Dennis Hopper – Scratching the Surface

Nike de Saint Phalle-Dennis Hopper

Nell’incantevole e sublime cornice della Gagosian Gallery di Roma si potevano ammirare fino all’8 Novembre  le fotografie di Dennis Hopper, famosissimo attore e regista, e scoprirlo così fotografo. “Scracting the Surface”_scavare sotto la superfice_ è il titolo di un percorso espositivo e narrativo negli anni Sessanta e Settanta, un viaggio personale e nazionale in un’America ancora piena di speranze e di miti.Dennis Hopper (Dodge City, Kansas 1936 – Venice, California 2010) regista di film cult come  “Easy Rider” (1969)  e protagonista di collosal quali “L’amico americano” (1977), “Apocalypse Now” (1969), “Velluto Blu” (1986), “Colpo Vincente” (1986), si avvicina alla fotografia alla fine degli anni Cinquanta, per non lasciarla più, grazie all’incoraggiamento dell’amico e collega James Dean, con il quale lavora sul set di “Gioventù Bruciata” (1955). Il suo animo ribelle e poliedrico rispecchia a pieno l’arte della fotografia che proprio alla fine degli anni Sessanta diventa il principale mezzo d’espressione artistico del regista. Hopper riesce a esprimere con la fotografia una particolare visione delle cose e un punto di vista fuori dal comune: intimo ma allo stesso tempo iconico.

La mostra, suddivisa in due aree seguendo la struttura della galleria, è un avvolgente tuffo nell’America visionaria e pop degli anni Sessanta e Settanta. La serie intitolata Drugstore Camera racchiude un centinaio di ritratti vintage di attori, artisti, musicisti e registi. Tutte personalità che Dennis conobbe in quegli anni di grande fermento. Martin Luther King, John Wayne, Andy Warhol, Ed Ruscha, Robert Irwin, si alternano a paesaggi, poster, locandine dei frequenti viaggi dell’artista “on the road”, realizzate nei dintorni di Taox, New Mexico. Icone di un americana popolare, catapultano lo spettatore dentro una polaroid vintage. Il ritratto di Andy Warhol “Smiling” è un binomio di sensualità femminia: l’iris che porta tra le mani è il trionfo della verità e della saggezza, ultimo fiore uscito dal vaso di Pandora, sembra voler essere in contrasto con il sorriso furbo e beffardo di un aitante Andy. Sorride guardando oltre e nascondendo dietro un paio d’occhiali il suo vero animo. Dennis ruba o, meglio, immortala la duplicità dei suoi soggetti, la loro essenza, la verità. E lo fa ugualmente con i ritratti di Jasper Johns, emblematico nel suo sguardo, o Jean Tiguely, immerso nel suo mondo allo stesso modo di Niki de Saint Phalle.

Dennis ci regala un autentico ritratto di due giovanissimi Ike e Tina Turner, splendido nella composizioni e nell’inquadratura, lei inclinata e intenta a lavorare i panni e lui che guarda in camera mentre strimpella il piano. Difficile descrivere la carica emotiva e intima della fotografia, ma in sé racchiude un autentico ritratto di famiglia: amore e lavoro immortalato in modo magistrale. Le foto di rodei, di Harlem, dei paessaggi e personaggi che hanno attraversato la sua vita sono uno specchio della duplicità di una cruda ma allo stesso tempo romantica America. L’allestimento, fortemente influenzato dalla struttura della galleria, sa ben calibrare ritratti e paesaggi e ben si adegua all’animo ribelle e bizzarro dell’artista.

 Giulia Capogna

Dennis Hopper
Scratching the Surface: Photographs by Dennis Hopper
Gagosian Gallery Roma

SCRATCHING THE SURFACE: Photographs by Dennis Hopper

Dennis Hopper- Biker Couple, 1961.Archival Digital Print

Nike de Saint Phalle-Dennis Hopper

Dennis Hopper- Niki de saint Phalle (Kneeling), 1963. Silver gelatin print

Dennis-Hopper-Andy-Warhol

Dennis Hopper- Andy Warhol with Flower, Smiling, 1963. silver gelatin print

Ike and Tina Turner-Dennis Hopeer

Dennis Hopper -Ike and Tina Turner, 1965. Silver gelatin print

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