Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana

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Inaugurata lo scorso 26 novembre alla Triennale di Milano, Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana è sicuramente una delle esposizioni che maggiormente hanno incuriosito e coinvolto pubblico e critica durante gli ultimi mesi della stagione espositiva. Curata da Vincenzo De Bellis, Ennesima viene presentata non come “una” mostra sull’arte italiana ma, bensì, come “una mostra di mostre” che, attraverso sette percorsi, vuole esplorare gli ultimi cinquant’anni di arte contemporanea in Italia. Un progetto ambizioso che vede esposte nella totalità oltre 120 opere di 70 artisti all’interno di sette sale nelle quali vengono indagati i vari formati espositivi. Il titolo prende ispirazione da un’opera di Giulio Paolini, Ennesima (appunti per la descrizione di sette tele datate 1973), la cui prima versione è suddivisa in sette tele.

Il percorso espositivo inizia con la collettiva tematica dal titolo Per la scrittura di un’immagine, incentrata sull’analisi dell’iconografia nella produzione artistica italiana dagli anni Sessanta a oggi, per proseguire con la mostra collettiva su di un movimento artistico intitolata L’immagine della scrittura: Gruppo 70 e ancora con Alessandro Pessoli: Sandrinus. Raccordo centrale dell’itinerario è poi la mostra collettiva su un medium, ovvero La performance dal tempo sospeso: il tableau vivant tra realtà e rappresentazione, a cui segue L’archivio corale: lo Spazio di via Lazzaro Palazzi, mostra di documentazione che rende omaggio alle attività del gruppo di artisti attivi a Milano. Conclude il percorso 2015: tempo presente, modo indefinito, mostra collettiva generazionale che ruota attorno a una selezione di artisti nati tra la metà degli Anni Settanta e Ottanta. Durante il percorso s’incontrano poi diversi interventi site-specific, raccolti sotto il titolo di Qui, ora e altrove: Site-Specific e dintorni.

L’intento, dichiara il curatore, non è quello di creare «un unico progetto che cerchi a tutti i costi connessioni tematiche o stilistiche, cronologiche o generazionali, bensì una piattaforma che provi a ipotizzare la compresenza di questi formati e di altri possibili». L’operazione, che sulla carta risulta particolarmente interessante e concettualmente valida, tuttavia, come spesso accade con progetti di tale portata, presenta alcuni vizi formali che impediscono di cogliere pienamente quel sottofondo quasi didattico dichiarato negli intenti. Seppure sono presenti i rispettivi apparati informativi e testi critici per ciascun progetto, la sensazione generale è quella di trovarsi davanti a una grande mostra sull’arte italiana, divisa per sezioni tematiche, piuttosto che a dei progetti autonomi, complice anche la presenza di un’univoca regia curatoriale. Anche gli interventi site-specific, disseminati casualmente lungo tutto il percorso, tendono a rafforzare questa visione di insieme. Resta tuttavia indubbia la validità di numerose opere esposte che consentono al visitatore di cogliere un panorama quanto mai variegato e articolato della produzione artistica italiana degli ultimi cinquant’anni.

Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana
A cura di Vincenzo de Bellis
Direzione artistica: Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte
Fino al 6 marzo 2016
Triennale di Milano

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Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, Installation view, Triennale di Milano, Foto Roberto Marossi

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Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, Installation view, Triennale di Milano, Foto Roberto Marossi

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Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, Installation view, Triennale di Milano, Foto Roberto Marossi

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Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, Installation view, Triennale di Milano, Foto Roberto Marossi

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Davide Mariani

Dottorando in storia dell’arte contemporanea presso la Scuola di Dottorato in scienze dei sistemi culturali del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari. Parallelamente svolge l’attività di curatore indipendente attraverso la realizzazione di progetti espositivi in spazi pubblici e privati. I suoi interessi di ricerca sono principalmente la commistione tra le arti, in particolare gli sconfinamenti tra arte, moda e design, e la scultura italiana del XX secolo. Si è occupato inoltre di ceramica artistica e artigianato del Novecento.

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