Davide Coltro in le ibride alterità della natura

davide coltro

Si è inaugurata venerdì 27 marzo la mostra di Davide Coltro Le ibride alterità della natura a cura di Massimo Sgroi presso la Galleria Spazio Nea. La mostra si potrà visitare fino 8 maggio 2015.Davide Coltro dopo un breve periodo in cui sperimenta la pittura astratta con materiali sintetici, a partire dal 2000 scopre le potenzialità del mondo digitale iniziando un percorso nella “pittura oltre la materia”, che lo vedrà affrontare i generi classici della figura, del ritratto, del paesaggio e della natura morta attraverso una visione contemporanea. Dal 2001 inizia a riflettere sulla componente relazionale dell’arte e nasce una performance, intitolata Censimento dei viventi, che raccoglie, in un archivio potenzialmente infinito, inediti ritratti realizzati attraverso l’utilizzo di un fotocopiatore. Dal 2002 realizza Misteri, lavori in cui persone anonime colte negli scenari metropolitani, vengono ritratte di spalle e isolate in uno sfondo nero. Dal 2004 sviluppa il ciclo dei Paesaggi (Medium Color Landscapes) in cui elabora la tecnica del colore medio, derivato dalla media matematica di tutti i toni di colore presenti all’interno dell’immagine. Seguono, nel 2009, Studi di figure e una particolare indagine sulla natura morta che è approdata, nel 2012, alla serie Nature morte continue dove le opere sono formalmente autonome, ma possono essere combinate tra loro per formare dei polittici.

Dal 2009 intraprende un percorso di studi teologici presso l’ISSR della Pontificia Università della Santa Croce per alimentare la propria ricerca artistica tramite la riflessione sul rapporto dell’uomo con la fede e con i temi fondamentali dell’esistenza. La sua ricerca artistica e la sua alta sperimentazione la quale è rivolta all’utilizzo delle tecnologie di massa ma con inedite architetture che modificano i criteri di creazione, diffusione e fruizione dell’arte. Il frutto di questo studio è il Quadro Elettronico o System, un dispositivo in continuo sviluppo progettuale che l’artista elabora e costruisce. Il Quadro Elettronico ricorda l’oggetto tradizionale, il quadro, sul quale appaiono le immagini create digitalmente dall’artista. Al suo interno viene visualizzato un flusso d’immagini che può essere alimentato dalla connessione dell’opera con lo studio digitale di Coltro; questa interazione è resa possibile dalle tecnologie di trasmissione dati, via internet e Wi-Fi. Egli è il fondatore di THE ON GROUP un gruppo di artisti che utilizzano la tecnologia per progettare, ideare e realizzare le loro opere d’arte. L’espressione ON, che rimanda al gesto di accensione, rappresenta il legame diretto con la realtà tecnologica e scientifica. THE ON GROUP nasce ufficialmente con una mostra inaugurata nella notte di capodanno 2011 quando, allo scoccare della mezzanotte, gli artisti del gruppo con un gesto simbolico hanno acceso simultaneamente tutte le opere.

Questa mostra pone l’accento su come la natura e i mondi elettronici possono coesistere come ci dice Massimo Sgroi: “Davide Coltro è una delle sintesi possibili a questo dilemma; nella realizzazione dei quadri elettronici l’artista veronese se da un lato cavalca, come un net surfer, l’onda della modalità dei mezzi elettronici, dall’altro mantiene inalterata la sostanza concettuale del mezzo primigenio dell’espressione artistica: la pittura. Nella sua ricerca ontologica su questo mezzo espressivo egli ha ben chiaro che lo sfondamento del limite non porta necessariamente a una nuova metafisica, anzi è ben consapevole che, oltre questo stesso limite, non c’è nulla che già non sia presente all’interno del nefesh, ovvero il Corpo Vivente. Ora i suoi alberi, o i natural landscape o, addirittura, i ritratti stessi, altro non sono che una estensione de materializzata delle idee assolute di tutto ciò; è come se Davide Coltro proiettasse l’essenza stessa delle cose sulla parete in fondo alla caverna; ombre di oggetti assoluti eppure assolutamente presenti nella visione del mondo contemporaneo laddove le nuove forme del reale sono assolutamente indistinguibili dalla fisicità stessa dell’oggetto. Nel costruire, però, le sue immagini e/o opere in movimento, Coltro non compie affatto un’opera di duplicazione della fisicità del reale, ma lo estende su un diverso livello della percezione laddove è l’entropia che ne determina il movimento piuttosto che la calcolata sequenzialità dello strumento video. L’artista estende, in questo modo, la dimensionalità dell’opera deprivandola dell’immobilità percettiva e facendola diventare mutogena, nel tempo, in forma casuale.”

Galleria Spazio Nea
via Costantinopoli, 53 (piazza Bellini) Napoli
dal 27 marzo all’ 8 maggio

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Davide Coltro, Le ibride alterità della natura.

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Davide Coltro, Le ibride alterità della natura.

Davide Coltro Le ibride alterità della natura.

Davide Coltro, Le ibride alterità della natura.

THE ON GROUP nasce ufficialmente con una mostra inaugurata nella notte di capodanno 2011 quando, allo scoccare della mezzanotte, gli artisti del gruppo con un gesto simbolico hanno acceso simultaneamente tutte le opere.

Davide Coltro, Le ibride alterità della natura.

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