Frieze 2012

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Giunta alla sua decima edizione (dall’11 al 14 Ottobre 2012) la londinese Frieze Art Fair diretta da Amanda Sharp e Matthew Slotover non è più quella scoppiettante e disinvolta giovane dell’arte degli inizi ma una signora bella e affermata, sicura di sé e capace di accogliere al meglio i suoi tanti ospiti. Quest’anno ancora più preziosa e matura con Frieze Master a rappresentare opere antecedenti il 2000, e fino all’antichità. I padiglioni, disegnati dallo studio di architettura Carmody Groarke, se ne stavano immersi tra le prime foglie autunnali cadute dagli alberi dell’elegante Regent’s Park.

Frieze

La crisi non si è fatta sentire fra gli stand delle 175 gallerie, tra le più importanti al mondo, a rappresentare circa 1000 artisti. Sei le italiane nella sezione “Main”: Massimo De Carlo – Milano, Giò Marconi – Milano, Franco Noero – Torino, Lorcan O’Neill – Roma, Raucci/Santamaria – Napoli, T293 – Roma/Napoli. E una, Fonti – Napoli nella sezione “Focus” destinata a 20 gallerie nate dopo il 2001, e rappresentanti tre artisti ciascuna.
Londra è sicuramente il centro del mondo finanziario, riuscendo sempre ad attirare capitali freschi dalle economie emergenti – asiatiche, sudamericane – e dalla Russia. Un modello che si ripete anche nell’arte contemporanea con l’afflusso di gallerie provenienti da ben 35 Paesi diversi, e con le new entry come Argentina, Cina, Colombia, Ungheria, India, Corea e Sud Africa. Ma soprattutto grazie alla capacità d’intercettare nuovi collezionisti disposti ad acquistare un’opera di Paul McCarthy venduta in apertura della fiera per un milione di dollari. In buon numero anche i collezionisti italiani che si aggiravano tra gli stand.

Installation view, Frieze Art Fair 2012
 

Interessante la sezione Frame che ha colpito per intuizione e incisività di proposte. Questa parte della fiera è stata dedicata a gallerie con al massimo sei anni di attività, le quali presentavano il lavoro monografico di un solo artista.
Altra novità del 2012 è stata il progetto Frieze Sculpture Park curato da Clare Lilley, direttrice della galleria open-air Yorkshire Sculpture Park, un open space capace di accogliere una vasta selezione di sculture outdoor.
Concludendo, Frieze si conferma una fiera affermata, riuscendo a evitare la pesantezza di certe fiere storiche. Il suo resta un appuntamento cruciale per la settimana londinese che tra aste, opening e fiere parallele è veramente entusiasmante.
Da segnalare la fiera satellite Sunday, poche gallerie e grande qualità, negli spazi di Ambika P3 della vicina Marylebone Road.

Frieze Art Fair 2012

Installation view, Frieze Art Fair 2012

Gian Marco Tosti

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Giornalista, scrive per riviste di settore. Per aziende si occupa di consulenza in strategie di comunicazione, specialmente in ambito digitale ed editoriale, di redazione testi e social media marketing. E' stato editore e autore di guide, mappe e riviste web. Curatore d'arte contemporanea. Ama uno stile essenziale e senza tempo, la carta, i disegni, le mappe

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