Flussi e riflussi. Cronaca da un’Irpinia affascinante e viva

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L’Irpinia è terra di accelerazioni verticali/orizzontali, vette appenniniche, nuvole veloci e “caciocavalli impiccati”. Ha delle vocazioni che sono karma: gastronomia, enologia, poesia, musica, ricerca, tecnologia, feste. Non posso fare nomi, ma per dire, qui ci sono alcuni dei migliori chef italiani e ristoranti stellati, si producono vini eccezionali (Taurasi, Fiano, Greco di Tufo, Coda di Volpe), ci sono feste che hanno dell’incredibile, personaggi strambi, aziende altamente sviluppate, poesia a spiano e… un cielo ancora stellato (da non credere!) che fa passare intere nottate immersi nell’apparente far niente, a immaginare il mondo con altri occhi. Ha generato artisti e letterati di notevole spessore.

Insomma, questa superficie di mondo che, dal massiccio del Taburno e dai fiumi Calore-Miscano (N), ai monti da Montoro al valico di Conza (S), forma l’antico displuvio dell’Enotria [gr. Οἰνωτροίς, che è da οἶνοςoinos› «vino» e τόπος ‹topos› «luogo» «territorio», terra del vino], ha prodotto arte, letteratura, filosofia, giurisprudenza, teatro, musica… ebbrezza. E, sarà la Luna (trigoni, quadrature, congiunzioni), la voglia di fare cultura-feste-eventi è sempre tanta. Uno dei primi festival di artisti di strada in Italia, Castellarte (Mercogliano) è alla sua 21ª Edizione. Quest’anno è riapparso, come un fiume carsico, dopo una lunga assenza, il Laceno d’oro – dapprima Rassegna e poi Festival del Cinema neorealista – oggi Festival Internazionale del Cinema, 39ª Edizione (Avellino, Mercogliano e Atripalda), nato, nel 1959, dai sogni di due intellettuali, Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, sotto il nume tutelare di Pier Paolo Pasolini. Il percorso pone attenzione ai temi sociali attraverso la scoperta di opere indipendenti e di ricerca. Da poco si sono chiuse la Fiera Enologica Taurasi, in città La Bella Estate 2014, Musica al Parco e Sentieri Mediterranei – Festival Internazionale di Musica Etnica e tanti altri appuntamenti. Forse in tutto questo manca più arte visiva?! Ci sta provando, con forza autonoma e una buona dose di follia, cantina montone / contemporary artistic expressions. Un luogo per immaginare e sperimentare le nuove forme espressive della contemporaneità, a Montoro.

Tutto questo per dirvi che, sotto casa mia (qlc. km.), c’è Flussi – Media Art Festival (Avellino, Teatro Carlo Gesualdo e Casina del Principe). Live Set, installazioni, workshops, talk, screening, conferenze, Sound Art, Video Mapping di e con artisti multimediali provenienti da ogni dove. All’insegna degli automatismi, delle arti elettroniche, dei linguaggi digitali e dei nuovi codici creativi. Lupus in fabula, avanguardia dell’ultima ora. Esperienze simili nel nostro paese ce ne sono poche. Mi viene in mente solo il NODE, a Modena e Il roBOt, di Bologna. Selfware, traccia di fondo, vede affacendarsi, tra gli altri, Clock DVA, antesignani del suono cibernetico ed eredi della scuola dei Kraftwerk, B/B/S, il duo inglese Demdike Stare. Il 30 agosto è stata invece la volta dell’austriaco Christian Fennesz, padre della glitch music. L’Irpinia sta navigando parecchio nel mare della contemporaneità. In convoglio, ce la sta mettendo tutta per essere una terra emotivamente più intelligente.

Pietro Montone

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Flussi – Media Art Festival 2014

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Flussi – Media Art Festival 2014

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