I Hear You Singing in the Wire

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La Galleria Arcade, fondata nel 2008 da Christian Mooney nel vibrante contesto artistico di Old Street, Londra, si concentra sulla promozione di nuove voci internazionali ed emergenti del panorama contemporaneo. Lo conferma la mostra collettiva I Hear You Singing in the Wire, che presenta i lavori di Riccardo Baruzzi (Lugo, 1976), Leonor Serrano Rivas (Malaga, 1986), Ryan Mrozowski (Pennsylvania, 1981), con un immagine fresca e giocosa, attraversando le discipline artistiche tra disegno, pittura e scultura. Come sottolinea l’intervento di Leonor Serrano Rivas, tracciando un segno grafico spezzato tra le opere presenti e lo spazio espositivo, il trait d’union della mostra si può definire come una ricerca del segno essenziale delle diverse pratiche artistiche: la linea. Articolandosi liberamente tra i medium artistici, oscillando tra figurazione e astrazione, la linea si riconferma in quest’occasione, metafora del pensiero e del movimento, oltre lo spazio e il tempo.

In assoluto, la linea è fondamentale al disegno, come nel caso della figura sinistra, un vigile uccello, di Ryan Mrozowski – Untitled, 2016 – che inaugura un percorso di riduzione dal figurativo alla non rappresentazione. Seguendo la lettura di Will Heinrich in occasione della mostra al On Stellar Rays, New York, 2015 (Hyperallergic, Nov. 2015), Mrozowski insegue una visione doppia, in cui percepire la ripetizione e la trasformazione della figura nel fluire del movimento, tra il positivo e il negativo dell’immagine, la linea e il ripetersi di pattern simbolici. Questo elemento si riscontra non solo per le silhouette antropomorfe, ma, con allusioni al Surrealismo, la pratica destabilizzante di Mrozowski, si estende alla natura, come i doppi dipinti Pair (Cherries), e Pair (Yellow Flowers), in cui riaffiorano memorie di Marx Ernst. In modo simile, tra il tratto grafico e la linea pittorica, l’artista mette in scena il paradosso della rappresentazione, che, tra il mistero e l’ironia, sfida la piattezza della superficie e la comunicazione dell’immagine.

Il sentito interesse per Riccardo Baruzzi, fa’ eco nuovamente nel Regno Unito, dopo il successo della personale allo spazio P420 di Bologna, liberando la linea dalle convenzioni del disegno e della pittura. L’attenzione dell’artista si concentra sulle potenzialità della linea ma, superando la riduzione concettuale specifica del Minimalismo, si articola in modo libero nell’esplorazione dei limiti del contorno figurativo, rivisitando la poetica del non-finito in modo giocoso e dinamico. Il margine della linea è l’orizzonte tra oggetto e pensiero, superficie e profondità dell’immagine. In modo simile, l’artista supera le interferenze tra le discipline, stabilendo analogie tra linea, intervalli e ritmi, come per le sperimentazioni sonore. In quest’occasione, Baruzzi pone l’accento sul tono ludico delle sue opere, presentando una serie di nature morte in cui ha operato dal retro della tela: l’immagine emerge come un automatismo vivace che sfida la fedele rappresentazione, restituendo il timbro e il temperamento degli oggetti.

Oltre all’intervento installativo, Leonor Serrano Rivas, presenta una serie di sculture che riflettono dell’interesse a esplorare i limiti di scultura e architettura, in modo coreografico e performativo, come i precedenti progetti per il Serpentine Pavillion, 2014 (Yet the Sky is still the same) e New Contemporaries, ICA, 2016. Attraverso i suoi lavori, la mostra esplora la tridimensionalità della linea, perseguendo ciò che l’artista definisce come ‘un viaggio attraverso ritmo e ripetizione, osservando la relazione tra ciò che esiste realmente, e ciò che rimane nascosto nello sfondo’. Le sculture presenti si arricchiscono di valori espressivi e antropomorfi attraverso la linea e l’ornamento, reinterpretando le teorie rinascimentali del profilo, come teorizzato da Francesco di Giorgio Martini.

I Hear you Singing in the Wire riflette sulle potenzialità dell’essenza del tratto artistico. Rinnovando l’attenzione alle voci emergenti, Giulia Ponzano della galleria Arcade, ci anticipa l’approfondimento per la pratica di Mrozowski, previsto per ottobre 2016: prima personale dell’artista in territorio inglese.

I Hear You Singing in the Wire
RICCARDO BARUZZI
RYAN MROZOWSKI
LEONOR SERRANO RIVAS
Galleria Arcade Fine Arts, Londra

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I here you Singing in the Wire, 2016, installation view, courtesy Arcade Fine Arts Gallery

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I here you Singing in the Wire, 2016, installation view, courtesy Arcade Fine Arts Gallery

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Leonor Serrano Rivas, Tasted by measurements, 2016, courtesy Arcade Fine Arts Gallery

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Riccardo Baruzzi, Pesca e Pomodoro, 2016, courtesy Arcade Fine Arts Gallery

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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