Eve Arnold: curiosità per la vita.

Eve-Arnold-mostra-Torino

Dal 15 gennaio al 27 aprile 2014 la Corte Medievale di Palazzo Madama ospita la retrospettiva di una donna che, attraverso la sua macchina fotografica, ha saputo cogliere gli aspetti più profondi della vita e celebrarla nelle sue più distinte sfumature: Eve Arnold. Accostatasi all’arte fotografica nel 1948 dopo un corso di sole sei settimane alla New School for Social Research di New York e  guidata dalla sua curiosità nel ricercare l’anima attraverso i gesti e volti dell’essere umano, fu la prima donna a entrare a far parte dei soci dell’agenzia Magnum Photos nel 1957.

Copertina eve arnold

Filo conduttore della mostra torinese è proprio la curiosità che spinse l’artista a indagare soprattutto quattro temi fondamentali: la “povertà” – in quanto lei stessa proveniva da una famiglia con pochi mezzi finanziari; il “parto” – per elaborare il lutto della morte di suo figlio; la “politica” – osservata nel modo in cui condiziona la vita della società; e le “donne” – in quanto donna. Eve Arnold esordì con una serie di scatti rubati nei backstage delle sfilate di moda a Harlem: la mostra si apre con una serie di ritratti in cui sinuose veneri nere si vestono, si truccano e sfilano in passerella orgogliose delle creazioni indossate. Osservando attentamente queste foto si può notare una sorta di parallelismo con gli scatti successivi alle bianche stelle del firmamento hollywoodiano che la resero famosa. Un posto d’onore è riservato al ritratto di Malcom X posto proprio di fronte a un suggestivo reportage del 1956 sui riti voodoo a Haiti.
La mostra prosegue con una serie di scatti dedicati alla maternità e il parto, I primi cinque minuti di un neonato del 1959; tra questi spicca per bellezza e suggestione la foto in bianco e nero del primo tocco tra la madre e il neonato, grazie all’immagine delle sole mani in cui la fotografa riesce a emulare un tocco simile alla michelangiolesca “creazione universale” della Sistina. Vi è infatti racchiusa in quest’opera una potente forza creatrice di vita e amore che lascia l’osservatore disarmato e incantato nel medesimo istante: indagando i vari aspetti della donna Eve Arnold è riuscita a ritrarre il senso della vita.

Eve-Arnold-mostra-Torino
La figura femminile ha sempre affascinato Eve Arnold e proprio questa sua curiosità l’ha portata a contatto con le donne più belle del cinema hollywoodiano e dello spettacolo: in mostra si distinguono per naturalezza e sobrietà i “ritratti in azione” di Marlene Dietrich negli studi di registrazione in cui le pose naturali dell’artista riescono a mettere in risalto il suo stile e il suo fascino. Seguono gli scatti rubati in sala trucco di Joan Crawford sul set di Donne in cerca d’amore in cui l’attrice si mette a nudo, mostrando orgogliosamente i segni del tempo: le palpebre più sottili, la bocca un po’ sfiorita mettono in risalto il fascino di una donna che nonostante le continue cure di bellezza si deve arrendere all’idea della vecchiaia che avanza. La frequentazione dei set cinematografici portarono infine la Arnold all’incontro con Marilyn Monroe segnando così l’ascesa della sua carriera; l’occhio intelligente della fotografa immortalò più volte e in diverse occasioni la straordinaria bellezza della Diva: lo sguardo sensuale e allo stesso tempo ingenuo di quest’ultima venne infatti ripreso sul set de Gli sposati, in posa nuda nello studio fotografico, in un momento di relax e addirittura nella toelette di un aeroporto, dimostrando ancora una volta il talento della Arnold nel catturare l’anima delle persone.
Chiude la mostra una serie reportage di viaggio sulla società orientale: ritraendo i volti di donne arabe coperte dal velo (1969), catturando la luce degli occhi di uomini, bambini e donne in Cina (1979) evidenziando ancora una volta l’onore di portare sul volto i segni del tempo, per finire con gli scatti in India (1979) a Indira Gandhi e alla moltitudine colorata di donne e bambini accorsi per sentirla parlare. Con questa retrospettiva si è dato modo di mostrare il punto di vista femminile della fotografia attraverso la curiosità di una donna che sapeva catturare, con scatti rubati, l’essenza delle persone.

EVE ARNOLD – Retrospettiva
15 gennaio – 27 aprile 2014
Corte Medievale di Palazzo Madama
Piazza Castello – Torino
www.palazzomadamatorino.it
www.silvanaeditoriale.it

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Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

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