Dirt Meridian – Andrew Moore

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Dirt Meridian, è l’ultimo grande lavoro del fotografo statunitense Andrew Moore, un viaggio intimista che racconta un Nord America inedito e di frontiera, un confine che correndo lungo il 100° meridiano attraversa 6 stati da nord a sud (Nord e Sud Dakota, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Texas) creando una ferita naturale che spezza in due il paese marcando il confine tra il fertile e verde Est e l’arido Ovest.

Un vasto territorio denominato anche “flyover country”, dove paesaggi remoti e scarsamente popolati si estendono attraverso una realtà quotidiana segnata dalle prolungate siccità e dove albergano una lunga serie di sogni infranti. Sogni che riemergono, lungo il viaggio, in altre parti del meridiano dove la siccità e la desolazione degli spazi rurali s’interseca in luoghi in cui la presenza e l’attività umana è stata al centro di controversie che ancora oggi vivono e ne caratterizzano l’esistenza quotidiana. Come nel caso dell’area montuosa del Bakken (Nord Dakota) pesantemente sfruttata dall’industria estrattivo mineraria, in un estremo sforzo umano per tentare di controllare la natura dominandola.

Un viaggio iniziato nel 2005 e protrattosi lungo tutti questi dieci anni per un percorso alla scoperta di un America sospesa dove intimo e infinito si rimescolano, in bilico tra passato e futuro. Un viaggio che è in grado di restituirci un racconto intimo e precario reso quasi drammatico dalla prospettiva aerea con la quale sono realizzati gli scatti. Racconta Moore «Insieme a Doug Dean, pilota esperto in grado di volare anche a due metri dal suolo e di atterrare dovunque grazie alle speciali gomme del suo aereo, sono riuscito a realizzare delle fotografie molto particolari. L’aggettivo dirt in questo caso non ha il significato di sporco quanto piuttosto di polvere. Ed è questo il senso che ho trovato alla fine del mio lavoro. Era iniziato come un viaggio fotografico. Si è trasformato in un viaggio spirituale. “Siamo polvere e polvere torneremo”. In questo luogo senza confini che ispira l’immaginazione ho trovato armonia, il senso di una rinascita».

Ne è nata così una raccolta di scatti dove, al linguaggio formale della fotografia di architettura e paesaggio, si affianca con forza e forse maggior vigore il tema del cambiamento sociale in un’ottica documentaristica nella quale Moore si rinnova un maestro del genere; come testimoniano i suoi lavori passati alla scoperta di Detroit e Cuba e ancora negli scatti realizzati in Russia, nelle grandi pianure americane, e nei teatri di Times Square a New York. Immagini intense «in continuo equilibrio tra terra e cielo e che dà forma all’invisibile» nelle quali i colori divengono elementi centrali, assumendo la forza dei dipinti per immagini dove le bellezze naturali si rivelano cariche di contrasti emotivi. «Cercavo delle storie, ho capito invece che la storia era il luogo, questa parte di America vuota e senza abitanti. La storia da raccontare era quel vuoto dove l’intimo e l’infinito si mescolano in maniera straordinaria. Ho capito che questo magnifico spazio apparentemente senza niente e nessuno non era mai stato descritto davvero. Raccontarlo con le immagini era la mia sfida» prosegue Moore.

Dieci anni di scatti che scorrono velocemente davanti agli occhi mentre lo sguardo sorvola su spazi desolati che sembrano infiniti, scanditi da linee geometriche che assumono ogni colore mutando al passaggio dal freddo della neve al caldo dell’estate, riemergono alberi solitari, ruderi abbandonati e volti umani, per un racconto delicato e sensibile proprio come la terra che racconta. «Si tratta di splendide fotografie, chiare, suggestive e aspre che sembrano comprendere la sacralità di questa terra. E ne suggeriscono la sua santità» come le ha definite Kent Haruf, nella sua prefazione del volume Dirt Meridian pubblicato da Damiani e che raccoglie un corpus con oltre settanta delle fotografie realizzate da Moore per questo progetto.

Dirt Meridian – Andrew Moore
11 marzo – 22 luglio 2016
Spazio Damiani, Bologna
www.spaziodamiani.it

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Andrew Moore, Floyd Country in Texas

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Andrew Moore, Cash Meier Barn, Shadbolt Ranch, Cherry County, Neb.
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Andrew Moore, Sandstone House on the Cheyenne River #1, Fall River County, S.D.

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Andrew Moore, Homesteaders Tree, Cherry County, Neb.

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Sara Benuzzi

Laureata in Italianistica, Culture letterarie europee e scienze linguistiche a Bologna con una tesi in Fenomenologia dell'arte contemporanea sui libri d'artista, attualmente si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi. Interessata a tutto ciò che orbita attorno all'arte contemporanea ha un interesse particolare verso le arti digitali, la grafica, la street art e i gli artisti emergenti.

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