Fiere II : Frieze 2014 e l’art week londinese

frieze 2014

Ogni anno Frieze London migliora diventando, probabilmente, la fiera più importante al mondo. Una 12° edizione che ha visto la partecipazione di 162 gallerie provenienti da 25 Paesi e circa 60.000 visitatori accolti nei tradizionali padiglioni di Regent’s Park in spazi ancora più belli rispetto al passato.Artefice del nuovo layout e dell’impeccabile illuminazione il londinese Universal Design Studio, che con il proprio lavoro ha migliorato notevolmente la fruizione degli stand per espositori e visitatori. E’ stato anche l’anno di “Live”, una nuova sezione sponsorizzata dal fashion brand Alexander McQueen dedicata alle performance, disperse in tutta la fiera. La presenza delle grandi gallerie internazionali, l’arrivo di collezionisti provenienti da tutti i continenti, soprattutto quello asiatico e le ottime vendite hanno dato la sensazione di partecipare a qualcosa di unico. Il commento sintetico  della gallerista Luisa Strina lascia pochi dubbi: “La migliore fiera” e aggiunge: “buona illuminazione,  belli spazi, una buona superficie da calpestare e buone vendite.”

Tra i colossi inglesi e americani quali White Cube, Gagosian e Marian Goodman, la presenza italiana nella sezione principale era formata dalle gallerie milanesi Massimo De Carlo e Giò Marconi, dalla torinese Noero, dalla napoletana Raucci/Santamaria e dalla romana/napoletana T293. Per la sezione Focus, nella quale la galleria presenta un solo artista, lo schieramento delle effe: Fluxia (Milano), Fonti (Napoli) e Frutta (Roma).

Frieze è l’evento capofila di giorni densi per l’arte contemporanea a Londra. La capitale inglese s’immerge totalmente in quella che è oramai diventata la sua art week. Diamo uno sguardo alle fiere satellite. L’altalenante Sunday allestita nei suggestivi e industriali bassifondi dell’Università di Westminster, ha deluso le attese. Dopo la passata edizione ci si aspettava qualcosa di più, proposte non all’altezza e atmosfera stanca hanno risentito del peso schiacciante della vicina Frieze. L’East End ha ospitato due fiere, una attaccata all’altra, negli spazi post-industriali dell’Old Truman Brewery, un ex birrificio che fa angolo con la celebre Brick Lane. La simpatica Moniker, con proposte di gallerie concentrate sulla street art e l’insufficiente e bizzarra The Other, con stand curati dagli stessi artisti. Atmosfera frizzante e spazi interessanti valevano comunque una visita.

Non solo fiere, l’art week londinese non è completa senza le celebri aste. Negli ultimi anni grande attenzione per gli artisti italiani sempre più popolari all’estero. Sotheby’s ha infatti raggiunto il suo primato per un Italian Sale con Achrome di Piero Manzoni che ha raggiunto il prezzo record per l’artista arrivando a £12,6 milioni partendo da una stima di 5-7 milioni. Va forte l’Italia e va forte il bianco, tre opere total white di Bonalumi, Castellani e Simeti vendute raddoppiando i loro precedenti valori, provenienti dalla collezione di Giobatta Meneguzzo.

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

frieze 2014

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

Frieze London 2014, Exhibition View

 

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Giornalista, scrive per riviste di settore. Per aziende si occupa di consulenza in strategie di comunicazione, specialmente in ambito digitale ed editoriale, di redazione testi e social media marketing. E' stato editore e autore di guide, mappe e riviste web. Curatore d'arte contemporanea. Ama uno stile essenziale e senza tempo, la carta, i disegni, le mappe

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