Fragile come una scultura solido come un quadro

covervilla

Sono delicate metafore di vita, memorie, orme che tracciano il nostro passato, le opere di Adi Haxhiaj (1989) e di Silvia Vendramel (1972) esposte alla Galleria Villa Contemporanea di Monza, fino al 10 Dicembre, a cura di Alberto Zanchetta. La mostra, intitolata: Fragile come una scultura solido come un quadro, verte sul concetto di oblio e di passato.

I due artisti, se pur differenti nelle tecniche, si richiamano, così come in Proust Eltsir richiamava Bergotte, e s’incontrano nel crepuscolo della fragilità, della reminiscenza e della nostalgia, sulle basi delle quali ampliano le loro poetiche, riuscendo a renderle in certi punti interscambiabili. La filosofia scultorea di Silvia Vendramel, basata su un pregiato e delicato vetro soffiato e ricavata all’interno di metalli che alludono a utensili casalinghi, denota una raffinatezza, che diviene sinonimo di radici e legame col passato, rievocazione del tempo – così le pregiate opere divengono metafora fisica di resistenza e resilienza. Esse sono il simbolo dell’enigmatica capacità degli utensili di conservarsi, è infatti su di essi che si sviluppa la scultura, nonostante il complesso lavoro apportato loro dall’artista.

Il risultato è un’opera evanescente e inconsueta, simbolo d’identità, rappresentazione di un travaglio interiore, percorso, decritto da sculture incorporee e metafisiche, ma che celano nel loro essere un passaggio temporale e identitario dell’artista. Questo concetto di traccia personale è ripreso dalla pittura tridimensionale di Adi Haxhiaj, considerata dall’artista una traccia mnemonica su oggetti trovati, oppure su tele assemblate; nasce così una pittura fortemente contemporanea, immensamente sensibile e specchio, come nel caso di Silvia Vendramel, della storia e del remoto dell’artista, il quale utilizza la pittura, sfaldata sugli oggetti come in un un racconto di vita. Le sue opere sono composte da vuoti e mancanze, dove il presente colma quel nulla lasciato dal passato.

Questa mostra è un’eterna danza tra passato e presente: ossimori, climax, abbandoni e ritrovi, gioielli di poesie che nascondono la musicalità ermetica del dolore e per questo della rinascita. Ritrovarsi nell’irriconoscibile, in ciò che non ci appartiene, in ciò che non è proprio, è il tentativo migliore di orientarsi nuovamente nel proprio inconscio. Questo concetto accomuna i due artisti, che cercano le memorie di un vissuto personale, in oggetti altrui, ma facenti parte della loro essenza, della loro trama. Esso si sviluppa nel caso di Adi Haxhiaj in quadri aeriformi, nei quali l’artista evoca i luoghi in cui è stato, unendo e fabbricando telai inusuali, quasi come mancasse sempre un tassello al suo presente e lui lo ritrovasse in queste opere – raggiungendo talvolta il concetto di scultura unito alla pittura come il momento, il carpe diem, l’attimo dove giunge il colore, l’identità del presente.

Silvia Vendramel, con la sua delicatezza paradossalmente immateriale di sculture così familiari ed estranee, installate su perfette teche che le tengono lontane dalla realtà, rappresenta un limbo vissuto dall’artista tra la tragicità e l’amore di un passato che scaturisce con le forme, in un imprevedibilità del futuro. Esse sono impersonali e contemporaneamente intime: ricordi dai pigmenti caldi e freddi, gli stessi colori che rievocano, la fantasia, il fascino, il mistero, il passato e anche il malessere della lanterna che ruotava nella stanza del piccolo Marcel, descritta nella Recherche di Proust.

Villa Contemporanea
Via Bergamo 20, Monza
Adi Haxhiaj  e Silvia Vendramel. Fragile come una scultura solido come un quadro. Fino al 10 Dicembre 2016

adi-haxhiaj-silvia-vendramel-fragile-come-una-scultura-solido-come-un-quadro-installation-view-detail5

Adi Haxhiaj, Silvia Vendramel, Fragile come una scultura solido come un quadro

adi-haxhiaj-silvia-vendramel-fragile-come-una-scultura-solido-come-un-quadro-detail1

Adi Haxhiaj, Silvia Vendramel, Fragile come una scultura solido come un quadro

adi-haxhiaj-o-t-2015-acquerello-su-alluminio-dim-variabili-1

Adi Haxhiaj, O T, 2015, Acquerello su alluminio, dimensioni variabili

silvia-vendramel-soffio-30-2014-vetro-soffiato-e-bronzo-cm-24x18x17

Silvia Vendramel, Soffio 30-2014, Vetro soffiato e bronzo, cm- 24x18x17

The following two tabs change content below.

Rispondi