Garry Winogrand e la bellezza dell’emancipazione femminile

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Il genere femminile, con il suo fare a metà tra distrazione e consapevolezza, ingenuo e seducente, è il soggetto di opere artistiche di ogni epoca. Ritratte con tutti i mezzi che l’arte dispone (scultura, pittura, fotografia, video… ), in posa, colte in un attimo rubato, da sole o in mezzo alla vita, belle o diversamente affascinanti, le donne hanno costruito, pezzo dopo pezzo, la storia di modi, usi e costumi, diventando protagoniste di grandi rivoluzioni e piccoli cambiamenti. Nel mondo fotografico, il soggetto femminile, ha affascinato i grandi fotografi, generando un interesse morboso o quello di alcuni momenti ma, in ogni caso, non lasciando nessuno impassibile. Tra i numerosi cultori dell’immagine femminile c’è anche lo statunitense Garry Winogrand, attore unico dell’esposizione a lui dedicata al Museo MAN di Nuoro, visitabile fino al 9 Ottobre, in cui la donna è il centro intorno a cui tutto ruota.

Women (are beautiful) , curata da Lola Garrido, in collaborazione con diChroma Photography, è un percorso affascinante che presenta, per la prima volta in Italia, tutti gli scatti pubblicati, nel 1975, nel volume omonimo, qui presentate con stampe originali. La donna è messa in luce da quel modo spensierato e improvviso che Winogrand ha di cogliere un istante di tempo, ne sottolinea la bellezza, la grazia, si pone, a volte, come un voyeur, ne esalta forme e modi di essere, ma soprattutto ne mette in mostra, sostenendola, la sua emancipazione. Osannato per questo, criticato per questo. Se per molti, queste opere furono un’ode alla grazia eterea del mondo femminile, alla sua forza e al suo cambiamento, per altri risultarono poco consone e troppo maschiliste per quel suo posare lo sguardo fotografico su curve scatenate in balli dirompenti o atteggiamenti sensuali, anticonformisti e maliziosi. L’esposizione è, in ogni caso, da considerarsi una documentazione dei cambiamenti che in quegli anni hanno portato le donne alla conquista di un nuovo stile di vita.

Noto soprattutto per essere uno dei maggiori rappresentanti della street photography, fortemente influenzato da Robert Frank e Walker Evans, Winogrand si è fatto cronista di una società, quella americana degli anni Settanta, con le sue storie e le sue abitudini. È stato testimone di anonime vite e situazioni, colte un po’ per caso, in giro per le città, che sono diventate, attraverso il suo lavoro, il simbolo di un periodo storico, di un modo di vivere, apparire e agire. In più, quel grandangolo a lui tanto caro, gli ha permesso di dare una visione più allargata, estraniante per alcuni versi, di ciò che lo circondava. Non uno sconfinamento di sottofondo, ma un modo dettagliato di raccontare vicende e vicissitudini, irripetibili e dimenticabili, se non fosse stato per il suo sguardo, solo all’apparenza casuale.

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Women are beautiful ® Garry Winogrand

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Women are beautiful ® Garry Winogrand

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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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