Gli artisti della Tartaruga

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In occasione del decennale dalla scomparsa di Plinio De Martiis la Galleria Marchetti a Roma allestisce un’esposizione dedicata all’uomo il cui nome, grazie al multiforme ingegno di cui era dotato, può essere allacciato ai numerosi ruoli incarnati durante la lunga carriera, da fotografo a gallerista, per poi passare a editore, attore, impresario teatrale nonché organizzatore di eventi e inesauribile sperimentatore del rapporto tra opera ed esposizione.Un personaggio che troppe volte ha vacillato sull’orlo dell’oblio e che proprio per questo trova una rinnovata celebrazione presso tale iniziativa, curata da Silvia Pegoraro, e che si costituisce di opere appartenenti alla collezione della galleria. In mostra sono presenti gli artisti che beneficiarono dello stimolante circolo creatosi attorno alla storica galleria La Tartaruga fondata da De Martiis. L’elenco è sicuramente ben nutrito: Franco Angeli, Ugo Attardi, Luigi Boille, Giuseppe Capogrossi, Antonio Corpora, Stefano Di Stasio, Piero Dorazio, Tano Festa, Lucio Fontana, Sergio Lombardo, Mino Maccari, Mario Mafai, Renato Mambor, Titina Maselli, Eliseo Mattiacci, Sante Monachesi, Marcello Muccini, Gianfranco Notargiacomo, Gastone Novelli, Giovanni Omiccioli, Achille Perilli, Fausto Pirandello, Antonietta Raphaël, Mimmo Rotella, Giuseppe Santomaso, Mario Schifano, Antonio Scordia, Cesare Tacchi, Giulio Turcato, Antonio Vangelli, Emilio Vedova.

È il 1954 quando Plinio Martiis si lascia alle spalle il Partito Comunista italiano, non senza uno strascico diffamante, e decide di fondare la Galleria La Tartaruga ispirata da artisti italiani oramai affermati quali Turcato, Leoncillo, Leonardi, Scarpitta e Mafai. Da questo momento in poi sarà la galleria, sede in parte di quella che poi verrà chiamata Scuola Romana (di cui fanno parte anche Antonietta Raphaël e Mario Mafai), a farsi strumento di promozione di artisti la cui eco era rimasta confinata fino allora oltre oceano. Tra questi si possono contare Rauschemberg, De Kooning, Marca-Relli, Twombly e Kline a cui poi negli anni 60 si vanno ad aggiungere Andy Warhol e Sam Francis. Nel 1968 nasce l’iniziativa il Teatro delle Mostre, consistente nell’allestimento giornaliero di una nuova esposizione. Questo sarà per moltissimi artisti e intellettuali un quotidiano appuntamento cardine di un dibattito in continua metamorfosi e al quale si affianca chiaramente anche una nuova idea di macchina espositiva che si fa flessibile e dinamica nei confronti di un vero e proprio flusso estetico, data la sua transitorietà.

Fra le tappe determinanti della Galleria La Tartaruga vi sono l’esordio di Kounellis, ma anche le mostre dedicate a Schifano, Manzoni e Giosetta Fioroni. Dopo la chiusura del 1969 la galleria ha modo di riaprire nuovamente in Via Principessa Clotilde e inaugura una nuova fase della propria attività. La Tartaruga diviene, infatti, sia sede di ricerca per la poesia visuale che, più tardi, trampolino di lancio per i cosiddetti “anacronisti”, pittori della memoria che ritornano alla tradizione di contro alla transitorietà delle mode. A seguito della chiusura della galleria certamente De Martiis non concluse la sua frenetica attività. Dedica a quegli anni roventi per l’arte contemporanea i Quaderni della Tartaruga, scritti tra il 1986 e il 1993. Riconoscimento, sebbene tardivo, giunge un anno prima della scomparsa del maestro, infatti nel 2003 Duccio Trombadori gli assegna il Premio Michetti alla Carriera. La mostra, disponibile fino al 22 novembre, è un’eccezionale occasione per venire a contatto con un personaggio troppe volte messo in ombra e il cui formidabile eclettismo può essere considerato esemplare di contro ad atteggiamenti ottusi che precludono, troppe volte, una visione ampia e poliedrica del panorama contemporaneo.

Arianna Papale

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Plinio De Martiis

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Teatro delle mostre, Galleria La Tartaruga, Roma, 9 maggio 1968. Opera esposta: Autoritratto, 1968. Foto © Archivio di Stato di Latina, su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Pino Pascali e il Suo

“Pino Pascali e il Suo “Colosseo” ala Galleria La Tartaruga” by Plinio De Martiis, 1965. Silver print 59 cm x 49 cm. From the collection of Maria Teresa Venturini Fendi

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