David Cronenberg – Evolution

locandina canale Civic Tv- Videodrome

Il cinema di David Cronenberg si muove da sempre in territori impervi. Psicosi, mutazioni genetiche, autodistruzione e allucinazioni sono solo alcuni dei temi torbidi che hanno reso i suoi film veri e propri cult. Un percorso evolutivo segnato dalla capacità di sviscerare nel profondo argomenti controversi: dai primi lavori underground Stereo e Transfer, ai grandi successi anni ’80 come La mosca, Videodrome, Inseparabili, per arrivare ai più recenti A Dangerous Method, Cosmopolis, Maps to the Stars.

Le tappe della cinematografia del regista canadese sono ripercorse nella mostra Evolution, visibile fino al 3 maggio presso la Fondazione Ragghianti di Lucca. Un allestimento che segue cronologicamente lo sviluppo della sua carriera e che include oggetti provenienti dai set, materiali scenografici, fotografie dei backstage, poster, bozzetti, storyboard originali, e anche video, spezzoni di film e interviste inedite. Prodotta nel 2003 dal Toronto International Film Festival a cura di Piers Handling e Noah Cowan, la mostra è presentata in Italia dal Lucca Film Festival.

L’esposizione si snoda tra le prime opere che hanno decretato il successo internazionale di Cronenberg, fino alle sue ultime produzioni: è del 1983 Videodrome, acuta riflessione sul potere dei media, ispirato alle teorie del sociologo Marshall McLuhan. In mostra, a rappresentare il film, l’elmetto creato dalla Spectacular Optical per registrare gli effetti del programma Videodrome sulle sue vittime, le protesi indossate dall’attore James Wood e la televisione vivente. Del grande successo internazionale La mosca, manifesto del body-horror che ha reso il cineasta famoso nel mondo, sono invece in esposizione la macchina per il teletrasporto e la testa mostruosa indossata da Jeff Goldblum.

Sono diversi i film in cui Cronenberg analizza e mette in scena i deragliamenti della mente, la discesa nella psicosi: ritroviamo in mostra, tra gli altri, gli strumenti ginecologici usati dai gemelli Inseparabili e i modellini in scala della casa di Spider. Per rivivere l’esperienza del labile confine tra sogno e veglia, tra realtà e allucinazione del Pasto nudo, ispirato alla vita di William Burroughs, oltre alla macchina da scrivere-insetto è stato ricreato per la mostra il bar frequentato da Peter Weller. Al bancone Mugwump, la creatura aliena frutto della mente intossicata del protagonista, aspetta che qualcuno si sieda con lui per sorseggiare un drink.

Il piacere del pericolo negli scontri automobilistici si unisce a quello sessuale in Crash, ispirato al libro di James Ballard e premio della giuria a Cannes nel 1996: in esposizione le protesi anatomiche in pelle e acciaio indossate da Rosanna Arquette, oltre al ciak originale. L’interesse per le visioni dell’inconscio, per l’interiorità umana hanno un ruolo di rilievo nella cinematografia di Cronenberg che con  A Dangerous Method approda alla psicoanalisi. In esposizione i costumi di scena del film usati da Michael Fassbender, Viggo Mortensen e Keira Knightley per interpretare Jung, Freud e la paziente Sabina Spielrein, impegnati nel noto e tormentato intreccio che li ha visti protagonisti.

Evolution, la macchina da scrivere insetto de Il pasto nudo, presso Fondazione Ragghianti di Lucca

Evolution, la macchina da scrivere insetto de Il pasto nudo, presso Fondazione Ragghianti di Lucca

locandina canale Civic Tv- Videodrome

Locandina canale Civic Tv, Videodrome

fotogrammi originali di Videodrome

Fotogrammi originali di Videodrome

il televisore di carne di Videodrome

Il televisore di carne di Videodrome

Evolution, il ciak di Crash, presso Fondazione Ragghianti di Lucca

Evolution, il ciak di Crash, presso Fondazione Ragghianti di Lucca

 
 
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