Deutsche Börse Photography Prize 2013

Chris Killip, Helen and her hoola-hoop, Lynemouth, Northumberland, 1984

Il punto sulla fotografia contemporanea lo fa anche quest’anno il Deutsche Börse Photography Prize 2013: istituito dalla Photographers’ Gallery di Londra nel 1996, in un momento in cui urgeva fare il punto sul ruolo e sullo stato della fotografia, giunge quest’anno alla sua diciassettesima edizione, dopo aver visto passare sotto la sua insegna nomi prestigiosi come quelli di Andreas Gursky, Juergen Teller, Paul Graham tra gli altri.

Chris Killip, Helen and her hoola-hoop, Lynemouth, Northumberland, 1984

Chris Killip, Helen and her hoola-hoop, Lynemouth, Northumberland, 1984
 

Nato per sostenere e motivare la ricerca fotografica come nodo dello sviluppo artistico contemporaneo,  per questa edizione il premio ha selezionato quattro finalisti, tre artisti e un duo, il cui lavoro è stato considerato significativo all’interno del panorama della fotografia europea nell’arco di tempo compreso tra il 1 Ottobre 2011 e il 30 Settembre 2012.
Mishka Henner, Cristina De Middel, Chris Killip e il duo Broomberg & Chanarin sono i finalisti di quest’anno. Le loro opere sono esposte presso la sede della Photographers’ Gallery. Con modalità totalmente differenti tra loro, tutti i lavori presentati riflettono sulla storia e su alcuni dei suoi aspetti più controversi, come l’argomento privacy nel caso di Henner, evidenziandone i tratti tragici in Killip e Broomberg & Chanarin , ma anche tragicomici, quando la realtà si mescola alla finzione, come nella serie Afronauts di Cristina De Middel.

Mishka Henner, SS98, Cerignola Foggia, Italy, 2012

Mishka Henner, SS98, Cerignola Foggia, Italy, 2012
 

Nella prima sala espositiva la serie No Man’s Land di Mishka Henner esplora l’ambiguo tema del voyeurismo contemporaneo, generato da una presenza sempre più invasiva dei new media nella società e nella nostra quotidianità: le fotografie in grande formato sono create attraverso il solo uso dello strumento Google Street View. Henner cerca e cattura in rete luoghi di nessuno, dove solo arriva il mercato sessuale. Le donne fotografate ai bordi di strade desolate, sotto cavalcavia periferici del sud d’Europa, hanno il volto oscurato, quasi per un gioco paradossale, ironico e allo stesso tempo amaro.
Nella stessa sala la fotografia di Chris Killip ritrae una storia altrettanto tragica: una selezione d’immagini dalla serie in bianco e nero What Happened – Great Britain 1970-90 ci mette in faccia alle drammatiche condizioni dei lavoratori nel nord dell’Inghilterra. Con immagini dure, riprese utilizzando un forte punto di vista personale, Killip attraversa con l’obiettivo la storia del disintegrarsi del passato industriale di questi luoghi, che lascia il posto alla povertà e alla desolazione.

Cristina De Middel, The Afronauts, 2012

Cristina De Middel, The Afronauts, 2012
 

Al secondo piano due progetti editoriali: The Afronauts  di Cristina De Middel è un viaggio tra il mito e la realtà di uno Stato africano, Zambia, che dopo aver raggiunto l’indipendenza nel 1964 sognò di poter mandare il primo astronauta africano sulla Luna. Le belle fotografie di grande formato, alternate a documenti, lettere e articoli di giornale sono raccolte in un libro, il primo pubblicato dall’artista. La serie mescola la tecnica del reportage fotogiornalistico con una visuale magica e ironica.
Al punto di vista surreale di De Middel si contrappone la tragicità del progetto degli artisti Adam Broomberg e Oliver Chanarin. Il libro War Primer 2 è una ricerca sul testo “War Primer” pubblicato da Bertold Brecht nel 1955. Il testo di Brecht, che comprende 85 immagini accompagnate ciascuna da un foto-epigramma di quattro versi, viene ripercorso dai due fotografi sovrapponendo alle immagini originarie altrettante fotografie ricavate dal web attraverso una ricerca condotta sugli epigrammi. Ne risulta una raccolta delle immagini più tragiche che hanno accompagnato la nostra società negli ultimi dieci anni, dal disastro delle Twin Towers alle brutture della guerra in Iran, una raccolta che aggiorna il testo di Brecht, mostrando come la storia possa talvolta riproporre i suoi momenti peggiori.

Adam Broomberg and Olivier Chanarin, War Primer 2, Plate 23, 2011

Adam Broomberg and Olivier Chanarin, War Primer 2, Plate 23, 2011
 

 

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Claudia Casalini

Claudia Casalini, proviene dalla filologia, ma si innamora presto delle arti visive e del teatro di ricerca. Ha radici salde in Emilia-Romagna, ma tiene un piede anche a Londra, città che per qualche tempo l’ha rapita. Si occupa di organizzazione eventi e promozione culturale; collabora con fotografi, artisti, attori e visionari.

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