FLUX-US, fluire verso l’opera

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Per la 40° edizione di ArteFiera, nell’ambito delle iniziative in programma di Art City, CUBO Centro Unipol Bologna presenta FLUX-US (dal 27 gennaio al 16 aprile 2016), un percorso artistico, sperimentale e interattivo, a cura di Angela Memola e di Pascual Jordan. FLUX-US è un fluire ininterrotto di situazioni, percezioni e molteplici esperienze sperimentali sensoriali nelle quali l’opera artistica scorre in un flusso continuo verso il visitatore chiamandolo verso di sé in un’interazione che diviene partecipazione verso l’opera stessa.

In mostra alcuni dei lavori museali di Mary Bauermeister, moglie di Karlheinz Stockhausen tra i più importanti musicisti del XX secolo, esponente di spicco della scena artistica di Colonia dove il suo atelier era passaggio obbligato per i giovani creativi, uno tra tutti John Cage, sulla cui carriera ebbe una grande influenza. In una fusione tra diverse forme espressive, le opere di Mary Bauermeister dialogano in un fluire ininterrotto di situazioni, percezioni e molteplici esperienze estetiche e sperimentali con installazioni site-specific di alcuni giovani artisti.

Un primo importante interlocutore, Glasswall, è l’opera di Francesca Pasquali, artista bolognese, affiancata per l’occasione dai video-artisti Carlotta Piccinini e Andrea Familari, un sodalizio già consolidato al quale si aggiunge il contributo dei sound designers Luigi Mastrandrea e Bernardo Lo Sterzo. Un lavoro a più mani in cui 150.000 bicchieri di plastica di varie dimensioni e densità scendono in una cascata lungo le pareti della sala, per una riflessione sulla trasformazione e sulle potenzialità della materia. Un’installazione resa cinetica e interattiva grazie all’apporto del lavoro digitale di sonorizzazione e video mapping.

Al potenziale dei materiali plastici e industriali invocato da Francesca Piccinini, si affianca .amygdala opera di fuse*, collettivo di artisti mediali che sin dall’esordio nel 2007 esplora le diverse possibilità espressive date dall’uso creativo del codice e delle tecnologie digitali. Un percorso di studio rivolto alla sperimentazione e alla ricerca artistica che punta alla fusione di tutte le arti per un opera che attraverso la stimolazione multisensoriale della percezione umana punta a stabilire una relazione col pubblico, e a rappresentare il flusso di dati condiviso da milioni di utenti della rete. I 125.952 LED e le 41 colonne del Media Garden diventano il canale di accesso dei dati raccolti in tempo reale dai social network, illuminandosi grazie all’algoritmo di .amygdala che gli traduce in suoni e colori ricercando la connessione profonda tra luce, spazio, suono e movimento.

Un’interattività estetica ed emotiva in continuo dinamismo dove il pubblico è al centro della scena, sempre protagonista e mai mero spettatore. Un confronto artistico interdisciplinare che indaga i temi della sperimentazione sonora, della cinetica, della sostenibilità e del riuso; dove arte e vita si fondono in un sodalizio che sostenga il futuro e diffonda valori culturali alternativi.

FLUX-US
27 gennaio – 16 aprile 2016
CUBO, Centro Unipol BOlogna, Spazio Arte
Piazza Vieira de Mello, 3
www.cubounipol.it

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Mary Bauermeister Steinbild © Johann Camut

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Francesca Pasquali, Glasswall, installazione video interattivo cinetica

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Fuse, .amygdala

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Sara Benuzzi

Laureata in Italianistica, Culture letterarie europee e scienze linguistiche a Bologna con una tesi in Fenomenologia dell'arte contemporanea sui libri d'artista, attualmente si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi. Interessata a tutto ciò che orbita attorno all'arte contemporanea ha un interesse particolare verso le arti digitali, la grafica, la street art e i gli artisti emergenti.

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