Gli illustratori: moderni narratori d’eccezione

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Solitamente ci divertono, altre volte ci stuzzicano, talvolta ci inquietano. Accompagnano le nostre letture, offrendosi colorate o in bianco/nero, con la loro comunicazione immediata, franca e godibile: in ogni caso, sono sempre protagoniste. 
Sono le illustrazioni: immagini ricche di potere, sono diventate un’espressione artistica molto apprezzata grazie alla loro immediatezza e alla ricca ricerca estetica che vi sottende. E con loro, grande attenzione, oggi, è rivolta all’illustratore, un narratore d’eccezione, un rapsodo che cuce storie o concetti in immagini dai colori pop e forme conturbanti. Parole d’ordine: semplificare e dare carattere.

In occasione della loro partecipazione all’annuale mostra mercato Treviso Comic Book Festival che viene inaugurata il 22 settembre, vi proponiamo una mini-intervista giocosa e ironica a due illustratori italiani che destano grandissimo interesse a livello nazionale e internazionale: Olimpia Zagnoli, nata nel 1984 – lavora per il New York Times, Rolling Stones e altri, e Ratigher, nato nel 1978 – lavora per Vice Magazine e XL di Repubblica, oltre a curare diversi altri progetti sempre inerenti la sua grande passione, il fumetto.

Olimpia, le tue illustrazioni sono fortemente bidimensionali, ami i colori ma li usi sempre senza sfumature, piatti, pieni, alla Matisse. Se dovessi usarne da oggi in poi solo due, quali sceglieresti e perché? 
O: Rosa e Rosso. Ogni anno cambio ossessione per un determinato colore o una coppia di colori. Da due anni sono loro, tutto qui.

Pensando ad artiste donne presenti o passate quale ti piacerebbe rappresentare in una tua illustrazione e perché?
O: Lady Gaga perchè è un’ icona pop di altri tempi.

Sarai ospite dal 29 settembre al 7 ottobre presso SpazioSupernova nell’ambito della manifestazione TCBF: cosa ti ha convinto a partecipare e in cosa consiste il tuo intervento?
O: Sono stata attratta dal fatto di non essere mai stata a Treviso e dalla curiosità di vedere gli altri interventi. Il mio lavoro affronterà il tema dello sport visto dal buco della serratura. Non dico altro.

Ratigher, Bimbo Fango, Frutta, XPZPM… sono solo alcuni dei personaggi che gravitano attorno alle tue storie: a quale personalità sei più legato e perché? 

R: Il Bimbo Fango: un bambino con una grave colpa, ma con il merito di non scusarsela.
Sono convinto, e Bimbo Fango con me, che uno dei grandi mali contemporanei sia la mancanza di consapevolezza e la tendenza a scusare i nostri errori, a nasconderli o tentare di dimenticarli. E poi i bambini sporchi fanno sempre simpatia, come gli scoiattoli con le guance piene di cibo.

Se un giorno esistesse una sorta di cantastorie per adulti, un fumetto di cui si potesse anche ascoltare la colonna sonora, quale soundtrack sceglieresti per le tue storie?
R: I fumetti sono fondamentalmente ritmo, quindi diciamo che metterei delle tracce sinfoniche, alla batteria ci penserebbero i disegni. Mi piacerebbero dei tripudi di trombe e cori alla maniera di Ravel. Tua mamma che ti bussa e urla: “ma che è sto casino, l’apocalisse?” e tu: “non rompere, sto leggendo i fumetti!”

Sarai ospite dal 29 settembre al 7 ottobre presso Spazio Supernova nell’ambito della manifestazione TCBF: cosa ti ha convinto a partecipare e in cosa consiste il tuo intervento?
R: Mi ha convinto la nomea di festa selvaggia e massima efficienza veneta; in realtà mi ha convinto solo la parte sulla festa selvaggia. Il mio apporto sarà allestire una mostra con le tavole di un albo, prodotto proprio per il TCBF, con le avventure di Tuta Teschio, il più grande sportivo di tutti i tempi. L’inaugurazione culminerà in un torneo di ping pong, ve lo giuro.

Ratigher

Olimpia 

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Olimpia
 
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Spazio Supernova è un’associazione culturale no-profit nata nel 2012 dalla mente di tre curatrici; Ilaria Beghin, Elisa Danesin e Serena Santi. Spazio Supernova è una giovane realtà nata dalla voglia di scardinare le vecchie convinzioni che popolano il mondo dell’arte contemporanea. Per un anno Supernova ha operato nella città di Treviso, organizzando e gestendo numerosi eventi e manifestazioni artistiche. Dal 2013 Supernova cambia formula e diventa un progetto itinerante in continua evoluzione e sviluppo.

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