Pietro Pirelli. Idrofanie. Ovvero fonogrammi di luce


Nelli piccoli pelaghi una medesima percussione partorisce molti moti incidenti e refressi.

La onda massima è vestita d’innumerabili altre onde, che si movono a diversi aspetti.

(Leonardo da Vinci)

La galleria Colossi Arte Contemporanea aprirà la stagione espositiva autunnale con una personale dal titolo Idrofanie. Ovvero fonogrammi di luce dedicata a Pietro Pirelli (Roma, 1954), musicista, perfomer e compositore per strumenti elettronici e acustici, noto a livello internazionale per le sue installazioni sonoro-luminose interattive in parchi naturali, importanti istituzioni, musei ed enti pubblici, ma anche impegnato nell’ambito della scenografia teatrale, oltre che presidente e fondatore della Agon, associazione culturale da lui fondata che si occupa di informatica musicale e multimedialità.

Dopo avere lavorato come liutaio nella fabbricazione di strumenti musicali, ha trasferito nelle sue installazioni elettronico-luminose la sua abilità tecnica, superando la dimensione della musica per esplorare le potenzialità visive e acustiche di materiali come la pietra, riuscendo persino a far “suonare l’acqua”.

Nella citazione sopra dal grande inventore che fu Leonardo Da Vinci, parlando dei “piccoli pelaghi” sembra riferirsi proprio alle “macchine acustiche e luminose” create da Pirelli servendosi di strumenti elettronici multimediali e raffinati software da lui ideati, gli Idrofoni, coniugando in un’inedita ed equilibrata sinergia di intenti, sapere scientifico e “umanistico”, tecnica e arte. Uno di questi sarà esposto in mostra.

L’Idrofono è una “lampada sensibile”, un futuristico tamburo di luce sospeso al soffito, che, grazie all’uso di strumenti elettronici, proiettori ed amplificatori, è capace di creare una polifonia visiva interattiva. La sua “pelle” assume la consistenza di un velo sottilissimo di acqua limpida, trasparente, sospeso in un disco che si anima se mosso da sollecitazioni esterne, come la vibrazione, il canto, la parola, il suono di uno strumento, oppure risponde finemente al tocco leggero e al battito delle dita, creando un moto ondoso. Il fascio di luce che attraversa il disco fa in modo che gli impulsi sonori si riverberino nell’ambiente circostante sotto forma di proiezioni di onde luminose che riflettono il moto concentrico di espansione delle onde dell’acqua creando immagini di grande suggestione, che richiamano geometrie caleidoscopiche, “rayographs” di strutture cellulari macroscopiche in via di formazione. Come sostiene l’artista, “tutte le sue installazioni hanno un percorso temporale”, un continuo sviluppo in divenire delle immagini. L’Idrofono suggerisce al nostro sguardo infinite suggestioni visive, facendoci partecipi di un’esperienza polisensoriale che si inserisce nel solco dell’estetica dell’opera d’arte totale di ascendenza wagneriana, unendo tecnologia acustica ed arte, oltre a rimandare ad uno stato mentale di meditazione trascendentale, grazie alla purezza dell’acqua cristallina e alla sua ritmica sonorità.

La continua evoluzione delle immagini luminose, riflesso di quella delle increspature dell’acqua, viene bloccata da uno scatto fotografico “in un attimo congelato nel tempo”, come sostiene Pirelli: il risultato sono le Idrofanie, opere scritte dal moto delle onde sonore che si riflette nelle forme luminose proiettate, “fonogrammi” di luce. In mostra saranno esposte sia stampe fine-art che light-box, stampe fotografiche su plexiglass retroilluminate che ricordano i rayogrammi di Man Ray.

L’artista e compositore ha saputo così inventare un linguaggio artistico innovativo, antico e futuribile al tempo stesso. Con le più innovative tecnologie elttroniche ha saputo dare un nuovo mezzo di espressione alla luce, simbolo del divino nell’arte rinascimentale e barocca, poi parte integrante delle nuove tecnologie multimediali con l’Optical e l’arte cinetica-programmata. Pirelli si pone all’interno dell’eredità di questa tradizione di padronanza delle nuove tecnologie per intrappolare un elemento naturale ed effimero come la luce ma, in quanto musicista, lascia che sia il suono a modularla.

Le installazioni sonoro-luminose di Pirelli saranno presentate, accanto alle Pietre Luminose di Adolfo Lugli, ad aprile del 2016, nel suggestivo scenario dell’antico Monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa, Provaglio d’Iseo (BS) e nella sottostante Riserva Naturale Torbiere del Sebino di Iseo (BS), in occasione di un evento organizzato dalla galleria Colossi Arte Contemporanea e curato da Anna Lisa Ghirardi.

L’Idrofono è un’invenzione che ha già riscosso successo in importanti istituzioni e spazi pubblici sia in Italia che all’estero: presso la Fondazione Raner Maria Rilke di Sierre (Svizzera), nel 2009; in occasione della performance presso il Palazzo Fava di Bologna, nell’ambito di Bologna si rivela, a cura di Philippe Daverio, nel 2010; sempre nel 2010, presso il Palazzo Leti Sansi, in occasione della performance musicale per il 53° Festival dei Due Mondi di Spoleto e presso l’ex Borza Merci di Perugia in occasione di Progettare il Futuro.

Nel 2013 partecipa alla IV edizione della manifestazione di arte pubblica [en]counters, con la performance Idrofoni/Mumbai Traffic Flowers, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mazzotta e ArtOxygen, installando gli Idrofoni per le vie della metropoli indiana e trasformando il paesaggio sonoro del traffico in fiori di luce che proietta sui corpi dei passanti.

Pirelli ha presentato nel 2012 l’Idrofono Pelle di donna in occasione della mostra Pelle di Donna. Identità e bellezza tra arte e scienza, a cura della Fondazione Mazzotta, Pietro Bellasi e Martina Mazzotta, presso la Triennale di Milano. Lui stesso ha suonato questa installazione tramite percussioni su un tamburo-schermo per creare onde sonore che si riverberano sulla superficie del disco di acqua soprastante.

Il Coro di Idrofoni per Fotodendro e Idropiro presentato a Palazzo Bevilacqua Ariosti in occasione di ArteFiera Bologna 2014 moltiplica e sovrappone le molteplici potenzialità acustiche e visive di tre Idrofoni sostenuti dalla presenza totemica di di fronde di bambù. Gli mpulsi sonori, prodotti dall’artista tramite una mazza dal battente di cotone che percuote un disco ferroso o da un coro di voci, danno vita ad immagini di luce che, attraverso i dischi d’acqua vibrante, sono proiettate nello spazio tutt’intorno, in un rigenerarsi continuo di proiezioni di luce dalle forme molteplici forme geometriche.

L’Idrofono riflette uno stato di purezza assoluta: la luce, l’acqua cristallina rimandano alla condizione idilliaca di pace spirituale tipica della filosofia Zen. Queste suggestioni orientali hanno portato Pirelli ad installare i suoi Idrofoni all’interno di monasteri buddisti, dove il suono si integra perfettamente nell’atmosfera rituale di meditazione spirituale: nella performance Artificiale Naturale, presentata in occasione del Haein Art Project 2013 all’interno del suggestivo Tampio Haeinsa, considerato Patrimonio Universale dell’Umanità dall’UNESCO e circondato dal Gayasan National Park, Sud Corea, una mano di ghiaccio si scioglie scandendo ritmicamente con il suono la caduta di ogni singola goccia sui frammenti di roccia che sormontano la piattaforma d’acqua dell’Idrofono.

Nel corso della sua carriera Pirelli ha collaborato con: il Living Theatre di New York, il Festival Musica di Strasburgo, il Festival Göteborg, il Luminale FranfurtLuzBoa. Biennale Internazionale della Luce di Lisbona, in Spagna, il Festival AterForum di Ferrara, la Fondazione Morra di Napoli, il Mittelfest di Cividale del Friuli, Strade del Cinema. Festival Internazionale del Cinema Muto musicato dal vivo di Aosta, Telecom Progetto ItaliaArte Fiera BolognaMiArtMilano Musica. Associazione per la Musica Contemporanea e l’Associazione Light Cone di Parigi.

Fra le sue performance ricordiamo: Vertical & Circular, un concept di composizione musicale scritta direttamente sulla mappa di grandi spazi architettonici o naturali allo Stadio di San Siro di Milano, realizzato per Domus Circular, il grande evento organizzato dalla rivista Domus nel 2005; l’installazione sonora interattiva Diabaino per la Triennale di Milano; il concerto-spettacolo Le Apocalissi che ha inaugurato il Ravenna Festival 2007, con le pietre sonore dell’artista sardo Pinuccio Sciola; nel 2008, Musica Antica Immaginata, per il laboratorio musicale della Facoltà per la Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna e il Trittico dell’Acqua Solida, tre installazioni interattive realizzate per le storiche ghiacciaie di Cazzago Brabbia (VA), per le quali ha vinto il premio Scritture d’Acqua 2011; l’Arpa di Luce installata presso presso il Teatro delle Tese in occasione del 55° Festival di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia nel 2011; La Pietra Sonante. Il Suono Liberato, concerto tenuto nel 2012 e nato dall’esplorazione dello straordinario universo espressivo delle Pietre Sonore di Pinuccio Sciola, presso il comune di Somma Lombardo (VA).

Pirelli ha esposto presso: il Mam. Museu de Arte Moderna di San Paolo, il Teatro National di Lisbona, il MaMa di New York, la Collezione di Villa Panza, a Biumo (VA), il Palazzo Reale e il Castello Sforzesco, lo Spazio Krizia e il Parco Nord di Milano; i Sassi di Matera, la Basilica di San Francesco di Assisi, il Jardin du Luxembourg di Parigi, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo, l’Accademia Filarmonica di Verona, la Rocca Brancaleone di Ravenna.

Date/Time
Date(s) - 26/09/2015 - 26/11/2015
12 - 11

Location
Galleria Colossi Arte Contemporeanea

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