The Human Body Exhibition

HUMAN BODY EXIBITION

In mostra al Palaolimpico di Torino dal 22 settembre 2012 al 13 gennaio 2013, “The Human Body Exhibition”, tra polemiche e apprezzamenti, espone l’essere umano in tutta la sua più complessa bellezza e realtà. Un’esposizione questa che sfida il concetto di morte e conduce per mano il visitatore attraverso un viaggio nel corpo umano, la prima vera opera d’arte.
A meno che non si possieda una laurea in medicina, risulta alquanto difficile pensare di poter osservare così da vicino ciò che si nasconde sotto la nostra pelle, ma oltrepassato l’oscuro tendone che separa il mondo esterno dal “viaggio nel mondo interno”, si viene a contatto con la meraviglia dell’anatomia umana. 200 esemplari tra corpi interi e singoli organi sottoposti a plastinazione, si susseguono infatti nelle otto sezioni che compongono la mostra, precedute da un filmato introduttivo in cui si definiscono i fini scientifici e istruttivi dell’esposizione torinese.

The Human Exhibition, Exhibition View
 

In quasi ogni sala troneggia almeno un intero corpo plastinato, circondato da teche in cui ogni singolo organo, anch’esso plastinato, è custodito e catalogato come un reperto archeologico. Ogni sezione della mostra è dedicata ad un preciso apparato che viene esposto in tutta la sua perfezione nei minimi particolari; si pensi alle tre ossa dell’orecchio, alla meraviglia dei capillari che avvolgono con delicatezza gli organi mostrando forme e colori quasi surreali, per poi giungere alla sezione più suggestiva e forse “impressionante” della mostra: la vita fetale. Questa sala, più angusta e nascosta, descrive lo sviluppo della vita attraverso i piccolissimi esemplari di embrioni, si comincia dalla prima settimana, fino al feto perfettamente sviluppato capace di trasmettere una tenerezza velata di tristezza, in quanto esemplari di vita che non è riuscita a vedere la luce.
È doveroso ricordare che la mostra è patrocinata dalla Fondazione Sandro Veronesi, per ogni sezione vi è infatti un avvicinamento ad ogni aspetto della vita, malattia compresa, così ad un organo sano ne è contrapposto uno malato, al fine di sensibilizzare ed educare il visitatore ad una vita più sana. Consigli, cure e accurate descrizioni mediche accompagnano la catalogazione degli organi per correggere abitudini nocive per la salute; esemplare, anche se un po’ scontato, il polmone di un fumatore affiancato a quello di un non fumatore, con al centro una terza teca in cui riporre “L’ultimo pacchetto di sigarette”.

The Human Exhibition, Exhibition View
 

Nonostante l’alone di polemiche che ha accompagnato la sua messa in opera, stando ai giudizi positivi dei visitatori sul web, la mostra sta riscuotendo un notevole successo, a dimostrazione del fatto che fortunatamente la curiosità insita nell’intelligenza umana non è facile da domare. C’è chi l’ha definita, in modo quasi spregiativo, una “mostra di cadaveri”, ma temo di dover correggere gli scettici: questa mostra rispetta l’etica morale, non c’è morbosità, le pose assunte dai corpi interi sono naturali, semplici e sobrie, per questo è accessibile a tutti, bambini compresi. Un’esposizione dunque capace di catturare lo spettatore per l’ammirazione che ognuno di noi prova di fronte a quella “perfetta e difettosa” opera d’arte che è il corpo umano.

The Human Exhibition, Exhibition View
 

“The Human Body Exhibition”
Torino, 22 settembre 2012 – 13 gennaio 2014
Palaolimpico, ingresso via Filadelfia, 82
www.thehumanbody.it

 

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Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

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