Herb Ritts. In equilibrio

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S’intitola In equilibrio la mostra dedicata a Herb Ritts che fino al 5 giugno si terrà al Palazzo della Ragione Fotografia di Milano. L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, ripercorre l’intensa carriera del fotografo californiano attraverso 120 immagini originali accuratamente selezionate ed una serie di video di approfondimento.

Herb Ritts s’impone all’attenzione della critica internazionale grazie ad alcune fotografie scattate nel 1978 durante una gita nel deserto della California insieme a due amici, Penny e Richard Gere. All’altezza di San Bernardino una ruota della sua decappottabile si fora e in attesa che l’auto venga riparata i due ragazzi iniziano a scattare fotografie. Il modello Richard Gere – all’epoca un attore sconosciuto – è colto in una posa statuaria, con le mani incrociate dietro la nuca, la sigaretta tra le labbra e con indosso un jeans e una canottiera bianca. In quel preciso momento, durante una qualunque giornata d’estate, nasce l’estetica di un decennio, che di lì a poco avrebbe influenzato l’immaginario collettivo perché Herb Ritts è «simbolo di tante cose: della fotografia, certamente, ma anche della moda e di un certo modo di vivere e sentire quegli anni», come giustamente afferma Domenico Piraina, Direttore del Palazzo della Ragione.

Nel 1980 lo stile da viveur metropolitano viene consacrato nel film American Gigolò, diretto da Paul Schrader e interpretato non a caso da Richard Gere che in questa occasione veste gli eleganti panni di Julian, uomo affascinante, amante della bella vita e a sua volta amato da donne e uomini in cerca di trasgressione e appagamento sessuale. Gli Ottanta sono gli anni di Ronald Reagan, degli yuppie, della nascita di MTV e dei video mandati in loop incessantemente; gli anni di Boy George e dello «sdoganamento della cultura gay», dell’edonismo sfrenato e dei corsi di fitness. Gli anni della grande moda e del glamour, delle giacche destrutturate che seguono la sinuosa linea del corpo (come quelle indossate dal gigolò Julian), dell’eccesso e del consumismo sfrenato, in poche parole come li avrebbe definiti il teorico Gilles Lipovetsky, gli anni in cui si afferma l’impero dell’effimero.

In questo clima viene alla ribalta la carismatica figura di Herb Ritts, che quel decennio lo ha colto nel suo mutare incessante, restando sempre coerente alla sua poetica e a un assoluto equilibrio concettuale e tecnico. Inizia a fotografare per curiosità, ma ben presto, grazie al famoso servizio con Richard Gere diventa il fotografo delle celebrità, realizza video musicali, come quello per la canzone Cherish di Madonna e firma tra le più importanti campagne pubblicitarie a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Ritts è attento alle forme armoniche del corpo e le esalta con eleganza, conosce la regola e per questo si permette di trasgredirla, considerato che – come afferma Alessandra Mauro – è «uomo colto e sensibile, appassionato di arte, Herb conosce la storia della fotografia e nelle sue composizioni riprende celebri immagini del passato con citazioni e omaggi». Fotografa molto spesso en plein air e per di più nelle ore più calde del giorno, proprio quelle tanto temute dai fotografi, le quali invece diventano per lui motivo di studio e sperimentazione riuscendo a padroneggiare luci e ombre con assoluta sicurezza.

La mostra si compone di tre sezioni: la prima inevitabilmente dedicata al corpo, la seconda è un omaggio al continente da lui tanto amato, l’Africa e alla popolazione Masai, mentre l’ultima sezione è dedicata al lavoro di eccelso ritrattista. L’equilibrio suggerito dal titolo dell’esposizione, vuole sottolineare proprio la coerenza poetica di Herb Ritts, caratterizzata da una grande finezza di scatto, nata da un ricco lavoro di sperimentazione che non risulta mai ostentato ma sempre spontaneo, così come si percepisce negli scatti che raffigurano una volta l’immensità degli spazi incontaminati, l’altra l’elasticità dei corpi oppure l’eleganza dei volti. La mostra In equilibrio, realizzata in collaborazione con la Herb Ritts Foundation di Los Angeles, è promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo della Ragione, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano.

Herb Ritts. In equilibrio
Palazzo della Ragione Fotografia, Piazza Mercanti, 1 -Milano
20 February – 5 June 2016
Tel. 0243353535
www.palazzodellaragionefotografia.it

2

Herb Ritts, Backflip, Paradise Cove 1987. © Herb Ritts Foundation

3

Herb Ritts, Madonna (Profilo True Blue), Hollywood 1986. © Herb Ritts Foundation

7

Herb Ritts, Stephanie, Cindy, Christy, Tatjana, Naomi, Hollywood 1989. © Herb Ritts Foundation

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Claudia Stritof

Claudia Stritof è laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici all’Università di Firenze, ha poi conseguito la laurea magistrale in Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, in Teoria e Pratiche della Fotografa con una tesi dal titolo "Snapshot: l'identità fotografca nel web 2.0". S'interessa di giornalismo, curatela e fotografia . Ha all’attivo pubblicazioni per cataloghi di mostre e collabora con diverse riviste online di arte, fotografa e design. Ha lavorato con gallerie private e ultimamente ha intrapreso una nuova esperienza come storica dell'arte presso il Polo Museale delle Marche.

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