di luce riflettente, scorrono fluidamente lungo il letto del Tamigi per 7.5 Km. L’idea della navigazione e del trasporto lungo un corso di così considerevole importanza, ha coinvolto attivamente la partecipazione pubblica, interagendo con il contesto sociale attraverso il controllo delle condizioni ambientali, in una prospettiva contemporaneamente locale e globale. Più recentemente, nell’aprile 2014, in occasione de “La Notte Bianca”, Firenze Creatmosphere ha presentato una più recente versione di The River of Light, articolando un discorso tra il fiume Arno e il contesto della città storica, secondo il fluire di forme di luce. I progetti futuri potranno sviluppare contenuti e approcci simili, motivati ​​dall’impatto della Light Art in analoghi contesti di rilevante importanza, come il fiume Tevere.

5.	Creatmosphere, the Light Trail on Regent's Canal, 22 April - 25 April 2010, Reveal Festival                           Photograph - Nicolas Holt, © Creatmosphere 2011

Creatmosphere, the Light Trail on Regent’s Canal, 22 April – 25 April 2010, Reveal Festival. Photograph – Nicolas Holt, © Creatmosphere 2011
 

A seguire, la serie di progetti Breathing Trees, articolatisi in differenti soluzioni, come per le più recenti Digital Urban Forest – 2011, Molten Festival, Barking Town Square, e Urban Forest, Russell Square, Londra 2012. L’installazione si compone di un display sincronizzato in cui luce e suono interagiscono in sinestesia, in armonia con i ritmi degli alberi e della natura. Dall’utilizzo di una sofisticata tecnologia che consente di cambiare i toni delle differenti sfumature della luce LED, Breathing Trees rende visibile il limite sottile tra natura e artificio, attraverso un’esperienza estetica e socio-politica, che anima il contesto, ponendo l’attenzione su emergenze ambientali. Nel complesso, il metodo di Creatmosphere si propone di creare significati innovativi, sensibilizzando lo spettatore su tematiche che riguardano il patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale. Un’attenta considerazione del contesto, si lega alla ridefinizione dello spazio, creando le componenti dell’atmosfera attraverso la Light Art. È sempre interessante notare come la luce sia in grado d’indurre interpretazioni che legano ambiti solo apparentemente distanti; il team di Creatmosphere coordinato da Laurent Louyer si compone di designer, urbanisti, architetti, scenografi, artisti e curatori. È questo un caso esemplare di come la ricerca artistica interagisca con significati psicologici, fisiologici e spirituali di un medium unico nel suo valore fenomenologico, aperto al dialogo trans-disciplinare e a utili prospettive future.

Creatmosphere fondata da Laurent Louyer, London, UK
www.creatmosphere.com
http://www.riveroflight.org
http://www.breathingtrees.com
http://www.nottebiancafirenze.it/

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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