Didascalia/Caption

AG_05_© Delfino Sisto Legnani

Opere immateriali, evanescenti, che durano attimi. Dediche che racchiudono tutta la poesia e il senso dei lavori. Collegamenti, narrazioni, coinvolgimenti.Tutta la particolarità dell’opera dell’eclettico Alberto Garutti è racchiusa nella retrospettiva a lui dedicata ospitata dal Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist e dal suggestivo titolo Didascalia/Caption.

Si tratta della prima retrospettiva dell’autore, il cui percorso artistico si dipana attraverso l’utilizzo di vari medium, dalla fotografia alla scultura, dal disegno alle installazioni site-specific, con i quali egli presenta la sua ricerca sui problemi concettuali, spaziali e sociali dell’arte contemporanea. Le sue opere spesso mettono in relazione spazi e attimi lontani tra loro, coinvolgono un pubblico poco abituato al contatto con l’arte e creano singolari collegamenti tra situazioni presenti e passate.
Negli ambienti di via Palestro 14, fino al 3 febbraio, saranno visibili 30 opere che delineano il lavoro di Garutti, dalla celebre operazione Ai nati oggi (riproposta in varie città dal 1998 al 2012, nella quale il coinvolgimento del pubblico è pressoché totale) fino all’ultimo site-specific creato appositamente per l’esposizione, Ficus. Sui soffitti, poi, 28 microfoni raccolgono discretamente ogni parola dei visitatori, per confluire, al termine dell’esposizione, in un libro-raccolta dedicato a tutti loro.

La complessità dell’opera, spesso di difficile ricostruzione, è stata qui sapientemente riproposta attraverso vari progetti cartacei che, a volte, trovano traduzione in uno specifico oggetto. Di conseguenza, un lavoro quale Dedicato agli abitanti di Via dei Prefetti 17, realizzato nel 2004 per il Magazzino d’Arte Moderna di Roma, da semplice impianto idraulico che ricollega la vecchia fontana diviene qui un gruppo di grandi (ed esteticamente perfette) bottiglie d’acqua. Così come la musica dal sapore antico diffusa nel vecchio Palazzo Pamphili di Valmontone, al PAC riproposta attraverso un lettore cd, singolo, appeso ad una delle pareti.
Ai nati oggi, Dedicato agli abitanti di Via dei Prefetti 17, Dedicato alle ragazze e ai ragazzi che in questa sala hanno ballato, Dedicato agli abitanti delle case, Dedicato a chi dormirà in questa stanza: in questi titoli risiede tutta la poetica, tutto il senso, tutta l’opera di Alberto Garutti. Ecco allora che il corridoio si trasforma in una distesa di cartelloni colorati, da portare con sé, sui quali le varie dediche si offrono allo spettatore per risvegliare le sensazioni, i collegamenti, le riflessioni sull’arte, sulla vita, sugli incontri e sugli spazi domestici.
E, mentre raccogli una dedica, centoventi faretti potrebbero illuminarsi per un breve istante, informandoti che un fulmine è appena caduto da qualche parte in Italia, concretizzando la sensazione di distanza, collegamento e narrazione che Alberto Garutti, da sempre, tenta di infondere.

Alberto Garutti – Didascalia
PAC, via Palestro 14, Milano
fino al 3 febbraio 2013

Sara Polotti

Alberto Garutti, Didascalia, Exhibition view

Alberto Garutti, Didascalia, Exhibition view

Alberto Garutti, Didascalia, Exhibition view

 
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