Guerrilla Girls

2011 Guerrilla Girls.

In risposta a politiche sempre più conservative e a processi artistici che tendevano a ricollegarsi alle forme tradizionali d’arte, gli anni Ottanta hanno visto fiorire numerosi gruppi artistici di protesta. Il più noto tra questi è senz’altro quello americano delle Guerrilla Girls, apparso nel 1985 in difesa dei diritti delle donne nel mondo dell’arte e per combattere ogni discriminazione artistica e sociale. Sotto le maschere da gorilla con cui si presentano in pubblico nessuno sa chi si nasconda: ciò che conosciamo sono i loro pseudonimi, nomi di celebri donne artiste, e le loro opere d’arte, semplici poster con cui coprono le città del mondo denunciando situazioni di disagio. La “coscienza del mondo dell’arte”, questo il sottotitolo con cui si presentano inizialmente, è attiva ancora oggi e uno dei suoi membri fondatori, Kathe Kollwitz, ha risposto ad alcune nostre domande.

2011 Guerrilla Girls.

Ho letto che Guerrilla Girls è un piccolo gruppo al quale difficilmente le persone esterne possono unirsi. Non pensi che il gruppo dovrebbe essere più “ampio”, includendo sempre nuove persone?
Più di 55 donne sono state membri delle Guerrilla Girls, alcune per settimane, alcune per decenni, ma sempre all’interno di un gruppo ristretto. E’ impossibile fare il tipo di lavoro che facciamo se siamo in molte. A volte collaboriamo anche con persone esterne al gruppo – come i Brainstormers. Inoltre sappiamo, dalle migliaia di lettere che riceviamo, che il nostro lavoro spinge persone provenienti da tutto il mondo e di tutte le età a seguire il loro folle e creativo attivismo – sebbene non possano effettivamente (sic) far parte delle Guerrilla Girls che al momento non sono aperte ad accogliere nuovi membri. Odiamo doverlo dire! Tuttavia il mondo ha bisogno di più giustiziere femministe mascherate… o di attiviste femministe di qualsiasi tipo. Create disordine! Accogliamo favorevolmente il vostro sostegno, e vi auguriamo il meglio con il vostro lavoro. Le Guerrilla Girls.

Oggi Guerrilla Girls è diviso in tre gruppi. Che cosa fa ogni gruppo?
Il gruppo originale, Guerrilla Girls, continua il lavoro che ha avuto inizio nel 1985. Intorno al 2001 alcuni ex membri hanno formato i propri gruppi attivisti: Guerrilla Girls Broadband, che realizza azioni su internet, e Guerrilla Girls On Tour, che si concentra sulle commediografe e il teatro. Entrambi i due nuovi gruppi seguono il proprio lavoro autonomamente e hanno un loro sito internet www.ggbb.org e www.guerrillagirlsontour.com.

These galleries show no more than 10 women artists

Vi considerate un movimento di protesta sociale?
Trattiamo temi che c’interessano e i nostri progetti si focalizzano sempre attorno a una questione che cerchiamo di presentare in maniera forte, indimenticabile, nel tentativo di far riflettere le persone. Si tratta di arte, ma è anche di protesta.

Avete anche partecipato a importanti mostre in spazi museali. Pensate che il “museo” abbia ancora valore dopo gli errori di discriminazione? L’arte non dovrebbe starne fuori?
Recentemente le Guerrilla Girls sono state più impegnate che mai… abbiamo affrontato un dilemma: cosa fare quando il sistema contro il quale hai lottato per una vita ti coinvolge al suo interno? Nel 2005 ci è stato chiesto di fare una grande installazione alla Biennale di Venezia. Negli ultimi anni il nostro lavoro è stato visto in importanti musei di tutto il mondo: Pompidou, Tate Modern, Museum of Modern Art, New York e molti altri. Come dovrebbe comportarsi un’attivista donna? Abbiamo sofferto per questo, ma ora abbiamo preso la decisione di partecipare a queste mostre ed essere presenti nei musei perché vogliamo portare il nostro messaggio a un pubblico più ampio possibile… e in ogni caso, provoca un certo brivido criticare le istituzioni artistiche dalle loro stesse pareti.

Le Guerrilla Girls a Venezia nel 2005 per la loro esposi

I vostri poster sono realizzati in modo legale o illegale? Come finanziate questi progetti?
Finanziamo il nostro lavoro presentandoci presso scuole e musei per parlare di ciò che facciamo, e con la vendita di poster e libri. Facciamo street postering – che è illegale – ma realizziamo anche enormi cartelloni pubblicitari e progetti all’aperto che non sono illegali.

Penso che “The estrogen bomb” riassuma bene il vostro pensiero. Credete che per migliorare la nostra realtà sia necessaria una femminilizzazione del mondo? Con questo intendo una condivisione di nuovi valori, diversi da quelli di un sistema patriarcale violento.
Le donne di certo non avrebbero potuto fare un lavoro peggiore se avessero fatto le cose che gli uomini hanno fatto. “The estrogen bomb”, oltre a essere una delle nostre idee preferite di sempre, contiene pure un pizzico dell’umorismo delle Guerrilla Girls.

Guerrilla Girls.

Quale pensate sia la radice della disparità tra uomini e donne?
Questa risposta richiederebbe qualche centinaio di pagine. Il mondo si sta lentamente muovendo sempre di più verso le questioni sui diritti umani. In Europa occidentale e in Nord America, le donne non avevano quasi alcun diritto fino agli ultimi 160 anni o giù di lì. Molti luoghi del mondo oggi contemplano ancora pochi diritti. Noi pensiamo che tutti dovrebbero usare la lettera F – Femminismo. E ci preoccupa che il femminismo non ottenga il rispetto che merita. Pensiamo che sia pazzesco che così tante persone che credono nei principi del femminismo abbiano ancora paura a definirsi femministe. Diritti delle donne, diritti civili, diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender sono i grandi movimenti per i diritti umani del nostro tempo. Il femminismo sta cambiando il mondo, rivoluzionando il pensiero umano e sta dando a molte donne delle vite che le loro nonne, forse addirittura le loro madri, non avrebbero mai potuto immaginare. Movimenti di resistenza delle donne stanno esplodendo in tutti i continenti. La lettera “F” è il futuro.

Conoscete Femen e Pussy Riot? Cosa pensate di loro?
Sosteniamo tutti i gruppi femministi, e rispettiamo il loro attivismo. Abbiamo incontrato alcuni membri delle Pussy Riot a Londra recentemente. Sono forti e risolute. E’ facile per Guerrilla Girls criticare il governo degli Stati Uniti. Le cose sono molto diverse in Russia.

Dario Falzone

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