Future London Artist

2.Skatepark, Lloyd Park

Caro Future London Artist,
Grazie di questa conversazione. E’ un piacere essere introdotta nello scenario artistico di Londra attraverso questo dialogo con te. E’ un’occasione per esplorare il tuo lavoro artistico e la realtà pluralista dell’Arte Contemporanea di questo ambiente unico, attraverso la tua voce.

2.Skatepark, Lloyd Park

Future London Artist, Lloyd Park, Walthamstow, Skatepark,  Oil on canvas over board, 2010, Private Collection, London
 

a. E’ da lungo tempo che ti dedichi alla pittura. Come ti sei avvicinato a questo mezzo artistico e come immagini le sue qualità specifiche in futuro?
Ho cominciato a interessarmi d’arte, e di pittura in particolare, mentre ero a scuola – ricordo vividamente il giorno in cui ho capito che sarei stato un artista – nella primavera del 1984. Ero solo nel dipartimento artistico e stavo leggendo un libro di opere di Max Ernst. C’era una pittura in particolare che mi ha impressionato- ‘La Vestizione della Sposa‘, che ho avuto la fortuna di vedere a Venezia molti anni dopo. Perché abbia avuto un tale impatto su di me ancora non riesco a spiegarmelo, ma è stato di certo un momento decisivo nella mia vita.
Con quest’ambizione ho lasciato la scuola di grammatica a sedici anni per studiare Arte e Design presso l’Istituto Tecnico locale, e dopo due meravigliosi anni sono stato ammesso alla Chelsea School of Art, che ho lasciato poco dopo. Per alcuni anni ho collaborato con delle gallerie sperimentando anche altri linguaggi come l’architettura, la poesia, il teatro e il cinema.
Forse dieci anni fa, quando ho sviluppato la mia visione politica della vita, stavo pensando se non fosse possibile re-inventare il realismo socialista in pittura (nonostante l’esperienza dell’Unione Sovietica), e così ho prodotto una serie di lavori che faceva riferimento alla classe operaia inglese e alla storia socialista. Nulla in riferimento a Pellizza da Volpedo ‘Il Quarto Stato‘ – naturalmente, ma in una dimensione simile.
Questo mi ha portato a pensare a come funzioni il realismo in pittura e letteratura, e Lukacs è stato molto influente in quel momento. E’ diventato chiaro per me che, mentre si può facilmente dire di sì a qualcosa, a una ideologia o alle idee della storia, è necessario forse un passo più grande per dire no – allo sfruttamento, alla guerra, agli abusi ecc. Ma i quadri politici (come le canzoni pop) non sono una cosa facile da fare riscuotendo successo. La capacità, la tecnica, e l’abilità del pittore devono corrispondere alle ambizioni del soggetto, altrimenti è un fallimento. Bisognerebbe sempre rifiutare lavori eseguiti male, in particolare se parlano della lotta di qualcuno altro.

3.Work

Future London Artist, Work, Oil on canvas over board, 2009
 

b. Attraverso le tue figure e personaggi, è possibile definire un’unica figura d’artista o preferisci considerare un complesso di differenti personalità nel tuo lavoro? Potremmo citare una lunga serie di alter-ego artistici e letterali.
Quei pittori che sono veri artisti sono in realtà filosofi e poeti. Come ha risposto Voronskij alla domanda ‘Che cos’è l’arte ?..’La risposta è ‘è la cognizione della vita’. L’arte non è solamente l’espressione delle sensazioni soggettive e delle esperienze del poeta: all’arte non è assegnato l’obiettivo di risvegliare principalmente i ‘ buoni sentimenti ‘ del pubblico.
La poesia è verità in forma di contemplazione: le sue creazioni sono realizzate secondo idee, contemplazioni visive. Di conseguenza, la poesia, la filosofia, hanno lo stesso modo di pensare, perché hanno lo stesso contenuto. Il poeta pensa per immagini; non dimostra la verità, ma la mostra … Il poeta autentico, l’artista genuino, è uno che vede le idee” .
Nel mio lavoro l’ambizione è sempre quella di distillare un’esperienza generalizzata, e quindi comunicare l’essenza di quel contatto e ritorno emotivo per lo spettatore. Ho avuto la fortuna di avere studiato arte quando ancora il disegno, soprattutto il disegno dal vero, era un aspetto necessario dello studiare arte. Ma questo non è più il caso oggi, dove varie mode superficiali vigono nella pratica contemporanea. Se non s’insegna agli artisti come guardare alle cose, non funzioneranno mai visivamente e non saranno in grado di riflettere ed esplorare un’idea. Questo, ovviamente, non significa che ogni immagine sia uguale. Chiunque, con la pratica, può riuscire a fare una buona copia. Ma la differenza è radicata nel significato di ogni contesto e nella profondità e l’ampiezza della visione dell’artista. Una pittura opaca è sempre una pittura opaca! Un artista al fine di rendere profondo il suo lavoro deve essere aperto a le più grandi idee sulla vita, alla scienza e alla filosofia.
Al Royal College ho prodotto un corpus di opere che hanno esplorato temi inerenti le condizioni fisiche e psicologiche della guerra e il terrore, ispirate da una serie d’immagini delle due guerre mondiali e degli attuali conflitti ancora in corso in Afghanistan e in Iraq.
Ovviamente, arte, musica e letteratura sono attività molto diverse dall’attività politica quotidiana, ma a loro volta servono a illuminare lo spirito della cultura. Essenzialmente io sostengo una pratica pittorica fondata sulla morale e sul sociale, alla ricerca dello spazio in cui risiede un parte di verità dell’esperienze vissute. I miei dipinti, se sono riusciti, sovvertono la nostra comprensione di ciò che l’arte dovrebbe essere.

David Sullivan

Future London Artist, Puppet Show, Oil on canvas over board, 2013
 

c. Il tuo modello sembra riflettere generi classici quali Natura / Paesaggio e più recentemente Soggetti – personaggi e figure, secondo l’atteggiamento stilistico della narrativa e dei romanzi inglesi. Puoi descrivere meglio questo approccio?
Cerco di prendere ispirazione dove posso trovarla. Passo il tempo alla ricerca d’immagini, cercando di trovare quelle che potrebbero vivere nei dipinti, ma per fortuna il più delle volte sono le immagini che trovano me. Reinterpreto l’immagine, ruotata, tagliata, o svuotata ( non esiste una formula magica ) e quando infine la dipingo, deliberatamente do’ un ritmo controllato e la lentezza esatta per l’attenzione e l’energia – in sostanza sto facendo facendo un dipinto – non ritoccando un’immagine: in questo modo, il funzionamento fisico ed emotivo del mezzo vince.
L’opera può considerarsi finita solo se riesco a dimenticare di essere stato io a dipingerla, e sono in grado di riceverla nel tempo facendo esperienza di un particolare stato psichico di gioia, soddisfazione, e simpatia per l’autore.
Lo scopo dell’arte dovrebbe essere quello di comunicare qualcosa di reale, non idee astratte che solo una manciata di selezionati che parlano il linguaggio dell’arte è in grado di capire.
Sono sempre stato interessato alle possibilità drammatiche in Pittura. Temi tragici che sono sorti più volte in particolare riguardo le pitture di guerra, anche attraverso un umorismo piuttosto cupo. Ho inoltre prodotto, una serie di opere, o lamenti, dove ho esplorato una sorta di romanticismo urbano del paesaggio – spazi reali e desolati che conoscevo bene, e che da allora sono stati dimenticati.

David Sullivan

Future London Artist, Lloyd Park, Walthamstow, Aviary, Oil on canvas over board, 2010, Private Collection, London
 

d. Quali sono i tuoi progetti artistici futuri? 
Più di recente ho esplorato temi pittorici che sfidano ogni facile categorizzazione, giocando con una gamma di possibilità emotive e culturali, oltre l’immaginario comune, così come con l’ambiguità inerente tra immagine, telaio e titolo. Tendo ora a lavorare contemporaneamente su una serie di opere diverse. Ora sto lavorando a un dipinto che si potrebbe definire “La nudità del ventunesimo secolo“, e un altro “L’età dell’Innocenza”.

e. Sembra che Londra sia il perfetto contesto per il tuo lavoro artistico: ci puoi parlare del tuo rapporto con questo vibrante scenario?
Londra è il centro del mondo dell’arte! Posso dirlo con certezza essendo nato e cresciuto qui; trovo gratificante prendere ispirazione da tutto ciò che questa città ha da offrire, anche se a volte può essere difficile. Il punto è fare arte.
Essenzialmente i Dipinti hanno bisogno di tempo. Tempo di creazione, tempo di assorbire, e tempo per pensare. Essere in grado di riflettere criticamente richiede inevitabilmente tempo. L’arte non deve essere affrettata – se lo è, dura solo pochi minuti. Ma io faccio arte per tutte le persone che non sono ancora attualmente in vita – che è il privilegio dell’artista: essere un viaggiatore del tempo ed essere in grado di parlare al futuro … soprattutto al futuro di Londra.

Grazie Mille
Grazie del tuo tempo.

David Sullivan

Future London Artistm, Elephant, Oil on canvas over board, 2011.
 

Future London Artist
Futurelondonartist.co.uk
for all the images – courtesy of the artist; Photography by Paul Tucker

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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