Francis Alÿs / reel-unreel

Francis Alÿs

Molte volte, confondiamo la verità con quello che, in effetti, non è nient’altro che il nostro personalissimo punto di vista. Molte volte, ci convinciamo che le nostre idee siano le sole ad avere valore. Ma quanto sono davvero “nostre” queste idee? Esistono luoghi che non abbiamo mai visto di persona, e, nonostante ciò, pensiamo di sapere tutto quello che li riguarda.

Francis Alÿs

Francis Alÿs “Reel-Unreel (Afghan Projects, 2010-14)” installation view at MADRE, Naples, 2014 
 

Forse, qualche volta, ciò che pensiamo di conoscere con assoluta certezza, non è nient’altro che l’idea di qualcun altro, qualcuno che ce l’ha presentata in maniera così convincente, che a noi non è rimasto altro da fare se non accettarla e assimilarla. Per fortuna, c’è sempre una voce al di fuori del coro, che, prima di esprimere un giudizio, preferisce guardare con i suoi occhi, toccare con le proprie mani. Spesso, proprio grazie a queste persone – naturalmente dotate di una particolare sensibilità – anche noi riusciamo ad accorgerci che non c’è mai una sola verità e che le cose sono molto più complicate di quanto non appaiano a una prima occhiata. Francis Alÿs appartiene senza dubbio alla categoria degli “investigatori della vita”, e, mettendo da parte ogni preconcetto, cerca di far luce sulla realtà, analizzando e confrontandosi con diverse società e culture. Questa volta, Alÿs si trasforma – per sua stessa definizione – in un artista di guerra, poiché, decidendo di sfidare ogni pericolo che gli si presenta, si dedica all’esplorazione del mondo afgano, portando alla luce sfaccettature che noi occidentali, probabilmente, non abbiamo mai compreso davvero a fondo.

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Francis Alÿs “Reel-Unreel (Afghan Projects, 2010-14)” installation view at MADRE, Naples, 2014 
 

L’aspetto del viaggio è ricorrente nelle opere dell’artista belga, e, forse proprio per questo, molte delle sue opere sembrano appunti e studi di un viaggiatore particolarmente curioso e meticoloso, che riescono a generare nel suo pubblico, l’emozione di poter condividere insieme all’artista i momenti più importanti dell’itinerario percorso e i dettagli che hanno maggiormente colpito la sua fantasia. Ciò non deve sorprenderci, perché non dobbiamo dimenticare che Francis Alÿs è anche uno splendido narratore, capace di utilizzare al meglio molteplici forme espressive. Così, creazioni e azioni apparentemente semplici, sono in realtà collegate e creano un percorso pregno di significati nascosti, mostrandoci la differenza tra reale e irreale, grazie a un sapiente uso di giochi, rimandi e metafore.

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Francis Alÿs “Reel-Unreel (Afghan Projects, 2010-14)” installation view at MADRE, Naples, 2014 
 

Le opere che sono state in mostra nelle sale del MADRE fino al 22 settembre 2014 non hanno bisogno di spiegazioni: sono immediate e intuitive, riuscendo, al contempo, a farci riflettere. Il video REEL-UNREEL che dà anche il titolo alla mostra, è un chiaro riferimento alla finzione cinematografica: il cerchio che i ragazzi fanno rotolare nel video, infatti, è una bobina di pellicola. Il gioco serve a rimarcare e sottolineare, ancora una volta, l’immagine fasulla dell’Afghanistan costruita dai media. Il ruolo dell’arte diventa dunque fondamentale – come era già avvenuto in passato – per mostrare al mondo come “Sometimes doing something poetic can become political and sometimes doing something political can become poetic”. L’artista “arrotola e srotola” sotto i nostri occhi la verità di un paese in cui, purtroppo, il corso della storia ha generato condizioni di vita più difficili che altrove, dove, però, ci sono anche bambini che giocano e sanno ridere come in ogni altra parte del mondo. Arte per riflettere, dunque. Senza dimenticare la poesia.

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Francis Alÿs “Reel-Unreel (Afghan Projects, 2010-14)” installation view at MADRE, Naples, 2014 
 

Chiara Spaziano

REEL-UNREEL (Afghan Projects, 2010-14)
a cura di Andrea Viliani, Eugenio Viola
in collaborazione con: Centre for Contemporary Art Ujazdowski Castle, Varsavia
14 giugno – 22 settembre 2014
madre – museo d’arte contemporanea donnaregina
Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016
info@madrenapoli.it
www.madrenapoli.it

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