I fotografi Magnum e il grande cinema

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L’affascinante mondo del cinema ha catturato, e continua a farlo, l’attenzione, e i sogni, di intere generazioni, portando sul grande schermo storie avvincenti, amori brucianti e avventure fantastiche. Ma quello che da sempre incuriosisce lo spettatore è il mondo nascosto dietro la cinepresa, i momenti di pausa con i grandi attori che svestono i panni del personaggio per tornare se stessi, le amicizie, i sorrisi e la fatica delle riprese. Quando tutto questo coinvolge nomi come Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Gregory Peck, James Dean, Romi Schneider e molti altri, e fotografi dalla fama internazionale provenienti da una delle più conosciute agenzie fotografiche come la Magnum, ne nasce un’esposizione senza eguali. Fino al 13 Novembre, infatti, il Lucca Center of Contemporary Art (Lu.C.C.A.) ospiterà la mostra Magnum sul set. I Grandi fotografi e il cinema, organizzata in collaborazione con MVIVA e prodotta da Magnum Photos e Versicherungskammer Kulturstiftung (Monaco di Baviera).

L’esposizione, curata da Maurizio Vanni, ha quel sapore retrò che la storia del cinema ha sempre regalato, quell’effetto da album fotografico saturo di vecchi ricordi che restano vividi e non sbiadiscono sotto l’incessante scorrere del tempo. Centosedici fotografie colte negli attimi più intensi, i backstage di film che hanno fatto epoca come Il pianeta delle scimmie, Quando la moglie è in vacanza, Gioventù bruciata, Luci della ribalta, in cui l’istante fugace di un gesto non dettato da un copione è catturato nella sua interezza. Lo scorrere veloce della pellicola si contrappone alla lentezza del momento di riposo tra un ciack e l’altro, l’intimità che si respira porta alla luce la complicità tra fotografo e fotografato; non c’è nulla di artefatto in questi scatti, è la spontaneità che li domina.

W. Eugene Smith, Inge Morath, Erich Lessing, Dennis Stock, Eve Arnold, Henri Cartier-Bresson, Elliott Erwitt, Ernst Haas, Nicolas Tikhomiroff, Bruce Davidson, Gueorgui Pinkhassov, tanto per citarne alcuni, svelano segreti, regalano pose imprevedibili e accostamenti surreali per scene colte in tutta la loro naturalezza, in cui la finzione scenica, messa momentaneamente da parte, invece che scomparire, appare nella sua versione più veritiera, senza camuffamenti da effetti speciali, in una convivenza, a tratti spaesante, a tratti imprescindibile, tra vita reale e artificio. Ne nasce una documentazione dettagliata da “contenuti aggiuntivi” (oggi ormai irrinunciabili) che, seppur non in modo totale, placa la curiosità dello spettatore più esigente ed esperto che, di queste testimonianze, si fa geloso custode.

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Sul set de “Il pianeta delle scimmie”. California, USA, 1967. Capture © Dennis Stock / Magnum Photos

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From left to right: Orson Welles, Anthony Perkins and Romy Schneider. Paris, France, 1962 © Nicolas Tikhomiroff / Magnum Photos

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Marilyn Monroe in “The Misfits”. Nevada, USA, 1960 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

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Charlie Chaplin during the shooting of “Limelight”. Hollywood, USA, 1952 © W. Eugene Smith / Magnum Photos

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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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