Herculaneum

1 - Casa dell'Alcova

Marcello Grassi, fotografo nato a Reggio Emilia nel 1960, presenta nell’ambito di Fotografia Europea un progetto in continuità con la ricerca che approfondisce l’archeologia e i resti del passato. “Herculaneum” è una riflessione sulla precarietà dell’essere umano e sull’umiltà necessaria ad accettare questa inderogabile condizione. I resti di Ercolano sono la prova tangibile dell’impossibilità per l’uomo di combattere contro la forza a volte spietata della natura.

Le opere di Marcello Grassi presentate a Reggio Emilia, sono fotografie in bianco e nero dai marcati contrasti e dalla forte intensità. “Non conosco neri più profondi e, al tempo stesso, più rivelatori dello splendore del giorno”, dice di lui Charles-Henri Favrod. La luce mette spesso in risalto dettagli elaborati, bassorilievi, steli, statue del collegio degli Augustali, mosaici delle terme urbane femminili: frammenti del passato o incisioni sui muri di tempi più recenti. Le ombre nere evidenziano negli scorci architettonici o negli elementi scultorei le lacune, gli interstizi dovuti alla perdita di frammenti, aumentando la sensazione dell’inesorabile caducità delle cose. È proprio in questi dettagli che gli scatti si rivelano potenti, laddove le ombre, rese ancora più scure dal contrasto, manifestano la perdita dei corpi e il passare del tempo. Luci e ombre evidenziano i piani diversi con cui sono suddivisi gli spazi, segnano il contrasto tra gli interni e gli esterni, marcano la sensazione del passare del tempo.

Sono fotografie, quelle scattate in una città morta, dominate dal silenzio di luoghi un tempo invece impregnati della presenza umana. Presenza di cui dopo il 79 d.C. non è rimasta traccia, ma che rivive negli scatti del fotografo sotto forma di entità impalpabile. Ed io vedo nelle sue immagini ben più dell’eterna germinazione che sfida la morte, un curriculum terrae, dove le rovine appartengono alla continuità fisiologica, alla fosforescenza naturale, alla polarizzazione monumentale.” (Charles-Henri Favrod). Tecnicamente, Grassi utilizza per le proprie opere la forma quadrata, la stessa forma delle pellicole delle vecchie Rolleiflex o delle Zeiss, dimostrando la capacità d’includervi soggetti dalle forme complesse, e predilige inquadrature ad altezza occhio. La scelta di presentare fotografie scattate a Ercolano s’inserisce nel tema scelto per la rassegna: “Effetto Terra”. Ercolano interpretata come terra inquieta, alla quale si deve la conservazione di un frammento del passato.

Del lavoro di Marcello Grassi colpiscono le immagini che ritraggono i volti e le anatomie dei corpi classici della statuaria antica. Si percepisce una sorta di empatia, un intimo contatto con ciò che l’autore restituisce in fotografia. Grassi “umanizza” ciò che ritrae: attraverso i dettagli dei corpi di pietra, rende viva la presenza dell’uomo che ne è l’artefice e al contempo il modello, mentre mediante gli scorci architettonici mette in risalto la presenza di coloro che li hanno costruiti e arricchiti del proprio passaggio. Dalle rovine, dalla pietra scolpita, dagli elementi architettonici consumati trapela il rispetto e la capacità dell’autore di cogliere un frammento di Storia di cui l’uomo è stato protagonista.

Herculaneum, Marcello Grassi
Fotografia Europea 2015 – Effetto Terra
Museo dei Frati Cappuccini, Via Ferrari Bonini, 6 Reggio Emilia
www.marcellograssi.com

7 - Casa di Aristide

Marcello Grassi, Casa di Aristide, Scavi di Ercolano (NA), 2014, stampa digitale su carta cotone 100% – fine art

1 - Casa dell'Alcova

Marcello Grassi, Casa dell’Alcova, Scavi di Ercolano (NA), 2014, stampa digitale su carta cotone 100% – fine art

4 - Collegio degli Augustali

Marcello Grassi, Collegio degli Augustali, Scavi di Ercolano (NA), 2014, stampa digitale su carta cotone 100% – fine art

5 - Casa del Salone Nero

Marcello Grassi, Casa del Salone Nero, Scavi di Ercolano (NA), 2014, stampa digitale su carta cotone 100% – fine art

 
The following two tabs change content below.

Anna Vittoria Zuliani

Ultimi post di Anna Vittoria Zuliani (vedi tutti)

Rispondi