Erik Dietman nel parco del Rossini Art Site

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Dal 14 maggio al 31 luglio 2016 il Rossini Art Site di Briosco diventa sfondo della mostra dedicata a Erik Dietman, artista svedese dallo stile contaminato da influenze Fluxus e Nouveau Rèalisme. L’esposizione, a cura di Francesca Guerisoli, presenta una selezione di opere scultoree provenienti dalla Collezione Rossini e dalla Galerie Papillon di Parigi. La mostra è la prima del ciclo “Gli amici di Alberto Rossini”, dedicato agli artisti più vicini al collezionista, che, negli anni, ha intrapreso rapporti di collaborazione e sincera amicizia con i più importanti protagonisti della scena artistica contemporanea.

Le opere della collezione Rossini sono poste all’interno del parco, dove, il tappeto d’erba dialoga con le forme nette e simmetriche di color ruggine. I soggetti di Dietman sono agglomerati di orsetti e teschi scomposti, provenienti da un mondo onirico, che popolano il parco del RAS creando una tensione espressiva che oscilla tra l’ironia e l’ineluttabilità dell’esistenza. All’interno del padiglione, ipnotico scrigno di pietra e vetro, la presenza di progetti, studi e disegni, permette di osservare il percorso creativo dell’artista, dalla sperimentazione con il programma CAD, all’opera finita, realizzata con uno specifico processo industriale di fresatura a cinque assi. La sperimentazione informatica e artigianale nasce dall’osservazione, da parte di Dietman, dei processi industriali della Ranger, azienda di Alberto Rossini, che produce componenti automobilistiche. Dietman rimane folgorato dalle potenzialità artistiche di questi strumenti, così inizia a giocare con CAD, creando varianti sempre più complesse dei suoi progetti iniziali, allungando, deformando, scomponendo i suoi soggetti, piegando la tecnica alla ricerca estetica ed espressiva.

I lavori provenienti dalla Galerie Papillon di Parigi, sono di piccole dimensioni, in bronzo e legno, e hanno un modellato frastagliato, capace d’innescare un dinamismo elastico e grumoso, completamente diverso dalle imponenti sculture esterne. Di particolare rilievo l’istallazione “Proverbio Turco”, composta da file di scarpe da uomo, all’interno delle quali delle candele artificiali. Le scarpe, a grandezza naturale, sono una fedele riproduzione in bronzo delle calzature dell’artista, di cui conservano ogni dettaglio. Il rigore delle file, uguali e ripetitive, contrasta con la morbidezza della luce calda delle candele, cullando lo spettatore in un’altra dimensione, surreale e sospesa.

La mostra Erik Dietman, a cura di Francesca Guerisoli, è visitabile fino al 31 luglio 2016, da mercoledì a domenica, dalle 10.30 alle 20.30.

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Dietman Erik, Le Proverbe turc, 1998

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Foto dell’artista alla Ranger

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Rossini Art Site

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Giulia Brenna

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