Gemma Anderson. Isomorphology

Anderson

Shoreditch: con la mostra personale di Gemma Anderson la galleria EB&Flow fondata e diretta da Margherita Berloni e Nathan Engelbrecht nella primavera del 2011 si conferma uno degli spazi più interessanti e da non poter dimenticare durante una visita a Londra.

Isomorphology: An Introduction, Super/Collider, 2013 (detail)
 

Il titolo della mostra, Isomorphology, ci introduce all’indagine che Gemma Anderson (Belfast, 1981) sta sviluppando durante il PhD in Comparative Morphology and Drawing e  il suo periodo all’Imperial College Mathematics Department come artist in residence.
Ma cosa significa isomorpholgy? e cos’è il principio dell’isomorfismo? Tutte le opere esposte in questa mostra sono ispirate al principio matematico e biologico dell’isomorfismo, termine coniato dalla stessa artista, che evidenzia le caratteristiche condivise di forma e struttura. L’indagine sperimentale di Gemma compara le forme comuni nelle morfologie animali, minerali e vegetali. Le molte ore spese nella accurata osservazione delle collezioni zoologica, mineralogica e botanica del Natural History Museum di Londra, combinata a conversazioni con i matematici dell’Imperial College, le hanno permesso di notare schemi comuni tra i diversi regni e identificare una considerevole quantità di somiglianze inter-regno.

Gemma Anderson, Isomorphology: four fold symmetry, 2013
 

Gemma prende modelli biologici e matematici come punto di partenza per incisioni, disegni, fotografie, fotogrammi e sculture, creando un suo personalissimo mondo. Le sue opere comprendono incisioni colorate a mano che mostrano paesaggi apparentemente fantastici (nonostante siano stati direttamente osservati) e strane sculture realizzate grazie a un software (creato dalla stessa artista in collaborazione con il matematico Tom Coates dell’Imperial College Mathematics Department) da cui ricava forme fisiche da equazioni astratte.
Seppure si pensi spesso che scienza e arte non possano andare a braccetto, Anderson crede che “nessuna delle due possa sussistere senza l’altra”. Concepita come un modo per allargare le maglie dei tradizionali metodi di classificazione, isomorphology è un’indagine che corre parallela alla pratica scientifica appartenendo al dominio della creazione artistica. Essa interroga quelle relazioni che sono lasciate fuori dalla tradizionale classificazione scientifica della morfologia animale, vegetale e minerale. Il lavoro dell’artista si pone a cavallo dei tre regni e fa luce su nuove modalità di visione, categorizzazione e catalogazione del mondo.

Gemma Anderson, Isomorphology, Exhibition view at EB&Flow, London
 

In una intervista-dialogo con Johanna Zinecker (editrice e curatrice con base a Berlino) Gemma rivela di nutrire un profondo interesse per le forme naturali che l’ha naturalmente portata a un profondo coinvolgimento con le scienze naturali, matematiche e i sistemi di classificazione ed è attratta dai sistemi di classificazione precedenti a Linneo perché basati su forme e sagome comuni, un approccio che ritiene più istintivo. Isomorphology può così essere positivamente interpretata come una critica all’attuale metodo di classificazione scientifico perché rigetta consapevolmente la convenzione di classificare esemplari basandosi sulle loro differenze piuttosto che sulle similarità.
Gemma Anderson usa le arti visive per comunicare le similitudini tra il mondo animale, quello vegetale e gli schemi matematici, solo in apparenza molto diversi. Disegnare è per lei uno dei modi per dare voce all’altrimenti muta grammatica dell’osservazione. Questa artista ha sviluppato un elegante approccio alla classificazione basato sulla miriade di forme e simmetrie trovate sulla Terra. Il suo lavoro rappresenta un ponte tra arte e scienza e offre un nuovo modo di guardare al mondo naturale attraverso relazioni non convenzionali tra specie, e pare evidente che la ricchezza della ricerca di Gemma sia tale perché guarda a ciò che già esiste e all’infinita varietà di bellezze che è la natura terrestre.

Gemma Anderson, Nematode, 2012
 

Londra // fino al 6 aprile 2013
Gemma Anderson – ISOMORPHOLOGY
EB&Flow
77 Leonard St, London, EC2A 4QS
0207 729 7797
www.ebandflowgallery.com

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Simone Monsi

Simone Monsi currently lives between Italy and London, working as visual artist and contributor for art magazines. He is interested in digital culture, anime and Damien Hirst, and dislikes airports. Prior to joining Juliet Art Magazine, he worked as Press Assistant at Frieze Art Fair in London, UK. Simone holds a BA in History of Art and New Media from Università di Parma, Italy.

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