Edvard Munch

MUNCH IMM 1

Una mostra alla Tate Modern di Londra, aperta fino al 14 ottobre 2012, ci propone una visione nuova dell’opera del creatore dell’Urlo.
Edvard Munch: The Modern Eye dimostra come l’artista norvegese non sia stato soltanto il pittore esistenzialista per eccellenza dell’Ottocento ma, grazie ad un’attrazione per la fotografia, film e i nuovi movimenti teatrali e letterari, un pittore pienamente moderno.

Edvard Munch, Self-Portrait ‘A la Marat’ at Dr. Jacobson’s Clinic in Copenhagen, 1908-1909.
 

Le scelte pittoriche, gli effetti stranianti e le sperimentazioni cromatiche e luministiche, si comprendono meglio una volta preso atto di queste sue diverse ricerche.
L’esposizione esplora la parte meno conosciuta della sua attività, soffermandosi sulle opere eseguite nella seconda parte della sua vita – soprattutto ritratti e autoritratti – dopo il ricovero nel 1908 per un esaurimento nervoso e, quindi, il definitivo ritorno ad Oslo.
La mostra indaga le ossessioni personali di Munch e come esse abbiano influito sulla sua arte, attraverso un percorso tematico dalle inedite suggestioni curato da Nicholas Cullinan e Shoair Mavlian. I filmati amatoriali, come le numerose foto, confermano l’ossessione di Munch per l’auto-rappresentazione e per le inquadrature e le fattezze brutali che lo specchio non è in grado di cogliere.
L’esposizione svela inoltre la predisposizione dell’artista a riprendere temi e figure nell’arco di un lungo periodo di tempo, presentando le differenti versioni di molti dei suoi capolavori come ad esempio per The Sick Child (rielaborato dal 1885 al 1927) e The Girls on the Bridge (ripreso dal 1902 al 1927).
Contemporaneamente alla mostra la galleria ha organizzato corsi e conferenze incentrate sull’artista e la sua attività artistica.

Edvard Munch, The Sick Child, 1907, olio su tela, Munch Museum

Edvard Munch, The Girls on the Bridge, 1927, olio su tela

 

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Classe 1986, Francesca risiede e lavora a Piacenza. Dopo essersi laureata al Dams di Bologna in Storia dell'Arte, si è diplomata in Comunicazione e Organizzazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Collabora attualmente con l'artista piacentina Claudia Losi e scrive per alcune riviste d'arte online e giornali piacentini.

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