Fotografia – Festival Internazionale di Roma

Festival Internazionale della Fotografia di Roma – Portrait – Oleg Videnin – Kids -Roma 2014

La XII edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma è dedicata al ritratto, genere tradizionale artistico e strumento di analisi dell’altro. Ospitata presso la Sala Enel del Macro fino all’undici gennaio sembra essere una splendida opportunità per una profonda e ramificata riflessione sul significato di ritratto. Se da una parte troviamo in sala il risultato di una volontà illustrativa del percorso storico dall’altra abbiamo una indagine che ha messo in luce il tema sviluppandolo al di là dei campi limitrofi che sono soliti fiancheggiarlo.

Il cinema e la letteratura sono contesti in cui la fotografia, e nel caso specifico il ritratto, si è sempre mossa spontaneamente percorrendo anche le terre di conquista sociologiche, filosofiche, antropologiche e semiotiche. Ricerche che non disdegnano lo strumento tecnologico e che non rischiano mai di essere superate. Un’operazione che conferma una posizione d’intesa nei confronti della tecnologia che talvolta viene considerata inappropriata rispetto a un’idea retrograda e ingenua dell’arte fotografica. La collettiva comprende artisti del calibro di Antonio Biasiucci, Ingar Krauss, Thomas Roma e tantissimi altri che sono il risultato di una selezione operata da fotografi, curatori, direttori di musei internazionali e critici. Oltre a questa sostanziosa collettiva il Festival dedica ampi spazi a esposizioni personali. Roger Ballen porta Asylum of the birds, per la prima volta in Italia, un’esposizione che ruota attorno ai ritratti onirici inseriti nella circostanza perturbante della casa alla periferia di Johannesburg all’interno della quale l’artista lavora da anni. The Beats di Larry Fink, in prima mondiale, racchiude una serie di ritratti che il fotografo ebbe modo di scattare nel 1958 alle prese con artisti, scrittori e fotografi della cosiddetta beat generation.

Ulteriore personale degna di nota è sicuramente Wrong di Asger Carlsen, presente tra l’altro anche nella collettiva, che raccoglie foto contraddistinte da una normalità apparente celante in realtà un latente elemento di alterazione. Ciò innesca un’ulteriore lettura del testo figurativo alla luce di tale postuma rivelazione. Del circuito piuttosto esteso del Festival fanno infine parte le retrospettive, ospitate presso l’Accademia Tedesca, dedicate ad Auguste Sander e Helmar Lerski, due artisti contemporanei ma i cui lavori rappresentano due facce completamente differenti della temperie tedesca degli anni venti. Una caratterizzata da un linguaggio scientifico e sociologico, l’altro rivolto a un percorso avanguardista.

Ancora una volta Marco Delogu, in quanto direttore artistico, ha saputo sapientemente manovrare una macchina titanica come quella del Festival della fotografia, una impresa che si denota tale proprio perché portata a termine all’interno dei confini capitolini talvolta inospitali nei confronti di dispositivi internazionali inerenti l’arte contemporanea.

Festival Internazionale della Fotografia di Roma – Portrait – Thomas Roma. Mondo Cane– shadow portraits, Brooklyn NY, 2012 -Roma 2014

Festival Internazionale della Fotografia di Roma, Portrait, Thomas Roma. Mondo Cane, shadow portraits, Brooklyn NY, 2012. Roma 2014

Festival Internazionale della Fotografia di Roma – Portrait – Oleg Videnin – Kids -Roma 2014

Festival Internazionale della Fotografia di Roma, Portrait, Oleg Videnin, Kids, Roma 2014

Festival-Internazionale-della-Fotografia-di-Roma-Portrait-Alexandra-Catiere.-Zacharie-2011-Roma-2014

Festival Internazionale della Fotografia di Roma Portrait, Alexandra Catiere, Zacharie, 2011. Roma 2014

 

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